Mercoledì, 28 Luglio 2021
Giardino

Piscina fuori terra, come pulirla e come occuparsi della manutenzione soprattutto d'estate

Anche se sono facili da smontare, grazie ai materiali con cui sono realizzate possono rimanere all’esterno tutto l'anno. Per questo è necessaria una manutenzione straordinaria, oltre a interventi periodici per poterla utilizzare al meglio in estate

In estate, quando fa particolarmente caldo e siamo costretti a rimanere a casa, la cosa che desideriamo di più è concederci un bel tutto in acqua. Se si ha disposizione un giardino o un terrazzo, la piscina non può assolutamente mancare. Quando si ha un budget ridotto e non si vogliono affrontare lavori costosi, si può scegliere il modello fuori terra. 

Grande e spaziosa, per poter divertirsi con tante nuotate, la piscina ha bisogno di manutenzione, soprattutto in estate quando si utilizza più frequentemente, e realizzarla non è difficile. Le piscine fuori terra, anche se sono facili da smontare, grazie ai materiali con cui sono realizzate possono rimanere all’esterno tutto l’anno. Per questo è necessaria una manutenzione straordinaria, oltre a interventi periodici per poterla utilizzare al meglio in estate. 

Manutenzione quotidiana della piscina fuori terra

Per garantire che la piscina sia in perfette condizioni ed evitare qualsiasi problema di costo e tempo, occorre svolgere la manutenzione con regolarità, meglio se ogni giorno. In questo caso, i passaggi da seguire sono diversi:

  • Far funzionare il filtro per metà giornata
  • Controllare il livello dell’acqua che non deve essere né troppo alto né troppo basso
  • Verificare il livello del pH (dovrebbe sempre essere compreso tra 7.4 e 7.6)
  • Testare il livello del cloro (tra 1 e 1.5 parti per milione)
  • Svuotare filtro e cestelli degli skimmer
  • Monitorare la pressione del filtro e le condizioni della pompa

Proprio a proposito della pompa, deve rimanere attiva per almeno 12 ore, così da evitare qualsiasi stagnazione dell’acqua, inoltre il livello del cloro deve rimanere costante. Un accorgimento utile è quello di usare un pennarello indelebile per segnare ogni volta il livello della pressione del filtro pulito, in modo da capire quando è il momento più opportuno per intervenire.

Manutenzione settimanale

Anche in questo caso, è necessario procedere con una serie di operazioni, la tempistica è diversa, ma tutti questi passaggi sono ugualmente fondamentali:

  • Utilizzare il retino per rimuovere residui, aspirare l’acqua e spazzolare la piscina
  • Verificare quando è alta l’alcalinità (il livello ideale va da 80 a 120 parti per milione)
  • Pulire con cura la zona che circonda la piscina per favorire la pulizia della vasca
  • Utilizzare un alghicida che evita appunto la formazione di alghe, oltre a un prodotto per non far rovinare i metalli
  • Aggiungere delle pastiglie di cloro (2-4 a seconda delle esigenze)
  • Pulire il filtro quando la pressione è troppo alta

Quando si esegue settimanalmente la manutenzione della piscina fuori terra, si deve ricordare che il pH è legato all’alcalinità: quest’ultima aiuta il primo ad essere stabile.

Manutenzione mensile della piscina

La manutenzione può essere effettuata anche ogni mese, a patto che si seguano queste procedure:

  • Controllare i livelli di calcio, i quali non devono essere più bassi di 200 e più alti di 400 parti per milione
  • Monitorare l’acido cianurico che tende a depositarsi in acqua soprattutto durante i mancati utilizzi
  • Controllare che non ci siano alghe sulla superficie o nascoste dietro le scalette ed i gradini
  • Pulire con attenzione la linea di galleggiamento 

Quando si aspettano trenta giorni per occuparsi della piscina, occorre monitorare soprattutto il calcio, perché è il minerale che ci dà la misura della durezza dell’acqua. Se questa è troppo dolce, allora si può formare della schiuma nella vasca, fino al punto da rendere inutile la pulizia.

L’acido cianurico, invece, è fondamentale perché stabilizza il cloro, mettendo al riparo dalla luce del sole: di solito questo acido si trova anche nelle pastiglie di cloro, ma è consigliabile sempre aggiungerne altre 30 ppm. Con uno sgrassatore e una spugna morbida, infine, la linea di galleggiamento sarà pulita e visibile come non mai. 

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