Cronaca

Ast, pullman in deposito senza gasolio Fit Cisl: “Basta sprechi”

Il sindacato fa la voce grossa contro i presunti sprechi dell'azienda e scrive alla Corte dei Conti, alla Ragioneria Generale della Regione, e al Procuratore Generale della Repubblica

Un mezzo dell'Ast

Utilizzo indiscriminato dello straordinario, badge presenti solo nella sede centrale e non nelle periferiche. Sono solo due esempi degli sprechi che Fit Cisl imputa all'Azienda siciliana trasporti, da anni oggetto di denunce e ora nel mirino delle indagini dei Carabinieri. “Fra le altre anomalie – ha dichairato Amedeo Benigno segretario della Fit-Cisl – c’è anche la mancata trasparenza nel sistema di acquisti dell'Ast e la mancata attivazione del centro unico di spesa. Ci sono troppi autisti imboscati utilizzati in posti di comando, negli uffici, ad esempio preposti alla programmazione dei turni dei lavoratori”. Ora Fit Cisl fa la voce grossa e scrive alla Corte dei Conti, alla Ragioneria Generale della Regione, e al Procuratore Generale della Repubblica che ha già ascoltato il sindacato. Troppo spesso i pullman restano a deposito senza gasolio e i pendolari a piedi.

Dall’azienda fanno sapere che ci saranno le sedi opportune dove potere affrontare queste denunce e Emanuele Nicolosi direttore generale dell’Ast dichiara: “Abbiamo fatto un centro di spesa unico. Gli autisti che si trovano nella direzione generale li ho inviati tutti presso la sede di Palermo. Per questo sono stato aggredito anche dai sindacati. La Regione chiede una contrazione di costi del 20 per cento. Ci chiedono di ridurre i servizi e i costi e per farlo bisogna ridurre qualcosa”.

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