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La riserva di Capo Rama a Terrasini

La riserva di Capo Rama a Terrasini

Terrasini, abusivismo a Capo Rama: assolti ex sindaci e tecnici comunali

Gli amministratori erano accusati di non aver fatto la loro parte contro la comparsa di alcuni immobili nella riserva sotto tutela del Wwf

Gli ex sindaci di Terrasini Girolamo Consiglio e Antonino Randazzo e i tecnici del comune Giuseppe Palazzolo e Girolamo Aldo Carano non sono colpevoli. Non sono stati immobili di fronte ai casi di abusivismo edilizio riscontrati nell'area della Riserva di Capo Rama, sotto tutela del Wwf.

Lo ha stabilito la quinta sezione del tribunale di Palermo emettendo una sentenza di assoluzione perchè “il fatto non sussiste”.

La difesa. L'avvocato di Girolamo Consiglio ha messo in risalto che “la normativa di riferimento delega esclusivamente agli uffici tecnici comunali i compiti di vigilanza, prevenzione e repressione degli abusi in materia di assetto territoriale ed urbanistico, escludendo da ogni responsabilità i sindaci, ai quali la legge Bassanini ter conferisce competenza in materia di indirizzo politico”.

A poi posto in rilievo come “il contestato mancato rispetto dell'Accordo di programma approvato con DPR Sicilia del 14 marzo 2006, sia destituito da qualsivoglia fondamento, dato che il Comune di Terrasini non ha mai sottoscritto né aderito”.

Infine ha sottolineato gli interventi fatti proprio dall'amministrazione Consiglio in quell'area nel 2007. “Proprio l'Amministrazione comunale guidata da Consiglio Girolamo si è autonomamente attivata, attraverso interventi di promozione e tutela di quella che è considerata vera e propria risorsa territoriale, quale la Riserva Orientata di Capo Rama; in particolare, il Sindaco Consiglio il 31 ottobre 2007 depositò presso l'Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente della Regione Siciliana il progetto di riqualificazione dell'area protetta”.

Così facendo il sindaco Consiglio avrebbe “ottemperato non già per obbligo di natura giuridica, in quanto come detto il Comune di Terrasini non aveva sottoscritto detto Accordo di programma, ma mantenendo l'impegno assunto in campagna elettorale e posto prioritariamente nel suo programma di riqualificazione, valorizzazione e rilancio ambientalistico- economico e sociale della Riserva Naturale di Capo Rama”.
 

Le ragioni della difesa sono state accolte favorevolmente dal Tribunale che ha emesso sentenza di piena assoluzione, con la formula liberatoria.
 

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