Cronaca

"Ha abusato di una collega", medico sotto processo dopo tre mesi ai domiciliari

Sul banco degli imputati un favarese specializzando in radiologia. Stando alla denuncia di una collega avrebbe allungato le mani mentre si trovavano in auto, provando a baciarla e a palpeggiarla. Sia la presunta vittima che l'Ordine dei medici si sono costituiti parte civile

Una delle aule del palazzo nuovo del tribunale di Palermo

Avrebbe abusato di una specializzanda al ritorno da una festa tra medici. Un medico 32enne di Favara (Agrigento) dall’agosto scorso si trova agli arresti domiciliari. Si tratta di Carmelo Sciabica che, secondo quanto sostenuto dall’accusa, avrebbe abusato di una collega più piccola di lui di qualche anno. L'episodio incriminato avrebbe avuto inizio in una villa a Ciaculli la scorsa estate per poi concludersi in macchina. Da quel giorno si trova sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari.

L’uomo, che frequenta l’ultimo anno della scuola di specializzazione del Policlinico di Palermo, avrebbe iniziato a importunare la presunta vittima quando si trovavano in piscina. A fine serata sia lei che una terza persona sono tornate in auto proprio con Sciabica che, una volta rimasto solo in compagnia della collega di corso, si sarebbe fermato dalle parti di via Cavour per poi allungare le mani, provare a baciarla e a palpeggiarla, arrendendosi solo di fronte le urla di terrore lanciate dalla giovane dottoressa.

Superato lo shock la presunta vittima si è rivolta ai carabinieri e ha denunciato alla Procura la serata da incubo vissuta, dando il via alle indagini che sono state chiuse in poco tempo e hanno portato a una richiesta di giudizio immediato. La specializzanda si è costituita parte civile (così come l’Ordine dei medici) con l’assistenza dell’avvocato Valentina Castellucci nel processo per cui Sciabica, difeso dall’avvocato Giovanni Castronovo, ha optato per il rito abbreviato.

Appuntamento in aula per marzo prossimo quando il favarese si troverà davanti al gup, sul banco degli imputati con le accuse di abusi sessuali e lesioni personali. Risale invece a ieri mattina l'arresto del cardiologo Pietro Barranca, accusato di aver molestato una donna paraplegica che era stata ricoverata a Villa delle Ginestre, il centro di alta specializzazione che si trova a Borgo Nuovo presso cui era in cura per alcune terapie specifiche. Dopo la denuncia presentata dalla presunta vittima l'Asp, da cui dipende la struttura, ha sospeso il medico originario di Partinico. [Fonte: AgrigentoNotizie.it]

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