Cronaca

Discopub al posto di un'area verde con giochi, arriva ordine di demolizione

La polizia ha scoperto un "curioso" caso di abusivismo a Campofelice di Roccella. I gestori dell'area attrezzata "Antonio Incandela" avevano trasformato quegli spazi, da utilizzare per attività sportive per bambini, in un'attività commerciale. Il tutto grazie alla perizia di un architetto

Cocktail e cenoni di capodanno al posto di un parco giochi per bambini. La polizia di stato ha scoperto a Campofelice di Roccella un'area verde comunale, data in gestione a un'associazione sportiva dilettantistica, trasformata in un bar, pizzeria e discoteca. Dopo i sopralluoghi delle forze dell'ordine e del personale comunale è scattato un provvedimenti di ingiunzione e di demolizione di tutte le opere abusivamente realizzate. Si tratta dell'area verde attrezzata "Angelo Incandela" di viale delle Nazioni, dove erano stati fatti i lavori necessari per organizzare serate danzanti.

La indagini sono state avviate a seguito di un esposto presentato da esercenti e ristoratori che riferivano di alcuni presunti abusi edilizi all'interno dell'area, dove i concessionari, che avevano vinto una gara d'appalto, avevano reinventato quel luogo utilizzandolo per altre finalità rispetto a quelle previste. Gli stessi gestori erano cascati nel tranello dei social, postando immagini e locandine di eventi. Per capire meglio ciò che stava succedendo, alcuni agenti in borghese del commissariato di Cefalù, coordinato dal dirigente Manfredi Borsellino, si sono mescolati tra i clienti. Hanno consumato e acquisito uno scontrino dove hanno trovato la prima sorpresa: "sia il bar che la pizzeria - spiegano dalla Questura - erano esercitati da una srl avente per oggetto corsi sportivi e ricreativi, insomma una scuola calcio".

A quel punto sono stati fatti ulteriori accertamenti presso l’ufficio tecnico comunale di Campofelice di Roccella ed è emerso che quell’area era stata assegnata dal Comune a un’associazione sportiva dilettantistica con sede sociale a Villabate, in forza di una convenzione che prevedeva la gestione e manutenzione degli impianti sportivi esistenti: campo di calcetto, campo polifunzionale, spogliatoi, area giochi per bambini e nonché la realizzazione di un chiosco per la somministrazione di alimenti e bevande. Il tutto "per le finalità sportive, ricreative, culturali e sociali che l'Amministrazione persegue". Un altro sopralluogo, però, è servito a rilevare il reale stato dei luoghi: "opere difformi rispetto al progetto approvato dal Comune, locali con pavimentazione in cemento anziché in legno, pergolati più grandi del doppio rispetto a quelli autorizzati, chiusi a veranda e trasformati in sala ristorante/pizzeria e piattaforme realizzate utilizzate verosimilmente per la discoteca".

Fra i responsabili, oltre ai gestori della struttura dell’associazione sportiva (che senza alcuna autorizzazione avevano dato in comodato d’uso l’area a una società di scuola calcio appunto), anche un architetto iscritto all’albo della provincia di Palermo. "Una sua perizia stragiudiziale - aggiungono dalla Questura - aveva attestato la conformità dello stato dei luoghi e delle opere realizzate ai titoli edilizi, ai progetti approvati, alle norme igienico sanitarie e ad ogni altra norma di legge o di regolamento connesse all’agibilità, sussistendo, secondo la perizia, tutte le condizioni di sicurezza, igiene, salubrità degli immobili e degli impianti installati". Il tutto finalizzato al rilascio, in favore dell’associazione sportiva, dell’autorizzazione all’agibilità.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Discopub al posto di un'area verde con giochi, arriva ordine di demolizione

PalermoToday è in caricamento