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Giovedì, 9 Dicembre 2021
Cronaca

Abusi edilizi e redditi sospetti, 600 denunce all'Agenzia delle Entrate: caccia agli evasori

I controlli incrociati eseguiti dalla polizia municipale hanno fatto emergere situazioni di evasione dei tributi comunali e redditi incompatibili con i beni immobili dichiarati. Circa mille i soggetti segnalati

Abusi edilizi che producono un'evasione dei tributi comunali e redditi incompatibili con i beni immobili dichiarati. La polizia municipale ha formalizzato 600 denunce all'Agenzia dell'Entrate, facendo scattare una vera e propria caccia agli evasori.

E' questo il risultato dei controlli effettuati da un gruppo speciale dei caschi bianchi costituito a inizio anno all’interno del Nucleo Polizia Urbanistico Edilizia, sulla scorta delle segnalazioni di presunti abusi edilizi già trasmessi alla Procura della Repubblica. I vigili urbani hanno eseguito verifiche incrociate, avvalendosi della banca dati messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. Un lavoro reso possibile dal "Patto per la legalità", siglato tra Agenzia delle Entrate, Regione Siciliana, Comune di Palermo e Guardia di Finanza per contrastare l’evasione fiscale.

In genere la tipologia degli abusi edilizi riscontrati non è uniforme, ma si differenzia a seconda delle zone del territorio cittadino: nelle zone pedemontane di Ciaculli, Brancaccio, Altarello, Falsomiele, Tommaso Natale e nella fascia di Partanna Mondello, gli abusi edilizi riguardano soprattutto costruzioni di villette unifamiliari; mentre in città e nel centro storico, i controlli degli agenti del nucleo edilizia hanno evidenziato ampliamenti e ristrutturazioni non autorizzate. Circa mille i soggetti responsabili di violazioni alla normativa edilizia segnalati all’autorità giudiziaria, circa 72mila metri quadrati di superficie sequestrati. Dai controlli sono così emerse oltre 600 posizioni, passate al vaglio dall’agenzia fiscale sotto forma di "notizia qualificata" per il recupero della evasione tributaria.

Gli accertamenti, inoltre, sono stati estesi ai patrimoni immobiliari posseduti o ai beni indicanti capacità contributiva. Da ciò è emersa la mancata corrispondenza tra i redditi dichiarati e il possesso dei beni. Anche a seguito di revisioni della rendita catastale. "I primi risultati manifestano una capacità contributiva non giustificata - fanno dapere dal comando di polizia municipale - anche in assenza di presentazione di dichiarazione dei redditi". Il processo di partecipazione del Comune ai controlli fiscali permetterà all'ente di incamperare l'intero importo dell'evasione accertata e recuperata. "L’attività prosegue - concludono i caschi bianchi - e contestualmente le segnalazioni saranno inviate agli Uffici Tributi del Comune di Palermo, per il recupero della evasione di Tarsu, Imu, Ici e Tari".

Per il sindaco Leoluca Orlando "siamo di fronte al risultato virtuoso di un'importante collaborazione fra istituzioni di diverso livello e Forze di Polizia, fra cui la municipale di Palermo cui va il mio plauso. Questo lavoro certosino per individuare gli evasori, da un lato rende giustizia allo Stato, agli enti locali e a tutti quei cittadini che lee tasse le hanno sempre pagate, dall'altro conferma, come già avvenuto con la Tari, che quello di pagare tutti per pagare tutti di meno non è un vuoto slogan ma deve essere uno degli assi portanti della politica fiscale della pubblica amministrazione".

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