Cronaca Cruillas / Viale Michelangelo

Abusi edilizi, quattro sequestri: violati i sigillli in un cantiere

Proseguono i controlli della polizia municipale: nei tre casi di via Falsomiele, viale Michelangelo e via Padovani, i proprietari non avevano richiesto la concessione edilizia ed il nulla osta al Genio Civile

Uno dei cantieri sequestrati dalla polizia municipale

Ancora quattro sequestri per altrettanti abusi edilizi. La polizia municipale ha messo i sigilli in quattro immobili, tre per abusi di carattere amministrativo, rispettivamente in via Falsomiele, in viale Michelangelo ed in via Padovani ed uno per violazione dei sigilli, in via Ciaculli. Nove persone sono state denunciate all’autorità giudiziaria per non avere richiesto la concessione edilizia ed il nulla osta del Genio Civile.

Il primo sequestro per abusivismo, è stato operato in via Falsomiele dove, all’interno di un lotto di terreno di circa 600 metri quadrati, è stato realizzato un basamento in cemento armato di circa 100 metri quadrati, dove sono state impiantate le casseformi ed i ferri per innalzare nove pilastri. I due comproprietari, committenti dei lavori, sono stati denunciati all’autorità giudiziaria perché sforniti di concessione edilizia e nulla osta del Genio Civile.

Il secondo sequestro invece riguarda un cantiere di viale Michelangelo, dove in un lotto di terreno di circa 1.000 metri quadrati, sono stati realizzati, senza le preventive concessioni, un corpo fabbrica elevato fino al primo piano e due locali con struttura in cemento armato e muratura. Il tutto ancora allo stato grezzo. Piano terra e primo piano sono stati costruiti nel posto di un preesistente manufatto che è stato invece demolito. I due locali di circa 55 metri quadrati ciascuno, sono stati realizzati invece demolendo un vecchio manufatto, con una scala in cemento armato collegata fino al tetto. Cinque persone, proprietarie e committenti dei lavori, sfornite di concessione edilizia e nulla osta del Genio Civile, sono state denunciate all’autorità giudiziaria.

E' avvenuto in via Francesco Padovani il terzo sequestro. All’interno di un immobile del terzo piano è stato realizzato un solaio in cemento armato e muratura per una superficie di circa 20 metri quadrati. Dal solaio, percorribile da una scala in ferro infissa alla muratura, era possibile accedere in tre ambienti con wc e ripostiglio, ricavati dall’abbattimento di una finestra sulla corte interna. Anche in questo caso tutto allo stato grezzo. Il proprietario e committente dei lavori è stato denunciato per mancanza di concessione edilizia e nulla osta del Genio Civile.

Infine arriva il sequestro con violazione dei sigilli, in via Ciaculli: dal sopralluogo compiuto dagli agenti per verificare il rispetto dell’ordinanza di demolizione, è stata accertata oltre alla prosecuzione delle opere e la definizione totale dell’immobile, che lo stesso risultava abitato dal proprietario e dai suoi familiari. L’immobile era stato già sequestrato nel 2004 perché nell’area, di circa 1.400 metri quadrati, era stato realizzato un corpo fabbrica elevato fino al primo piano con strutture in cemento armato e muratura, per una superficie di circa 130 metri quadrati per piano. Circa 800 metri quadrati dell’area erano stati destinati alla realizzazione di una piattaforma in cemento armato per una superficie di circa 100 metri quadrati, mentre nella rimanente parte dell’area, era stato estirpato un mandarineto di circa 600 metri quadrati. Anche in questo caso il proprietario è stato denunciato all’autorità giudiziaria per violazione dei sigilli.

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