Abusi sessuali "mascherati" da esorcismi, si cercano altre vittime

Dopo l'arresto di padre Anello, della parrocchia dei Cappuccini, e di Salvatore Muratore, tenente colonnello del Genio militare e guida spirituale alla caserma Turba, la Procura non esclude il coinvolgimento di altre donne o ragazzine avvicinate dai due

A due settimane dagli arresti nessuno si sarebbe ancora fatto avanti, ma la Procura non esclude che altre donne e ragazzine possano essere state vittime delle presunte violenze sessuali mascherate da esorcismi, praticate da padre Salvatore Anello, 59 anni, della parrocchia dei Cappuccini, e da Salvatore Muratore, di 52, tenente colonnello del Genio militare e guida spirituale in servizio alla caserma Turba. (VIDEO)

Le indagini coordinate dal procuratore aggiunto Salvatore De Luca e dal sostituto Giorgia Righi sono dunque in corso, anche sulla scorta delle dichiarazioni rese finora da alcune delle donne che sarebbero state violentate “per scacciare il demonio” o per allontanare il malocchio, che hanno spiegato agli inquirenti di conoscere altre persone che forse avrebbero patito gli stessi abusi.

Nel frattempo gli indagati hanno deciso di non presentare ricorso al tribunale del riesame. Rinunciano dunque (anche perché i termini sono ormai scaduti) in questa prima fase alla possibilità di essere scarcerati o di chiedere una misura di custodia cautelare meno pesante rispetto alla detenzione in cella.

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A fronte dei racconti delle presunte vittime, che hanno parlato di “preghiere di liberazione dal demonio” durante le quali Muratore e Anello avrebbero approfittato per toccare seni e parti intime, spargere olio “miracoloso”, ma anche per chiedere e ottenere rapporti sessuali da donne adulte, ma anche da ragazzine (compreso una bimba di 12 anni), i due indagati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere durante l’interrogatorio. E, ad oggi, non hanno fornito versioni alternative a quelle sostenute dalla Procura.

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