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VIDEO | Dal Telefono al Whatsapp Amico, da 50 anni in ascolto delle fragilità dei palermitani

Era il 22 novembre 1972 quando in città, per volontà del padre gesuita Salvatore Lentini, nacque la linea di aiuto. Tra le difficoltà maggiori riscontrate e presentate in conferenza stampa, quelle legate alla solitudine dei giovani: "Ormai non comunicano più e non si sentono capiti". Lagalla: "Disagi ancora più accentuati a causa della pandemia"

Dal telefono al Whatsapp amico, da 50 anni nella trincea dell'ascolto, Telefono Amico Palermo al passo con i tempi. Era il 22 novembre 1972 quando a Palermo nasceva il Telefono Amico per volontà del padre gesuita Salvatore Lentini, inserendosi in un complesso di attività di volontariato denominato “Mondo C”, che da subito riscosse molto interesse. E appunto alla sua opera instancabile che è dedicato il 50esimo anniversario di Telefono Amico Palermo.

Telefono Amico Palermo, con il supporto del CesvopPalermo e le associazioni partner “Gli Angeli di Chicca” e “Parco del Sole” e i patrocini della Regione Sicilia, del Comune di Palermo e del Comune di Misilmeri, hanno presentato in conferenza stampa oggi a Palazzo Comitini, un video inedito, il report e un convegno per raccontare “I sentieri del benessere tra i molti volti del disagio emozionale Cu suli ntò cori 50 anni insieme per abbattere il muro del silenzio e dell'incomunicabilità”, che si svolgerà sabato 26 novembre all'Hotel Eurostars Centrale Palace, (Via Vittorio Emanuele, 327 Palermo) dalle 9 alle 17. 

Presenti in conferenza stampa Rosalia Pennino, assessore alle Politiche sociali, Sabrina Amodeo, assessore alle Attività sociali del Comune di Mislmeri, Giuseppino Pirrone, presidente di Telefono Amico Palermo, Maddalena Dimarco, responsabile della formazione, Fedora Puma, responsabile social e Marina Cataldi, responsabile dati. 

"Per i nostri 50 anni  - dice Pirrone - abbiamo voluto approfondire il tema del benessere, quel benessere che vogliamo restituire alle persone in difficoltà che ci chiamano, quel benessere che vorremmo discendesse da parole e silenzi condivisi così grandi e profondi che possano contribuire a dare senso al problema del nostro anonimo interlocutore e a far luce nella vita. I 50 anni di ascolto attento e partecipato che vogliamo celebrare, infatti, hanno cambiato ognuno di noi facendoci diventare persone migliori, più consapevoli che quei piccoli frammenti di benessere che abbiamo regalato ci sono stati restituiti in svariate forme di inestimabile e inesauribile arricchimento personale". 

Il Telefono Amico Italia è una help-line, appartenente a quel gruppo di associazioni di volontariato che svolgono ascolto telefonico cui aderiscono 20 centri in tutta Italia. Il Telefono amico di Palermo, risponde al numero unico 02-23272327 dalle 10 alle 24 per 365 giorni l’anno, festività comprese. E, nel capoluogo siciliano, ha sede in un bene confiscato alla mafia. “È doveroso ricordare e sostenere - dice il sindaco Roberto Lagalla - l’azione dei volontari di Telefono Amico che da 50 anni è un punto di riferimento per tutti quei palermitani e palermitane che vivono momenti di disagio psicologico. Si tratta di difficoltà che negli ultimi anni sono diventate ancora più accentuate a causa della pandemia. Per queste ragioni, va rivolto un forte ringraziamento al Telefono Amico che con la sua attività rappresenta un supporto strategico all’attività dell’amministrazione”.

Anche il Comune di Misilmeri  “intende promuovere – ha detto oggi in conferenza stampa Sabrina Amodeo, assessore alle Attività Sociali- attraverso il sito istituzionale la conoscenza di un così importante servizio per chi vive un forte disagio”. Il mezzo secolo è stato festeggiato con parole e immagini nel video: “Telefono Amico Palermo: da 50 anni in ascolto” che ha coinvolto tre volontari insieme ad alcuni giovani dell'unità pastorale della Parrocchia Maria Santissima del Rosario, nella diocesi di Monreale, guidata da Padre Gaetano Gulotta, direttore della Pastorale Giovanile in Sicilia grazie all'apporto tecnico della testata giornalistica “Il Mediterraneo 24”, media partner dell'iniziativa e al supporto organizzativo di gruppi della Protezione Civile, “Assofante” ed “Era Palermo”. Obiettivo: costruire una comunità accogliente partendo dai giovani.

L'ascolto è per i volontari di Telefono Amico Palermo, un'attitudine virtuosa da coltivare. Al centro, la formazione. "Per diventare volontari del Telefono Amico - dice Dimarco - occorre superare una selezione e un corso di formazione base, teorico e pratico (due incontri a settimana di due ore per un totale di 15/16 incontri) nonché un periodo di tirocinio (8 incontri della durata di 3 ore una volta a settimana). Il periodo formativo ha una durata complessiva di circa 5/6 mesi, tenuto nella sede locale, generalmente nel periodo autunnale/invernale. E, durante la pandemia, questo corso è stato fatto online dal nazionale". Il percorso, ispirato a Carl Rogers, psicologo statunitense fondatore della terapia non direttiva, è finalizzato a fornire, a coloro che lo vogliono intraprendere, gli strumenti per instaurare e gestire una relazione di aiuto, basata su un ascolto attivo non giudicante, riuscendo ad accompagnare l’altro a guardare dentro di sé e alla sua situazione con più chiarezza e supportandolo affinché possa ritrovare fiducia nelle proprie risorse personali e si auto-orienti. “La tendenza a giudicare gli altri è la più grande barriera alla comunicazione e alla comprensione”, come scrive lo stesso Rogers.

Il programma degli incontri prevede l’approfondimento su argomenti quali: accoglienza, comunicazione, ascolto attivo, empatia, consapevolezza e gestione delle emozioni, congruenza, relazione d’aiuto, inferenza, barriere dell’ascolto. I corsisti vengono coinvolti in un processo di apprendimento attraverso una modalità attiva con esercitazioni, lavori di gruppo e simulazioni. Tutti i centri e tutti i volontari sono sottoposti a formazione continua, sia locale che nazionale. Le tematiche affrontate nelle telefonate e nelle altre modalità di contatto, spaziano dalla solitudine ai problemi relazionali, familiari, di lavoro, agli abusi, la malattia, il disagio psichico, il suicidio, così come emerge dal report realizzato in conferenza stampa.

Le nuove tecnologie al servizio nelle relazioni d'aiuto. Esiste infatti anche un numero di Whatsapp Amico (3240117252). A Palermo, il servizio nasce a maggio di quest'anno. Il servizio è attivo dalle 18 alle 21. "In totale - dichiara Fedora Puma - ci sono 13 centri in Italia con 85 volontari attivi. L’appellante tipo è donna tra i 25 e i 29 anni, studente e vive in famiglia, la provenienza non è stata rilevata. L'età degli appellanti oscilla tra i 14 e i 55/56 anni, con una larga fascia tra i 15 e i 35 anni e, per ciò che riguarda le problematiche, ben il 58% degli interventi riguardano l’area del sè, il 32% le relazioni, il 7% l’emarginazione, il 2% le questioni pratiche, l’1% la sessualità. Si ha a che fare - conclude la responsabile social - con una utenza molto giovane e tematiche gravi e urgenti e, rispetto al telefono, si ha però la possibilità di avere più tempo per rispondere". 

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