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La guerra, il grande amore, 10 figli e tanti nipoti: Altavilla festeggia i 100 anni di nonno Luigi

Il compleanno nella strada davanti alla sua abitazione, concessa dal sindaco del paese per via dei numerosi parenti giunti da tutta Italia. Il racconto dell'uomo: "Ho riempito il vuoto lasciato dalla morte di mia moglie con Dio"

1920-2020. Non cento anni di storia ma una storia, quella di nonno Luigi, lunga 100 anni che di racconti ne racchiude tanti. Una vita lunga un secolo, un secolo di vita. La guerra, un unico grande amore, 10 figli e un numero indefinito di nipoti che ieri hanno soffiato con lui su quelle 100 candeline non in casa, nel rispetto delle norme anti-Covid, ma in strada, concessa per la grande occasione dal sindaco altavillese Pino Virga.  

Nasce il 18 giugno 1920 ad Altavilla Milicia da una famiglia di allevatori, nel mezzo dell'epidemia di Spagnola. Compie 100 anni al tempo del Covid-19. Tutto in mezzo una lunga vita piena d'amore e di passione. A 20 anni parte per il servizio militare ma ben presto viene inviato in Russia, sapendo di prendere parte a una missione disperata. Equipaggiamenti inadatti e armi inceppate da quei 30 gradi sotto lo zero. Un freddo che entrava nelle ossa, per chi come Luigi aveva vissuto affacciato sul tiepido mare e il caldo sole della Sicilia. Luigi ricorda bene quei volantini intimidatori lanciati dagli elicotteri dai russi: "Soldati italiani, arrendetevi, se volete tornare a casa arrendetevi". 

Partire in 30 mila, tornare in 1500. Soltanto in 3, dei soldati che si erano mossi da Altavilla Milicia, tornano nel loro mare. Luigi è tra di loro, pronto ad affrontare tutto ciò che la vita gli riserverà. Arriva così l'Amore, quello unico, che porta il nome di Carmela e che gli dona 11 figli di uno uno purtroppo perduto a soli 2 anni. Ma l'Amore scompare troppo presto, nel 1976, e Luigi si ritrova da solo a prendersi cura della numerosa famiglia. Nessun altro nome ha mai sostituito quello di Carmela, non c'è stato giorno in cui non abbia pensato all'amata perduta. 

"Solo un altro amore ma diverso - racconta nonno Luigi - ha riempito quel vuoto e curato le ferite dell'anima, quello per Dio. Per vivere così a lungo non basta, banalmente, amare la vita, deve essere amore corrisposto. Quello della lunga vita è un segreto semplice forse, da dire, ma difficile da attuare. Non è questione di fortuna o di mancanza di difficoltà. È questione di stile". 

E di certo lo stile non manca a nonno Luigi, così come la dolcezza, la lealtà e la delicatezza di chi ne ha vissute tante ma affrontando tutto con il sorriso. Quello che lo ha accompagnato anche ieri in questa festa, ridimensionata per gli acciacchi dell'età e per le regole di distanziamento sociale, ma con tutta la sua famiglia giunta da ogni parte d'Italia. Dieci figli, 27 nipoti, 32 pronipoti (altri 2 in arrivo), una decina di nuore e generi, un numero imprecisato di nipoti acquisiti, fidanzati e fidanzatini. "Penso che siamo in questa vita per amore del Padre. Rngrazio Dio di essere qui - conclude nonno Luigi - e di poter festeggiare questo giorno speciale con la mia grande famiglia". 

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