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Foto archivio

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Violentati da un amico di famiglia, condannati i genitori: "Non impedirono abusi"

L'uomo riconosciuto come autore delle violenze sessuali era già stato condannato a 16 in secondo grado. Adesso è arrivata la sentenza anche per la mamma e il papà dei tre fratellini, che secondo i giudici non avrebbero impedito le sevizie

Un amico di famiglia che si rivela un orco, che approfitta della distrazione dei "grandi" per abusare sessualmente di tre bambini, e una madre e un padre che non si accorgono di quanto accade sotto il loro tetto. E' la vicenda ricostruita nella aule del tribunale davanti ai giudici della seconda sezione penale, che hanno condannato a 15 anni ciascuno i genitori di tre bambini. L'uomo e la donna, secondo i giudici "non hanno controllato i figli e, di conseguenza, non hanno impedito gli abusi".

La vicenda ha inizio nel 2011 quando un uomo di 57 anni, S.F., viene arrestato dalla polizia con l'accusa di aver abusato sessualmente di tre fratellini e di aver picchiato il maggiore, che all'epoca aveva appena 7 anni. Determinante il racconto che il bambino ha fatto a una psicologa. Una dolorosa confessione che ha trovato riscontro nelle indagini della polizia. L'uomo, un amico di famiglia, quando i genitori dei piccoli erano assenti, li violentava. I più piccoli avevano solo 4 e 6 anni ed erano affetti da disturbi mentali. In seguito l'uomo è stato condannato a 24 anni in primo grado, con pena ridotta a 16 anni in secondo grado.

Il bimbo, ritenuto pienamente attendibile, ha riferito di avere anche avvertito i genitori di ciò che accadeva a lui e i fratelli, ma di non essere stato creduto. Oggi è arrivata anche la condanna per la madre e il padre.

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