Rete antiabusi su minori, fa tappa a Palermo progetto con pediatri e medici di base

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Fa tappa a Palermo il progetto lanciato e sostenuto da Menarini, in collaborazione con Telefono azzurro, la Società italiana di pediatria (Sip), la Federazione italiana medici pediatri (Fimp) e l'Associazione ospedali pediatrici italiani (Aopi), per la creazione, su tutto il territorio nazionale, di una rete antiabuso sui bimbi di 15mila pediatri e medici di base. Oggi nel capoluogo siciliano saranno circa 50 i pediatri siciliani che riceveranno, da colleghi trainers già precedentemente formati sul tema, strumenti clinici e giuridici per riconoscere e intercettare i segnali delle violenze sui bambini.

Il progetto della rete antiabuso è sostenuto con un investimento di un milione di euro da Menarini. In Sicilia non sono disponibili dati recenti sull'incidenza di questi casi sui piccoli pazienti pediatrici, ma anche con statistiche alla mano si tratterebbe di un fenomeno probabilmente sottostimato, soprattutto perché l'abuso, una volta su due, viene messo in atto da una persona appartenente al nucleo familiare, secondo i dati del dossier Pedofilia 2016, a cura di Telefono Azzurro. Dallo stesso documento emerge come tra il 2014 e il 2015 le richieste di aiuto per casi di abusi sessuali su bambini e adolescenti pervenute a Telefono Azzurro siano aumentate: in particolare, quelle arrivate al 114 Emergenza Infanzia sono passate dal 5,4 per cento del 2014 al 6,7 per cento del 2015. 

"Come Fimp siamo sorpresi e orgogliosi dell'entusiasmo che riscontriamo nei pediatri man mano che il progetto va avanti nelle varie tappe per la costruzione della rete - ha commentato Luigi Nigri, responsabile del progetto per la Federazione italiana medici pediatri -. L'attiva partecipazione dei colleghi è testimonianza di quanto fosse sentito il problema e di quale carenza formativa ed organizzativa ci fosse sulle problematiche di abuso, violenza e maltrattamento nel nostro Paese".

"La rete antiabuso dei pediatri italiani - ha spiegato Fortunata Fucà, direttore dell'Unità operativa complessa Pediatria 3 d'urgenza e Pronto soccorso dell'Arnas Civico di Palermo e tra i trainers del corso - sarà presto una realtà nazionale che consentirà di porre in essere azioni tempestive ed efficaci di prevenzione e contrasto al fenomeno della violenza".
 

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