Lunedì, 14 Giugno 2021

Pasta con le sarde alla castelbonese

Oggi è la giornata mondiale della pasta. Ed io vi propongo la pasta con le sarde, un classico della cucina palermitana preparata con la ricetta di mia madre, castelbonese doc. Vi svelo tutti i segreti per un primo di grande gusto e profumi

Oggi sarà la Giornata Mondiale della pasta. Intesa , dall'alba dell'Uomo, come impasto di farina di grano e acqua. Si presume che la pasta sia nata circa 7.000 anni fa quando l'uomo smise di essere nomade, diventò stanziale e cominciò a coltivare la terra. Uno dei primi alimenti che imperò a coltivare fu il frumento e, in seguito, imparò a trasformarlo, prima macinandolo e ricavando la farina e poi impastando per formare pani e pasta da cuocere sulle pietre arroventate dalla brace. Abbiamo testimonianza di qualcosa di molto simile alle lasagne, già negli scritti di Cicerone e Orazio che narrano di una golosa preparazione a base di strisce di un impasto di farina e acqua detto Lagana. Nel Medio Evo, narra la leggenda che, Marco Polo portò dalla Cina gli spaghetti ma, successivamente, questa tesi è stata confutata da altre fonti storiche che attestano l'esistenza della pasta già in epoche precedenti, addirittura ai tempi della denominazione degli Arabi.

Quindi, si ipotizza che la pasta, sia originaria della Sicilia e, specificatamente della zona di Trabia, in provincia di Palermo, dove veniva prodotto un cibo a base di farina di grano e acqua a forma di Fili. Oggi vi propongo un piatto popolarissimo a Palermo: la pasta con le sarde. In ogni famiglia si cucina in un modo diverso.... In bianco, con lo zafferano, con la salsa. Io la preparo come mi ha insegnato mia madre che, essendo di Castelbuono dove la tradizione del pesce è sempre stata vivissima anche se si tratta di un paese di montagna, mi ha "consegnato" la sua ricetta che prevede l'aggiunta di qualche cucchiaiata  di buona salsa di pomodoro il tutto perfezionato dal profumo inebriante del finocchietto selvatico che , nei boschi circostanti , è molto diffuso.  Qualora non troviate al mercato il finocchietto fresco lo potrete sostituire con un ottimo prodotto dell'azienda Raspante: 
Il Finocchietto al naturale in Salamoia, da tenere sempre, in dispensa , per non correre il rischio di doverlo omettere. Io condisco questa preparazione con il pangrattato "atturrato" cioè tostato lievemente, in una padella antiaderente con 1\2 cucchiaino di zucchero che esalterà il profumo della tostatura.

Piatto ovale Ceramiche e Majoliche Colì

Ingredienti per 4 persone:
- 300 gr. di sarde eviscerate e sfilettate (al netto)
- 4 cipollotti lunghi o 1 cipolla bianca
- 12\ bicchiere di olio extravergine d'oliva Villa Colonna
- 100 gr. di finocchietti selvatici già mondati e sbollentati oppure un barattolo
di Finocchietto al naturale Raspante
- 100 gr. di passolina e pinoli oppure 30 gr. di pinoli e 70 gr. di uva passa
- 4 cucchiai di salsa Casa Morana
- 3 filetti di acciuga sott'olio

per condire:
- 100 gr. di pangrattato
- 1\2 cucchiaino di zucchero
- 1 cucchiaio di olio d'oliva

Procedimento:
- in una pentola mettere l'olio e i cipollotti lunghi mondati e spezzettati
- rosolare a fuoco bassissimo per qualche minuto
- aggiungere i filetti di acciughe sott'olio e fare sciogliere dentro il soffritto
- aggiungere le sarde pulite e tagliate a pezzetti
- rosolare le sarde a fuoco bassissimo per 2 minuti
- aggiungere il finocchietto selvatico, già lessato e tritato e qualche cucchiaio di acqua di cottura
- ammollare in acqua tiepida per 15 minuti la passolina e pinoli oppure l'uva passa
- cuocere per 2 minuti e aggiungere la passolina e pinoli oppure l'uva passa già ammollata e i pinoli
- aggiungere 4 cucchiai di salsa e cuocere per 2 minuti
- togliere dal fuoco
- nel frattempo "atturrare" il pangrattato con lo zucchero  in una larga padella antiaderente, a fuoco basso , mescolando con un cucchiaio di legno
- quando cominciarà a brunirsi lievemente e a sprigionare un fantastico profumo, togliete dal fuoco
- lessare i bucatini "al dente", scolarli, aggiungere il condimento e spadellare per 1 minuto
- impiattare e spolverare generosamente con il pangrattato atturato

Si parla di

Pasta con le sarde alla castelbonese

PalermoToday è in caricamento