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La chiesa dei Cappuccini

La chiesa dei Cappuccini

"Palpeggiava le fedeli": arrestato padre Anello, l'esorcista dei Cappuccini

Il sacerdote, cappellano all'ospedale Civico, è noto a Palermo come "guaritore". Secondo le accuse avrebbe abusato di 4 donne e una dodicenne che si erano rivolte a lui. In manette anche un colonello dell'Esercito

“Preghiere di guarigione”, le chiamava lui. Così ne approfittava per palpeggiare le persone che si rivolgevano a lui per essere aiutate. E' stato arrestato stamattina padre Salvatore Anello, sacerdote noto a Palermo come "guaritore" ed "esorcista". L'accusa è di violenza sessuale. Gli agenti di polizia giudiziaria in servizio alla procura dei minori lo hanno fermato nel convento dei Cappuccini. Il sacerdote, 59 anni, è cappellano all'ospedale Civico. In manette, con la stessa accusa, anche un ufficiale dell'esercito che fa parte dello stesso gruppo di preghiera.

L'USCITA DAL TRIBUNALE/VIDEO

Il prete avrebbe palpeggiato quattro donne e una dodicenne. Le violenze sarebbero state commesse fra riti e benedizioni. Gli abusi del sacerdote sarebbero avvenuti quando le vittime si recavano all’interno del suo studio. Il sacerdote celebrava “la preghiera di guarigione” palpando insistentemente le donne nella parti intime.

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Le indagini hanno avuto l'input dalla denuncia di due minorenni e della madre. Le donne hanno denunciato di avere subito violenza sessuale da parte di Salvatore Muratore, 59 anni, colonnello dell'esercito, in servizio alla caserma Turba. Muratore - uno degli animatori più attivi della comunità del Rinnovamento nello Spirito Santo - era molto vicino al prete che diceva di essere un esorcista, anche se ufficialmente non era riconosciuto come tale dalla diocesi di Palermo.

Secondo la ricostruzione del sostituto procuratore Giorgia Righi e del procuratore aggiunto Salvatore De Luca, l’ufficiale avrebbe approfittato delle donne, tra le quali anche minoreni, che si trovavano in uno stato di fragilità psicologica, alcune erano anche gravemente ammalate. Le violenze sarebbero avvenute nelle abitazioni delle vittime.

Le indagini hanno permesso di individuare una donna oggetto delle attenzioni del Muratore, una parente della prima vittima. Che ha raccontato agli investigatori che il colonello avrebbe utilizzato ogni sua confidenza per convincerla che era posseduta del malocchio. Sempre con il pretesto di liberarla dal demonio, Muratore avrebbe abusato sessualmente anche di un’altra minore chiedendole di inviarle delle sue foto in costume. In questo caso la giovane ha riferito che era stata la madre, facente parte dello stesso gruppo di preghiera dell’indagato, a consigliarle di rivolgersi a Muratore. Sono in corso ulteriori indagini per accertare se ci sono altre vittime ed eventuali altri soggetti coinvolti.

Intanto "l'Esercito ha già avviato tutte le procedure per l'immediata sospensione del militare dal servizio". Lo rende noto la Forza Armata esprimendo "profondo sdegno e condanna nei riguardi dei gravi eventi accaduti" e conferma "la massima collaborazione con gli organi inquirenti". La Forza Armata, inoltre, "ribadisce il pieno rigore nel perseguire i comportamenti che, violando la dignità umana, non rispettano i principi e i valori su cui si fonda l'Istituzione e screditano tutti i soldati che, invece, con onestà e professionalità, quotidianamente svolgono il proprio devoto servizio alla Nazione, in Italia e all'estero, anche a rischio della propria vita".
 

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