Il sopralluogo, il sequestro e la sanatoria (revocata): assolto funzionario comunale a Trabia

Così hanno deciso i giudici per Ignazio Arena, sotto processo per abuso d'ufficio. Otto anni dopo l'ispezione la pratica in questione finì nelle sue mani, ma nel fascicolo non ci sarebbero stati elementi l'approvazione della sanatoria

Il tribunale di Termini Imerese

Assolto dall’accusa di abuso d’ufficio perché "il fatto non costituisce reato". Così hanno deciso i giudici del tribunale di Termini Imerese per Ignazio Arena, geometra del comune di Trabia, sospeso dal servizio dopo essere stato accusato di avere accolto una richiesta di sanatoria di immobile che era finito sotto sequestro. La vicenda inizia nel dicembre del 2004, quando l'impiegato partecipa al sopralluogo di un immobile dove erano state realizzate opere non autorizzazzate e non più sanabili.

Dopo 8 anni, nel 2012, lo stesso geometra era stato inserito nei gruppi di lavoro per la definizione delle pratiche per il condono edilizio. Toccò al funzionario comunale esaminare proprio la pratica di quell’immobile della ditta Giovanni Mascellino e Vincenza Sanfilippo. Arena non trovò nel fascicolo nessun impedimento per non concedere la sanatoria e definì positivamente la pratica, poi annullata grazie ai controlli incrociati presso l’ufficio tecnico.

Nel corso del dibattimento l’avvocato Salvatore Sansone, legale difensore del funzionario, ha dimostrato che non c’era alcuna intenzione da parte dell'imputato procurare un ingiusto vantaggio a terzi. Con il contributo dei testi chiamati dalla difesa e delle produzioni documentali, è stata dimostrata l'assoluta inconsapevolezza dell'imputato di aver rilasciato illegittimamente una concessione in sanatoria.

"Arena - afferma l’avvocato Sansone - come tutti gli incaricati dell'istruttoria delle numerosissime domande di sanatoria pendenti presso gli uffici comunali, migliaia quelle ancora oggi da esitare, non poteva ricordare di aver partecipato 8 anni prima al sopralluogo che sostanzialmente escludeva la sussistenza dei requisiti richiesti dalla legge per il rilascio della concessione in sanatoria. Il fascicolo a sua disposizione, mancando di ogni riferimento consequenziale, lo aveva erroneamente determinato per il rilascio della concessione poi in effetti revocata".

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