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Piazza Sett'Angeli, mosaici romani in stato di abbandono: "Teca sporca e vetri rotti"

Sono tornati alla luce nel 2005, cinque anni dopo il ritrovamento avvenuto durante i lavori di scavo per la posa della rete idrica. L'Associazione Comitati Civici Palermo denuncia: "All'interno si intravedono anche cartacce varie e all'esterno resti di bottiglie rotte"

La teca che protegge e allo stesso tempo mostra i mosaici romani e le pareti policrome di un edificio risalente alla fine del I- II° secolo dopo Cristo che si trovano in piazza Sett'Angeli, proprio dietro le absidi normanne della Cattedrale, è in stato di abbandono. A denunciarlo è l'Associazione Comitati Civici Palermo: "Già in passato è stata segnalata la scarsa cura che viene dedicata alla pulizia del sito, ma oggi quello che si vede è veramente deplorevole: alcuni vetri della struttura rotti, probabilmente da qualche automobile, tutti risultano appannati dalla polvere e dal guano degli uccelli, mentre all'interno si intravedono cartacce varie. All'esterno resti di bottiglie rotte e in prossimità della rastrelliera per le bici l'immancabile erba alta".

E' questo lo spettacolo che i visitatori che accorrono per ammirare i tesori tornati alla luce nel 2005, cinque anni dopo il ritrovamento avvenuto durante i lavori di scavo per la posa della rete idrica, sono costretti a vedere. Come dichiarò alla stampa Francesca Spatafora, responsabile del servizio archeologico della Soprintendenza ai beni culturali di Palermo che ha curato gli scavi "si tratta del fronte orientale lungo 30 metri, di un isolato che delimitava una delle strade antiche dell'impianto urbanistico della città almeno a partire dal IV secolo avanti Cristo". I mosaici sono bellissimi, a tessere con vari motivi geometrici, con trecce e onde e pesci realizzati con tessere di pasta vitrea bianche, nere, gialle, rosse, verde, blu e arancio. Sugli strati superiori dell'edificio antico, sono state trovate anche delle strutture risalenti al Medioevo. Vista la bellezza e l'importanza del ritrovamento, in una zona ricca di tesori e di storia, gli scavi furono ricoperti da una struttura robusta e trasparente, che li rendesse visibili ai visitatori. Oggi però la teca si mostra in pessime condizioni. 

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