Acqua inquinata? Orlando bacchetta l'Amap: "No allarmi, errore di comunicazione"

L'amministratore unico dell'azienda acquedotto a PalermoToday rassicura i cittadini. Non ci sarebbe alcun pericolo dovuto all'inquinamento delle acque ma fino a nuove comunicazioni l'ordinanza resterà in vigore. Va giù duro il sindaco: "Stiano attenti alla comunicazione"

Una nota inoltrata dal Comune che in un lampo fa il giro della città e avvisa che in mezza Palermo l'acqua non è idonea al consumo, poi la parziale "rettifica" di Leoluca Orlando appena due ore dopo. Ma per l'ufficialità bisogna attendere soltanto l'Asp. E' stato un pomeriggio convulso quello vissuto tra gli uffici di Palazzo delle Aquile e quelli di via Volturno, sede dell'azienda acquedotto. Se intorno alle 16 l'Amap aveva reso noto che era meglio evitare di utilizzare l'acqua "anche per scopi alimentari" rendendo pubblica così un'ordinanza sindacale sollecitata dall'Asp sulla scorta delle analisi di laboratorio eseguite il 25 febbraio sui campiono prelevati ai serbatoi Petrazzi, appena tre ore dopo è arrivata a sorpresa una rassicurazione ufficiosa per i cittadini. "Le nostre analisi - spiega a PalermoToday l'amministratore unico dell'Amap, Alessandro Di Martino - sono risultate buone ad ogni campionamento, anche lo stesso giorno in cui prelievi dell'Asp avevano mostrato la presenza di alluminio e solfati. E vi dirò di più: lì abbiamo fatto la manutenzione proprio qualche mese fa".

Tutti i documenti inviati tra Asp e Amap (Pdf)

L'avviso: "Non usate l'acqua dei rubinetti"

Come se non bastasse già la psicosi Coronavirus, un altro tsunami ha rischiato di travolgere la città. E dopo l'invio della nota stampa da parte dell'Amap che ha allarmato una città intera, a questo punto è da chiarire dove e come sia avvenuto il cortocircuito istituzionale. "La causa di questi valori fuori norma? C’è stato un problema nella zona dello Jato - dice Di Martino - abbiamo dovuto fare approvvigionamento dalla Pedemontana, ed possibile che nella tubazione ci fosse un residuo di acqua inquinata. Non c’è nulla di cui preoccuparsi”.

Acqua inquinata? Palermitani assaltano supermercati | Video

"Le prime analisi dell'Asp - spiega Di Martino a PalermoToday - sono state fatte il 25 febbraio e mostravano la presenza di agenti inquinanti". Quel giorno i tecnici dell’Asp avevano eseguito infatti alcuni prelievi in uscita dai serbatoi “Petrazzi” che alimentano, con altri, la rete idrica della città. Da queste analisi, i cui risultati sono stati trasmessi ad Amap il 28 febbraio, sono risultate alcune presenze superiori a quelle consentite per solfati e alluminio ed altri agenti inquinanti. "L'Amap - spiega l'azienda che gestisce il servizio idrico - si è immediatamente attivata per la verifica della usabilità dell'acqua per uso umano, anche con interventi di maggiore clorazione, monitorando costantemente fino al 5 marzo e lungo tutta la rete di distribuzione interessata la qualità dell’acqua. Da tutti gli esami eseguiti in tutti i punti di presa e per tutti i giorni verificati risulta che non c'è alcun problema di carattere microbiologico nell'acqua distribuita in rete".

"L'ordinanza del sindaco - ha concluso Di Martino a PalermoToday - è stata fatta correttamente a scopo cautelativo, ma non sappiamo perché l'Asp abbia deciso di ripetere le analisi per la seconda volta solo il 4 marzo". Nel tardo pomeriggio è arrivato l'intervento di Orlando. Preceduto da un'altra nota inviata dal Comune: "L’Asp - si legge - ha richiesto in data odierna l’emissione di una ordinanza che il Sindaco, quale autorità sanitaria cittadina non può non firmare". "Specialmente in una situazione di già grave nervosismo legata alla situazione sanitaria del paese - ha poi detto il sindaco Orlando - è auspicabile che da parte di tutti e soprattutto da parte dei soggetti istituzionali vi sia la massima collaborazione per non alimentare psicosi di alcun genere. L’Amap controlla l’acqua distribuita in rete ogni singolo giorno, cosa che non avviene per tanti altri soggetti che vendono acqua presunta potabile. Sono certo che nessuno in Amap si sognerebbe mai di distribuire acqua non di qualità".

Poi arriva la bacchettata: "Allo stesso tempo - aggiunge il Sindaco - mi aspetto che l’azienda curi con maggiore attenzione la propria comunicazione, non essendo possibile che suoi uffici diffondano notizie parziali che generano allarme nella popolazione". In buona sostanza, ad oggi, non ci sarebbe alcun pericolo dovuto all'inquinamento delle acque ma sino a nuove comunicazioni dell'Asp l'ordinanza resterà in vigore. Ma perché, se i risultati di riferimento sono quelli dell'azienda sanitaria provinciale, l'ordinanza è arrivata con questo ritardo?

L'Amap ha confermato che i controlli sono stati effettuati nelle seguenti località: serbatoio Petrazzi basso, serbatoio Petrazzi alto, fontana pubblica via San Lorenzo, fontana via Torre di Mondello, fontana viale del Fante, fontana Salita Belmonte, fontana piazza Tonnara, fontana piazza Vergine Maria, fontana via Morici, fontana via Carbone, fontana via Partanna Mondello e via Trabucco.

Infine, in serata, dall'Asp hanno fatto sapere che "dopo che il 25 febbraio sono stati effettuati i campionamenti dell’acqua nei serbatoi di Petrazzi alto e Petrazzi basso, i campioni sono stati analizzati dal laboratorio di Sanità pubblica dell’Asp e hanno dato esito di non conformità. Il 28 febbraio questo esito è stato comunicato all’Amap ed al Servizio Igiene e Sanità del Comune. A seguito degli interventi realizzati dall’ente gestore, nella giornata del 5 marzo sono stati effettuati nuovi campionamenti di controllo. Sono in corso le procedure di analisi che richiedono tempi tecnici di circa 72 ore per conoscere gli esiti definitivi. In questo momento - concludono dall'Asp - un gruppo di professionisti è al lavoro presso le sedi dell’Asp per accertare gli esiti preliminari che, se conformi, consentiranno l’utilizzo dell’acqua per uso potabile da subito".

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"Sempre in via precauzionale per casi del genere - aggiunge l'assessore Maria Prestigiacomo, ex presidente di Amap - è cosa buona non ingerire l'acqua o utilizzarla per esempio per la cottura della pasta. Si può invece utilizzare nella frutta con buccia che poi viene rimossa".

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