Quando si possono accendere i termosifoni: a Palermo "via libera" da dicembre

Dal 15 ottobre in Italia scatta la possibilità di accendere gli impianti di riscaldamento, ma non per tutti. Le regole per l’accensione dei termosifoni variano a seconda della città di residenza

Dopo gli ultimi acquazzoni e l'abbassamento delle temperature, soprattutto nelle ore serali, ci si sta proiettando giorno dopo giorno verso l'autunno inoltrato e quindi verso l'inverno. E molti iniziano a porsi la domanda: ma quando si possono accendere i termosifoni? 

L'accensione della caldaia del condominio è regolamentata dalla legge 10/1991 che definisce quando si può accendere il riscaldamento centralizzato in base alla zona climatica di residenza. Palermo è inserita nella fascia climatica B. Caloriferi accesi quindi solo a partire dal 1° dicembre.

Oltre la data di accensione, anche le ore di attività delle caldaie sono definite per legge a seconda delle fasce climatiche. Di norma gli impianti vanno accesi dopo le cinque del mattino e spenti entro le 23. 

LE DATE DI ACCENSIONE CITTA' PER CITTA' 

Zona climatica A: dal 1 dicembre al 15 marzo, per 6 ore al giorno (Comuni di Lampedusa e Linosa; Porto Empedocle)

Zona climatica B: dal 1 dicembre al 31 marzo, per 8 ore al giorno (Agrigento; Catania; Crotone; Messina; Palermo; Reggio Calabria; Siracusa; Trapani)

Zona climatica C: dal 15 novembre al 31 marzo, per 10 ore al giorno (province di Imperia; Latina; Bari; Benevento; Brindisi; Cagliari; Caserta; Catanzaro; Cosenza; Lecce; Napoli; Oristano; Ragusa; Salerno; Sassari; Taranto)

Zona climatica D: dal 1 novembre al 15 aprile, per 12 ore al giorno (Genova; La Spezia; Savona; Forlì; Ancona; Ascoli Piceno; Firenze; Grosseto; Livorno; Lucca; Macerata; Massa C.; Pesaro; Pisa; Pistoia; Prato; Roma; Siena; Terni; Viterbo; Avellino; Caltanissetta; Chieti; Foggia; Isernia; Matera; Nuoro; Pescara; Teramo; Vibo Valentia

Zona climatica E: dal 15 ottobre al 15 aprile per 14 ore al giorno (province di Alessandria; Aosta; Asti; Bergamo; Biella; Brescia; Como; Cremona; Lecco; Lodi; Milano; Novara; Padova; Pavia; Sondrio; Torino; Varese; Verbania; Vercelli; Bologna; Bolzano; Ferrara; Gorizia; Modena; Parma; Piacenza; Pordenone; Ravenna; Reggio Emilia; Rimini; Rovigo; Treviso; Trieste; Udine; Venezia; Verona; Vicenza; Arezzo; Perugia; Frosinone; Rieti; Campobasso; Enna; L'Aquila e Potenza)

Zona climatica F: non ci sono limitazioni di tempo né orario (province di Cuneo, Belluno e Trento) 

Per legge non è possibile superare i 20 gradi centigradi, ma sono previsti due gradi di tolleranza all'interno delle abitazioni, delle scuole e degli uffici. Per gli impianti di riscaldamento autonomi non esiste nessun tipo di restrizione, quindi possono essere azionati in qualunque momento e secondo le varie esigenze. Chi invece abita in edifici dotati di impianti di riscaldamento centralizzati dovrà attenersi alle date stabilite dalle Regioni e che variano a seconda della zona climatica di riferimento.

Va detto che in casi di ondate di freddo eccezionali i sindaci possono emanare un'ordinanza per l'accensione anticipata (o lo spegnimento posticipato) degli impianti di riscaldamento, causato dalle condizioni meteo eccezionali.

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