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C'è l'accordo sulla mobilità: 94 operatori passano da Reset a Rap

E' questo l'esito dell'incontro tra l’amministrazione comunale e i vertici delle due aziende partecipate. I lavoratori rafforzeranno i servizi di spazzamento e raccolta su strada. Fiadel-Cisal: "Importante risultato a costo zero per i palermitani". Ursas: "Risultato parziale"

Entro febbraio 94 operatori della Reset passeranno alla Rap grazie all'accordo sulla mobilità raggiunto ieri nel corso dell'incontro tra l’amministrazione comunale e i vertici delle due aziende. L'accordo, raggiunto dal Comune e dalle due aziende partecipate, prevede il rafforzamento dei servizi di spazzamento e raccolta su strada.

Il via libera è arrivato dopo che il segretario generale ha confermato la possibilità di attingere dalla lista per la mobilità interaziendale stilata nel 2016 con bando. Lunedì si definirà il protocollo d'intesa, poi partiranno le visite mediche. "Un risultato - commenta il sindaco Orlando - che di fatto porta a compimento il lungo e faticoso lavoro di salvataggio dei lavoratori delle società fallite Gesip e Amia, confermando la bontà delle scelte fatte con la nascita delle nuove società partecipate. Un risultato importante raggiunto grazie all'impegno dell'assessore Giambrone e dei tanti che in questi anni - conclude il primo cittadino - si sono impegnati per trovare la giusta soluzione allo sfascio e al fallimento in cui versavano le aziende nel 2012".

Soddisfatta la Fiadel-Cisal che, nonostante la contrarietà di altre organizzazioni sindacali, ha insistito affichè si raggiungesse questo obiettivo. “Un importante risultato per la città: il passaggio di questo personale, a costo zero per i palermitani, consentirà a Rap - commentano i sindacalisti Giuseppe Badaglicca e Nicola Scaglione - di potenziare i suoi servizi di spazzamento e raccolta e a Reset di alleggerire le spese. Attendiamo adesso la firma del contratto che avverrà nei prossimi giorni, a cui seguiranno le visite mediche”.

Esprimono soddisfazione anche i consiglieri comunali di Avanti Insieme componenti della III Commissione Consiliare, Paolo Caracausi e Massimo Giaconia: "Il passaggio dei lavoratori idonei ci fa ben sperare che alcuni servizi non soddisfacenti di Rap come lo spazzamento e lo svuotamento dei cestini finalmente possano essere effettuati con una certa regolarità. Auspichiamo che al più presto venga effettuata la medesima operazione per il passaggio dei lavoratori in Amat per colmare parte dei vuoti in organico tra gli autisti. Le economie che si produrranno - concludono - grazie a queste operazioni di mobilità interaziendale sommate ad eventuali ulteriori stanziamenti in bilancio possano portare all’aumento delle ore lavorative per i restanti dipendenti della Reset". 

Secondo Pietro La Torre, segretario del sindacato Ursas-Sadirs, si tratta però "di un risultato parziale e marginale riguardo all’impianto a suo tempo convenuto che non assolve agli impegni complessivi che erano stati assunti e poi disattesi. Siamo contenti per i lavoratori che transiteranno - spiega La Torre - per i quali andranno verificate le volontà dell'azienda  ricevente riguardo ai requisiti di accesso. Rimangono invece immutate le condizioni degli altri 1300 lavoratori. Quindi decantare questo risultato come 'compimento di in lungo e faticoso percorso' appare una pubblicità autoreferenziale molto distante dalla realtà. Da 12 mesi aspettiamo risposte che continuano a non arrivare". 

"Non canteremo vittoria finché non verranno avviate tutte le procedure che porteranno al definitivo passaggio dei lavoratori coinvolti - dichiara Mimma Calabrò, segretario generale Fisascat Cisl Palermo-Trapani -. Rimane, infatti, ancora da capire con quali modalità e a quali condizioni contrattuali avverrà il passaggio dei lavoratori. Un'operazione di questo tipo porterà a un risparmio economico non indifferente per la collettività e ad un potenziamento dei servizi di spazzamento di Rap. Quanto purtroppo ad Amat, il silenzio resta assordante. Riteniamo oltremodo necessario che le risorse economiche risparmiate da Reset con questa operazione possano portare al tanto agognato incremento orario dei lavoratori part-time. Si è rivelato, inoltre, fondato quanto espresso dalla Fisascat sulle mancate retrizioni nella legge di stabilità 2020 in merito all'utilizzo delle vecchie graduatorie. Ci auguriamo, pertanto, che questa vicenda possa concludersi nel più breve tempo possibile e, soprattutto, con positivi risvolti per i lavoratori tutti".

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