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L'83,5% dei palermitani ora ha l'acqua tutto il giorno: ma restano i disagi per interi quartieri

Migliora l'erogazione idrica. Questo il risultato raggiunto da Comune e Amap dopo l'apertura continua dei circuiti di distribuzione nella zona di via Oreto Nuova e in quella del Villaggio Ruffini. Orlando: "Lentamente ci stiamo lasciando un passato pesante alle spalle"

Anno 2020 dopo Cristo: l'83,5% dei palermitani può contare sull'erogazione idrica 24 ore su 24. Questo il risultato raggiunto dall'amministrazione comunale e dall'Amap dopo l'apertura continua, dalla fine di gennaio, dei circuiti di distribuzione nella zona di via Oreto Nuova e in quella del Villaggio Ruffini a Pallavicino. 

Così il primo cittadino commenta una notizia: "Nel 2020 può sembrare paradossale doversi rallegrare del fatto che sempre più cittadini abbiano l’erogazione continua dell’acqua, ma serve a ricordare che questa città ha un passato difficile fatto di sprechi, inefficienze e speculazioni". Il percorso per alleviare la grande "sete" di Palermo, leggasi turni e acqua a giorni alterni, è iniziato negli anni '90 con il rifacimento della rete idrica.

Anni in cui nei quartieri della città i silos per la distribuzione dell'acqua erano parte dell'arredo urbano e la crisi idrica lasciava all'asciutto i rubinetti di tante famiglie. Anni di "inefficienze e speculazioni", come ricorda Orlando, che rimangono scolpiti nella mente di tanti palermitani. Specie di quelli che, ancora oggi, non hanno l'acqua diretta a casa tutti i giorni e che dovranno comunque fare i conti con l'aumento retroattivo delle tariffe idriche.

"In questi mesi - spiega il presidente dell'Amap Alessandro Di Martino - l’azienda sta completando una serie di interventi particolarmente significativi in alcuni quartieri della città che hanno ancora la turnazione, in particolare Falsomiele, Baida, Cep e zona di Monte Ercta, ed entro la fine dell’anno anche queste zone avranno l’erogazione continua". Ma c'è un ultriore 13% della popolazione non servita da erogazione idrica continua a Brancaccio, San Lorenzo, Medaglie d’Oro, Guadagna, Mezzo Monreale. Queste zone, fa sapere l'azienda acquedotto, saranno interessate da "progetti di rifacimento della rete per i quali l’amap ha avviato le procedure progettuali, inserite nel più complessivo piano di investimento in corso per circa 40 milioni di euro".

La tempistica non è stata definita, ma la speranza è l'ultima a morire. Il sindaco - è propprio il caso di dirlo - prova a vedere il bicchiere mezzo pieno, affermando che "lentamente ma senza sosta ci stiamo lasciando alle spalle un passato pesante. Questa vicenda - conclude Orlando - ci conferma inoltre perché è fondamentale che l’acqua, il più importante e vitale fra i beni primari, debba essere pubblica e gestita da aziende pubbliche, le sole che ossono garantire la priorità degli investimenti e del servizio rispetto al profitto".

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