Calci, pugni e coltellate alla moglie che aveva deciso di lasciarlo: condannato

La violenta aggressione era avvenuta il 22 settembre scorso in via Roberto Indovina, al Villaggio Santa Rosalia. In quel momento l'imputato, 50 anni, era già sotto processo per aver maltrattato la donna ed era pure sottoposto al divieto di avvicinamento, che avrebbe violato proprio per pestarla

Calci, pugni e diverse coltellate al volto e alle braccia: è questo il trattamento a cui avrebbe sottoposto la donna con la quale era stato sposato per quasi 20 anni e dalla quale aveva avuto anche dei figli, solo perché "colpevole" di aver deciso di lasciarlo. Una separazione che un palermitano di 50 anni non avrebbe voluto accettare e per questo saerebbe ricorso a continue minacce di morte, maltrattamenti e poi anche al pestaggio che era costato alla vittima lesioni giudicate guaribili in un mese. Adesso l'uomo è stato condannato a 5 anni e 4 mesi con il rito abbreviato dal gup Cristina Lo Bue, che ha accolto le richiestw del procuratore aggiunto Annamaria Picozzi e del sostituto Luisa Bettiol.

Il giudice ha anche deciso di concedere una provvisionale di 8 mila euro alla vittima, che si è costituita parte civile nel processo con l'assistenza dell'avvocato Mariella Pensabene.

La violenta aggressione ai danni della donna di 46 anni era avvenuta il 22 settembre dell'anno scorso in via Roberto Indovina, al Villaggio Santa Rosalia. In quel momento, però, l'imputato era già sotto processo per maltrattamenti (il mese scorso è stato condannato a 4 anni e a pagare una provvisionale di 20 mila euro dal tribunale) ed era sottoposto anche al divieto di avvicinamento alla vittima. Né una cosa né l'altra, tuttavia, sarebbero servite per fargli cambiare atteggiamento. La compagna, peraltro, proprio per evitare problemi con lui aveva deciso di trasferirsi in un'altra regione.

Quel giorno, l'uomo l'avrebbe però incontrata per caso e tentato di bloccarla mentre era in macchina. La vittima, impaurita, aveva cercato di proteggersi rifugiandosi da alcuni parenti che vivono al Villaggio Santa Rosalia: l'imputato l'avrebbe però rincorsa, presa a calci, a pugni e poi avrebbe tirato fuori anche un coltello, col quale le aveva sfregiato il volto e le braccia. Poi avrebbe cercato di scappare ma, mentre la donna veniva portata in ospedale, l'imputato era stato bloccato e arrestato dalla polizia. Ora per lui è arrivata la condanna.
 

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