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12 ristoranti con vista mare a Taormina

Vacanze in Sicilia? Tra colazioni panoramiche, pizze in terrazza, tavolini per due e grandi tavole d’hotel, un itinerario tra i migliori locali con scorci mozzafiato sulle baie e verso l’Etna

Dove fare le migliori cene con vista sul mare di Taormina? Nella città del Teatro Greco non c’è angolo, via o piazzetta che non offra scorci e atmosfere affascinanti. Passeggiando per le vie del centro storico, così come lungo le sue spiagge, si ha l’impressione di attraversare una scenografia teatrale, per come storia e natura hanno modellato baie, monumenti e panorami da togliere il fiato. E la cucina siciliana ci mette il suo, miscelando influenze da tutto il Mediterraneo e riconsegnandole immutate nei suoi piatti più classici, oggi anche riletti con piglio contemporaneo. Abbiamo selezionato alcuni ristoranti da provare per approfittare di ciascuno di questi patrimoni, 12 insegne affidabili che godono di grandi panorami e dell’abilità degli chef che li conducono. Ecco la nostra guida ai migliori locali vista mare della città.

Al Saraceno
Brizza al Belmond Villa Sant’Andrea
Blum al Mazzarò Sea Palace
Cinque Archi
Ristorante Da Giovanni
La Capinera
Otto Geleng al Belmond Grand Hotel Timeo
Principe Cerami al Four Seasons San Domenico Palace
St. George Restaurant by Heinz Beck al The Ashbee Hotel
Villa Carlotta Restaurant
Villa Ducale Restaurant
CutìLuDissi
Pizzeria

Al Saraceno

Questo ristorante e pizzeria si trova in una posizione invidiabile. È situato infatti proprio ai piedi del castello di Taormina e a pochi passi dalla chiesa della Madonna della Rocca, con un affaccio spettacolare sul golfo di Giardini Naxos da un lato e sui pendii dell’Etna dall’altro. Seduti alla terrazza ampia e spaziosa, con un centinaio di posti a sedere, si possono ordinare piatti a base di pesce e non solo: c’è il cous cous di mare, tra le proposte più apprezzate, ma anche l’antipasto rustico della tradizione siciliana, con assaggi — tra gli altri — di caponata (vi abbiamo raccontato tutta la storia di questo meraviglioso piatto, qui), cannolo di parmigiana e formaggi locali. Scontrino medio di 50€; per una cena a base di pizza una ventina di euro in meno.


Al Saraceno

Ristorante

Brizza al Belmond Villa Sant’Andrea

Dai primi di giugno e fino a metà settembre 2023 l’Hotel Belmond Villa Sant’Andrea ha aggiunto un’ulteriore possibilità per ospiti e clienti esterni che desiderano mangiare sul mare della baia di Mazzarò. A condurla c’è lo chef Agostino D’Angelo — trapanese trapiantato a Taormina che intreccia ricette e tradizioni da varie parti della Trinacria, che ci ha raccontato la sua versione delle sarde a beccafico — già a capo del Ristorante Sant’Andrea e della proposta alla griglia di Brace, gli altri outlet gastronomici della struttura. La cucina di Brizza va in scena per sei tavoli da due sulla spiaggia privata, ideali per una cena romantica che definire pieds dans l’eau è riduttivo. Il mare è proprio lì a pochi centimetri, mentre in tavola arrivano le sei portate di un menu degustazione tutto dedicato al pescato (ma è possibile ordinare anche alla carta). Si parte da un’infilata di bocconi a base di crostacei con pane soffiato alle alghe e assaggi di stagionati di mare per passare ai ravioli di scorfano, al carré di branzino e terminare con un dessert di “finte capesante” (165€ a persona). Molto interessante il lavoro sulla maturazione del pescato: per capire di cosa si tratta, ordinate la grigliata “origini”, con filetti di pesce frollato in casa.


Brizza al Belmond Villa Sant'Andrea
 

Ristorante

Blum al Mazzarò Sea Palace

L’hotel Mazzarò Sea Palace ha inaugurato l’estate 2023 con una novità: il ristorante Blum, con soli dodici posti nella terrazza con vista panoramica sul mare di Taormina. In cucina c’è Riccardo Fazio, trentenne siciliano che ama sperimentare accostamenti inconsueti, sempre a partire da ingredienti della massima qualità. Sul menu c’è quindi l’anguilla marinata al Calvados e sidro di mele grigliata al kamado e il sedano rapa in versione “assoluto”, proposto in chips, cremoso e cotto in infusione di tè. E ancora il raviolo amaro ripieno di cicoriella selvatica e indivia, con salsa di formaggio tuma persa, miele e bottarga. Le possibilità di degustazione sono due (da sei portate a 150€ e da cinque a 100€), ma si può sfogliare anche una carta e scegliere liberamente, per esplorare una cucina regionale diversa dal solito.


Blum al Mazzarò Sea Palace

Ristorante

Cinque Archi

Questo ristorante prende il nome dal doppio ordine di archi del palazzetto che lo ospita, affacciato su una delle piazze più frequentate della città. Al primo piano, i tavoli sul balconcino godono di una bellissima vista, seppur laterale, sulla linea dell’orizzonte. La cucina qui è più attinente alla tradizione, con piatti classici di pesce e un’ottima selezione di crudi, sempre freschi e in grande assortimento. Una cena costa in media 50€ e può comporsi di tartare di tonno con arancia e pistacchi, cavatelli fatti in casa con gambero rosso, broccoletti e datterini, poi filetto di orata in crosta di pistacchi. Come dessert, consigliamo vivamente quel tripudio di cioccolato e croccantezza che è la torta setteveli (anche questa fatta in casa).


Cinque Archi
 

Ristorante

Ristorante Da Giovanni

Da Giovanni è un ristorante a conduzione familiare che lavora senza sosta dal 1973. Semplicità, ingredienti genuini e rispetto della tradizione: questi i concetti chiave alla base della sua proposta, condita con spirito di accoglienza e, naturalmente, una vista impagabile sull’Isola Bella. In cucina si lavora tanto pesce dai pescatori del posto ma non solo, con un menu che snocciola sauté di molluschi (18€) e taglieri misti di salumi e formaggi (13€), spaghetti alla bottarga (18€) e pasta alla norma (11€), pesce spada alla messinese (19€) e scaloppine al Marsala (12€). C’è ancora un poco di spazio? Sorbetti agli agrumi (4€) e torta al pistacchio (7€). Prezzi contenuti.


Ristorante Da Giovanni

Ristorante

La Capinera

Pietro D’Agostino è uno chef di grande esperienza che, dopo aver lavorato in Gran Bretagna e un po’ tutto il mondo a bordo di grandi navi da crociera, ha finalmente deciso di far ritorno nella sua Taormina. Qui conduce sia La Capinera che Kisté (una proposta un po’ più bistronomica e abbordabile), ma è quella del primo locale la vista che impressiona. Ci troviamo infatti a Taormina mare, lontano dal caos del turismo più vivace e dalla sua terrazza l’acqua quasi si sfiora con mano. Pescato del giorno e ortaggi freschi, presidi Slow Food e anche caviale di lumaca, a comporre piatti eclettici in cui la gastronomia siciliana è reinterpretata con piglio personale. Il menu degustazione Mare e Aria prevede sei portate di pesce — tra cui spaghetti freschi con seppie al limone e pane e pescato alla brace con verdure dell’orto all’agro — a 100€, mentre il Terra e Fuoco ne aggiunge due, con piatti scelti dalla cucina che prevedono anche carne (150€). Ottima cantina e possibilità di abbinare calici locali.


La Capinera
 

Ristorante

Otto Geleng al Belmond Grand Hotel Timeo

La seconda struttura targata Belmond si trova proprio a fianco dal maestoso Teatro Antico. Un panorama incredibile su parte della città e la baia di Giardini Naxos, che ha impressionato generazioni di viaggiatori e artisti. Come Otto Geleng, pittore tedesco che tra ‘800 e ‘900 si innamorò di Taormina tanto da trasferircisi e diventare addirittura pro-sindaco, al quale il ristorante dell’hotel rende omaggio. La cucina è affidata allo chef Roberto Toro, che tiene al centro la Sicilia e i suoi prodotti rileggendoli però in modo non scontato. Si possono assaggiare vari piatti optando per le degustazioni, che partono da 150€ per cinque portate: dall’antipasto a base di cavolo nero, anacardi e curcuma al risotto allo zafferano e bergamotto, dalla parmigiana di melanzane in versione “deluxe” al delicato dessert con fragole, miele e polline. La cantina vanta svariate centinaia di referenze: approfittatene.


Otto Geleng al Belmond Grand Hotel Timeo
 

Ristorante

Principe Cerami al Four Seasons San Domenico Palace

Lo chef di solida esperienza Massimo Mantarro è nato proprio ai piedi dell’Etna, che si vede in lontananza anche da qui. La cucina del Principe Cerami all’interno dell’elegante San Domenico Palace è tutta un inno alle specialità siciliane, preparate a partire dal paniere locale senza rinnegare la tradizione. Ricordatevi di assaggiare gli spaghettoni artigianali dell’azienda Luca Crimi “Monte Etna” (45€), il piatto firma di Mantarro a base di funghi, finocchietto selvatico, ricotta e pomodoro: un concentrato di ricordi vulcanici in un boccone. Per una panoramica completa ci sono poi i menu degustazione, a partire da quattro portate a scelta del commensale a 145€. In carta anche il buonissimo risotto con alici, finocchietto e pistacchio di Bronte, l’agnello con cipolle di Giarratana e carote e la classica caponata di melanzane, peperoni, zucchine e mandorle. Per terminare la cena, Bronte-Tokyo — un curioso accostamento tra pistacchio, limone e caffè — oppure un plateau di formaggi siciliani.


Principe Cerami al Four Seasons San Domenico Palace

Ristorante

St. George Restaurant by Heinz Beck al The Ashbee Hotel

Una terrazza piena di verde con vista privilegiata verso lo stretto di Messina, in una villa dei primi del ‘900 al limite del centro storico: non bastasse la location d’eccezione, all’Ashbee Hotel si aggiunge una tavola firmata dal super chef tedesco Heinz Beck. Insieme a lui il “resident” Salvatore Iuliano, che seleziona carne e pesce locali per offrirle in chiave creativa agli ospiti della struttura e ai clienti esterni. Si comincia con ricciola marinata, levistico e chutney di cipolle oppure fegato grasso marinato alle ciliegie, per proseguire con risotto al gambero rosso dello stretto, sommacco e bergamotto candito. Si passa poi alla triglia con carciofi alla brace o agnello con erbe, fiori e fagioli borlotti, terminando in bellezza tra sfere ghiacciate ai frutti rossi con cremoso all’Earl Grey o l’invitante incontro tra cioccolato, pistacchio e lampone. Menu degustazione a partire da 145€.


St. George Restaurant by Heinz Beck al The Ashbee Hotel
 

Ristorante

Villa Carlotta Restaurant

Il ristorante del boutique hotel Villa Carlotta si trova in una residenza storica dove il design contemporaneo sposa l’ospitalità siciliana più verace. I suoi tavoli sono alloggiati in una terrazza verandata con panorama sul mare e sull’Etna e accolgono gli ospiti dal mattino alla cena. A pranzo la formula è quella del light lunch, con insalate fresche (16€), piatti di parmigiana o caponata (15€), oppure classici primi — non mancano spaghetti alle vongole (24€) e pennette con mollica di pane, acciughe, uva passa e pomodorini (18€) —, hamburger e toast (20€ e 9€) e addirittura pizza (14-16€). Di sera, invece, il menu mette in fila antipasti a base di crudi di mare (35€) o tartare di manzo con provola e burrata (26€), gnocchetti di patate e finocchietto fatti in casa con ragù di suino nero (22€) e ravioli di pesce con bisque e mollica “atturata” (22€). Poi involtini di cernia al pistacchio (28€) o carré di agnello in crosta di pistacchio (28€), prima di giungere al repertorio classico dei dolci siculi: indimenticabili cassate, cannoli e setteveli al pistacchio (9€).


Villa Carlotta Restaurant

Ristorante

Villa Ducale Restaurant

Al ristorante dell’hotel Villa Ducale si può venire già dall’ora di colazione, per un primo pasto davvero ricco con dolci fatti in casa e anche opzioni salate, come uova in molte versioni (5€), omelette al prosciutto e formaggio (8€) e specialità a base di verdure locali. Dell’elegante terrazza si può usufruire naturalmente anche per pranzo e cena, quando la scelta spazia tra crudi di mare del golfo (38€), mezze maniche al ragù di polpo (28€) e scottata di tonno rosso con marmellata di arance, peperoncino e cipolla caramellata (32€). Per chi preferisce le ricette dell’entroterra consigliamo i rigatoni al ragù di maialino nero dei Nebrodi con formaggio ragusano (28€) oppure la proposta vegetariana con linguine al pesto di sedano, noci e formaggio Lunatico. Sui dessert avete carta bianca: millefoglie al fondente, semifreddo alle arance rosse oppure mousse alle fragole con mandorle tostate (10€).


Villa Ducale Restaurant

Ristorante

CutìLuDissi

Un ristorante, wine bar e “spumanteria” sito nel centro di Taormina, a un passo da Corso Umberto, ma con un affaccio altissimo e invidiabile sul mare. Il pescato naturalmente fa da padrone, con antipasti ricercati come la millefoglie di scorfano con caponata (22€) oppure la composizione di calamaro su panella di ceci e verdure croccanti (20€). Consigliamo di non mancare l’appuntamento con gli involtini di pesce spada alla maniera dello chef Pancrazio (19€) e di lasciare un po’ di spazio a fine pasto per la mousse di ricotta, sempre freschissima (8€). La carta dei vini è di tutto rispetto, ma il locale splende soprattutto per un altro elemento: l’estrema cortesia e affabilità del suo personale.


Cutì Lu Dissi Taormina

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