rotate-mobile
Sabato, 22 Giugno 2024

Marco Capone

Collaboratore

Palermo, per diventare grandi e sognare bisogna imparare a chiudere le partite

Serve più cinismo per evitare di lasciare "in vita" gli avversari. La squadra rosanero, comunque, ha dimostrato che può giocarsela contro chiunque

Sabato pomeriggio, all’Arena Garibaldi di Pisa, il Palermo ha visto sfumare tre punti che avrebbe ampiamente meritato. Il tiro mancino di Sibilli, a quattro minuti dalla fine, ha fatto svanire una vittoria che sarebbe stata molto prestigiosa, oltre che fondamentale per la classifica. Non è la prima volta, però, che il Palermo si fa riprendere: è accaduto in quattro pareggi di questa stagione, che potevano tramutarsi in vittorie pesantissime. Nella seconda giornata di campionato, a Bari, il Palermo vinceva 1-0 grazie alla rete di Valente ma venne ripreso dal gol di Cheddira al 68’; nel match di andata col Pisa i rosanero erano in vantaggio di due reti, alla fine i nerazzurri trovarono il 3-3 con Tramoni; nella gara di qualche settimana fa contro il Frosinone all’eurogol di Verre rispose la rete di Boloca, ad un quarto d’ora dal triplice fischio; quindi l'epilogo di Pisa.

Questi dati, senz’altro, vanno incrociati con un’altra statistica significativa: solamente in due circostanze, su nove successi ottenuti, il Palermo ha vinto con due reti di vantaggio. Alla prima giornata contro il Perugia e a Modena il 29 ottobre 2022. La situazione in casa Palermo è limpida: la squadra fatica a chiudere le partite. Nelle altre sette vittorie ottenute in questa stagione, la squadra di Corini ha portato a casa i tre punti solamente grazie ad una rete di vantaggio sugli avversari.

E' vero, come il maestro boemo Zdenek Zeman disse in una celebre intervista, che nel calcio vince chi segna un gol in più degli avversari ma in questa serie B chiudere le gare diventa fondamentale. I punti persi per strada cominciano a pesare nella corsa playoff. Il Palermo di Eugenio Corini ha intrapreso un percorso di crescita straordinario: il tecnico bresciano, con un lavoro importante, è riuscito a portare i suoi fuori dalle difficoltà di inizio stagione. Il Palermo, adesso, esprime un buon calcio, con delle idee di gioco chiare e precise. I rosanero sono una squadra, hanno un’identità chiara, un’anima: componenti, spesso, decisive per trasformare una stagione “normale” in un’annata indimenticabile. Proprio come accaduto lo scorso anno.

Per completare il processo di maturazione, ai rosanero mancano due step: vincere una partita da situazione di svantaggio e chiudere le gare mettendo in sicurezza il risultato.

In questa stagione la squadra di Corini non è mai riuscita a portare a casa tre punti dopo essere andata sotto: sono arrivati punti grazie ai pareggi, ma mai vittorie. Anche questo dato denota una lieve imperfezione nel ruolino di marcia: trovare tre punti da una situazione di svantaggio potrebbe aumentare notevolmente la fiducia della squadra. Naturalmente, questa è la situazione che né Corini né i tifosi vogliono “testare” presto. Ma chiudere le gare appare necessario, perché in troppe occasioni il Palermo ha lasciato vivo l’avversario, rischiando il pari in situazioni di vantaggio o non vincendo nelle situazioni di pareggio.

Si entra nel momento decisivo della stagione, dove ogni dettaglio può fare la differenza. Il Palermo sta studiando per diventare grande, come ha detto Corini al termine della sfida contro il Pisa: si può diventare grandi anche in questa stagione. Se i rosanero saranno maturi, e anche un pizzico più fortunati, l’accesso ai playoff potrebbe davvero concretizzarsi. E, una volta giunti lì, può succedere di tutto.

Si parla di

Palermo, per diventare grandi e sognare bisogna imparare a chiudere le partite

PalermoToday è in caricamento