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Arrestato per abusi sulla moglie e violenze sul figlio, la luce in fondo a un tunnel lungo 9 anni

Le indagini lampo dopo l'ultima aggressione e la visita in guardia medica. Su disposizione del gip i carabinieri hanno portato al Pagliarelli un operaio 52enne che viveva con il resto della famiglia a Montelepre

Per 9 anni in quella casa avrebbe creato un clima di terrore, arrivando a costringere la moglie ad avere rapporti sessuali e picchiando anche il figlio alla prima parola "fuori posto". Poi la goccia che ha fatto traboccare il vaso e scattare le rapide indagini dei carabinieri di Montelepre, che due giorni fa hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Adesso l’uomo, un operaio 53enne nato in Romania, si trova in una cella del Pagliarelli in attesa del processo.

Lo scorso 29 marzo tra le mura domestiche si è registrata l’ultima scena di violenza, l’ennesima stando al racconto della donna. La 46enne avrebbe riferito agli investigatori degli abusi sofferti e le botte subite, sia da lei che dal figlio neanche adolescente ormai da quasi un decennio. Pare che l'uomo arrivasse a scagliare contro di loro oggetti di ogni genere, spesso in preda ai fumi dell'alcol. Dopo l’accaduto la donna è fuggita e ha portato il ragazzino in guardia medica per fare controllare le lesioni riportate nell'aggressione, trovandosi costretta ad aprirsi con medici e carabinieri.

Gli investigatori hanno avviato immediatamente le indagini iniziando con il garantire una tutela alla donna e al giovane figlio, cercando poi di chiarire le responsabilità dell’operaio e di avere un quadro quanto più completo della situazione. Di fronte a questa ricostruzione il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Palermo ha accolto la richiesta del pubblico ministero disponendo l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per le accuse di maltrattamenti e violenza sessuale.

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