Cronaca

Abilitazione forense, necessaria motivazione scritta in caso di valutazione insufficiente

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Con ordinanze n. 1229, 1230, 1231, il Tar Palermo, terza sezione, ha fatto propria la tesi portata avanti dallo studio legale Leone  sull’insufficienza del mero voto numerico nella valutazione degli elaborati dell’abilitazione forense e, per l’effetto, ne ha disposto la ricorrezione degli stessi.
I Giudici, aderendo alla tesi già ribadita dal Tar Milano che “Nel caso di valutazione insufficiente che comporti la bocciatura, ma prossima tuttavia alla sufficienza, la commissione è tenuta a motivare succintamente per iscritto le ragioni che hanno indotto alla medesima bocciatura del candidato […] così da imporre una esplicazione fraseologica del punteggio numerico assegnato agli elaborati“, hanno accolto quindi ricorsi e dato una nuova speranza ai ricorrenti.

La battaglia legale portata avanti dallo Studio Legale Leone ha l’obiettivo di assicurare trasparenza e meritocrazia a tutti gli aspiranti avvocati che, ogni anno, devono affrontare la “lotteria” degli scritti. Da oggi, grazie a queste importanti pronunce, le Commissioni d’esame dovranno obbligatoriamente dare dimostrazione di aver corretto attentamente gli elaborati descrivendo, attraverso un puntuale giudizio, meriti e demeriti dell’autore della prova, decretandone, infine, il passaggio o meno alla fase orale.
Una buona notizia, quindi, per tutti i praticanti che i prossimi 15, 16 e 17 dicembre dovranno sostenere l’esame, che coinvolge migliaia e migliaia di candidati.

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