8 marzo e diritti (ancora) negati: "Parità reale tra uomo e donna è lontana"

Cgil, Cisl e Uil hanno sospeso le iniziative pubbliche per via delle disposizioni per fermare il contagio da Coronavirus ma hanno lanciato la campagna social "L’8Insieme” per "la corretta applicazione dei contratti, il welfare e soprattutto per il lavoro"

Cgil, Cisl e Uil Palermo “per la parità di genere, salario, diritti. Per l’affermazione di giustizia, uguaglianza, libertà. Per l’applicazione dei contratti, welfare e tutele. Per il lavoro”. I tre sindacati confederali, ribadiscono così l’impegno sul tema delle pari opportunità e delle tutele delle lavoratrici, in occasione della Giornata internazionale della donna, che ricorre domenica prossima 8 marzo, attraverso una
campagna di comunicazione “L’8Insieme”, partita oggi sui canali social delle tre confederazioni. Un manifesto, esposto anche nelle sedi dei tre sindacati, che contiene le parole chiave dell’azione sindacale, accompagnate dai volti delle lavoratrici e pensionate di Cgil Cisl Uil Palermo, che rappresentano una fotografia della nostra società. Una scelta quella dei tre sindacati, visto il particolare momento vissuto dalle nostre città per via dell’emergenza sanitaria da Coronavirus, di sospendere le iniziative pubbliche previste per la giornata ma ribadire allo stesso tempo con questa campagna, che Cgil Cisl Uil agiscono, come sempre, ogni giorno, nei luoghi di lavoro e non solo, con tutte le azioni necessarie. 

"Ci siamo e ci saremo sempre su temi sociali e contrattuali così centrali per le nostre lavoratrici – spiegano Enzo Campo segretario generale Cgil Palermo, Leonardo La Piana segretario generale Cisl Palermo Trapani e Gianni Borrelli coordinatore Uil Palermo - per questo, anche se con senso di responsabilità per via del particolare momento, non siamo impegnati in iniziative pubbliche in occasione dell’8 marzo, abbiamo voluto ribadire con questa campagna il senso del nostro impegno costante sul fronte della parità di genere, salario, diritti. Per l’affermazione di giustizia, uguaglianza, libertà. Per la corretta applicazione dei contratti, welfare e tutele e soprattutto per il lavoro, che resta l’emergenza principale”.

Campo, La Piana e Borrelli aggiungono: “chiediamo un cambiamento culturale profondo, che passa anche attraverso un welfare che sia adeguato alle reali esigenze delle lavoratrici e delle famiglie. Pensiamo all’inserimento nel piano di rilancio per il Sud di un progetto che parta dal potenziamento degli asili nido, dei consultori, fino a una adeguata assistenza agli anziani, mettendo quindi la donna al centro della discussione dei nuovi modelli organizzativi della nostra società. Il lavoro femminile non può essere fondato su un’idea di lavoro precario e poco incline alla conciliazione dei tempi di vita e lavoro”. “Le lavoratrici affrontano ancora mille difficoltà fra impegni familiari, scarsa disponibilità di servizi sociali, di strumenti di organizzazione del lavoro maggiormente flessibili. Questo incide anche sull’elevato tasso di disoccupazione femminile che a Palermo supera il 22 per cento, che diventa ancora più rilevante considerato che tantissime famiglie con un solo reddito, in presenza anche di figli, rischiano di raggiungere soglie di povertà”. “Si investa su un piano di sostegno all’occupazione femminile, con incentivi alle aziende che introducano misure di conciliazione sulla base di accordi aziendali”, affermano i tre segretari.

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Per le tre coordinatrici Donne di Cgil Cisl Uil Palermo, Enza Pisa, Delia Altavilla e Vilma Maria Costa, “C'è ancora disparità salariale nelle figure apicali e molte difficoltà nel conciliare professione, aspettative personali e vita familiare. Il sindacato europeo – commentano Pisa, Altavilla e Costa - si sta battendo per una nuova direttiva che miri a ottenere la trasparenza salariale, una volta recepita e attuata aiuterà a risolvere questo anacronistico problema, dando alle parti sociali uno strumento in più per poter intervenire in difesa della donna”. Per le tre coordinatrici Donne Cgil Cisl Uil, “parlare di tematiche di genere è dunque  indispensabile, la laicità dei diritti, un welfare adeguato, i contratti, la legalità, devono essere temi fondamentali nell’agenda di governo e affrontati con tutto il rispetto che meritano. Importante partire dalla cultura e dall’educazione nelle nostre scuole, per far crescere la coscienza civile e la consapevolezza dei  diritti conquistati in tanti anni, affinché si affermino democrazia, civiltà, dignità e umanità. L’8 insieme,dunque, per i nostri diritti”.

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