Cronaca

Esorcismi a luci rosse, il militare indagato sceglie il rito abbreviato

Salvatore Muratore è stato arrestato nell'ottobre 2016 con l'accusa di violenza sessuale. Con lui in manette anche padre Salvatore Anello della parrocchia dei Cappuccini e cappellano dell’ospedale Civico

Ha scelto il rito abbreviato il colonnello dell'esercito Salvatore Muratore, arrestato nell'ottobre 2016 con l'accusa di violenza sessuale. Con lui era finito in manette anche padre Salvatore Anello della parrocchia dei Cappuccini e cappellano dell’ospedale Civico. Il processo per il militare comincerà a inizio ottobre davanti al gup Marco Gaeta .

L'inchiesta, coordinata dal sostituto Giorgia Righi, è iniziata dopo la denuncia di due ragazze minorenni e della madre che hanno raccontato di aver subito violenza sessuale da parte di Muratore. L'ufficiale faceva parte di un gruppo di preghiera e si sarebbe spacciato per guaritore esorcista. Secondo le indagini avrebbe convinto le due donne di essere possedute dal demonio, costringendole, in quella che lui definiva una "preghiera di liberazione", ad avere rapporti sessuali.

“Mi faceva stare completamente nuda – ha raccontato agli inquirenti una sedicenne, parlando del militare – mi diceva che per liberarmi dovevo stare così. Quando lui mi toccava io iniziavo a gridare e a graffiarmi, era come se sentissi nell’immaginario che combattevo contro qualcosa che era dentro di me. Muratore mi aveva messo questa convinzione in testa”. Alla ragazza l’indagato avrebbe anche detto che palpeggiamenti e rapporti orali sarebbero serviti per permetterle di prendere “l’energia positiva da lui, diceva che serviva per superare i traumi, che le mie sensazioni negative erano concentrate negli organi genitali e quando mi avvicinavo a lui iniziavo a gridare, come se il demonio uscisse”.

Dalle denunce si è arrivati a identificare anche padre Anello, processato separatamente.

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