Meteo, il caldo anomalo sta per evaporare: previsto crollo termico di oltre 15 gradi!

Questa mattina a Palermo si registrano mediamente 18-22 gradi, ma l'inverno ritorna con prepotenza: giovedì avremo il clou. La quota neve scenderà attorno i 500/600 metri. Le massime a seconda della copertura nuvolosa potrebbero non andare oltre gli 11 gradi, le minime assestarsi attorno i 6

Mondello, 2 febbraio 2020 - foto Monica Bonelli

Bentrovati lettori di PalermoToday, il 2020 a livello meteorologico palermitano è iniziato con un tratto distintivo piuttosto evidente: la siccità. Il gennaio appena conclusosi è stato infatti a Palermo eccezionalmente secco (stessa situazione, se non peggiore in provincia): la stazione storica ed antichissima dell’osservatorio astronomico che raccoglie dati pluviometri al 1797, ovvero da 223 anni, ci dice che gli appena 6,8 mm caduti in questo gennaio 2020 si piazzano al 2° posto assoluto appunto dal 1797 nella speciale classifica dei gennaio più secchi.

Per la precisione per trovare un valore simile, 6,9 mm (comunque superiore), dobbiamo tornare indietro al 1918; per trovarne uno più basso, l’unico, dobbiamo arrivare al 1860 quando gennaio chiuse a 0 mm, unica volta nella storia. Altri mesi di gennaio con meno di 10 mm totali: 1866 con 7,9 mm, 1828 con 8,5 mm e 1983 con 8,3 mm.

Cosa ci dice questo dato? Ci dice che intanto non si è verificato qualcosa di unico, ma di raro ovviamente si; ci dice anche che ciclicamente si possono verificare nei decenni situazioni simili che producono i medesimi, o quasi risultati, questo aldilà del cambiamento climatico in atto.

Ma cosa ha prodotto questa stasi totale a livello precipitativo? Per farla semplice, anche se a qualcuno sembrerà contraddittorio: quando il vortice polare è in salute, a latitudini più basse, quindi le nostre, l’inverno stenta a decollare. Perché? Perché un vortice polare in salute, e quest’anno lo è in modo davvero notevole, continua a stazionare solidamente al polo nord e le sue correnti vorticose mantengono sostanzialmente compatto l’intero impianto depressionario gelido senza che parti di esso scendano a latitudini inferiori. 

Ogni tanto, non necessariamente ogni anno, il vortice polare subisce degli improvvisi riscaldamenti in qualche sua area e si divide in diversi lobi: da configurazioni simili spesso nascono ondate gelide che arrivano fin nel cuore del Mediterraneo. In questa stagione invernale questo ancora non è successo, abbiamo solo assistito a debolissime flessioni che hanno prodotto l’episodio freddo di fine 2019 e quello che da domani ci riporterà, finalmente per qualcuno, in pieno inverno.

Prima di passare all’analisi di quel che ci attende nei prossimi giorni però servono altre due precisazioni. Alle nostre latitudini l’inverno si può considerare concluso solo a fine marzo, saltuariamente anche la prima metà di Aprile è stata capace di portare neve in montagna o addirittura a quote collinari. Sono stati certo eventi rari ma ci sono stati. Quindi dire ora che “non c’è stato inverno” non è del tutto esatto perché al netto della siccità, Gennaio a livello termometrico ha chiuso in media storia con le prime due decadi sotto media. Lo stesso Dicembre ha chiuso livemente sopra media, non parliamo quindi, sino ad ora, di un inverno totalmente assente anche dal punto di vista termico, questo va chiarito.

Andiamo ora alla stretta attualità, mentre scrivo (sono le 9.45) a Palermo si registrano mediamente +18/+22°C, ieri le massime hanno raggiunto i +20/+23°C, oggi quindi siamo già in proiezione sopra tali valori. Nelle prossime ore è atteso intanto un rinforzo dei venti, prevalentemente di Ponente, ciò comporterà un ulteriore rialzo termico tanto che nelle aree sud/orientali della Sicilia non sarà difficile raggiungere i +25°C.

Attenzione però, quello che stiamo vivendo altro non è che un classico, seppur intenso, richiamo prefrontale, anticipa cioè un brusco cambiamento. Tale cambiamento, per esser chiari, sarà sì a livello di condizioni climatiche con ritorno di pioggia (non dovunque) e neve ma soprattutto si farà notare per un vero e proprio crollo termico: alla quota di 1500 metri (850 hpa) tra oggi e giovedì (giorno più freddo) perderemo oltre 15°C! Al suolo il crollo non sarà tanto diverso passando dai +22/+24°C odierni di massima ai +11°C circa di giovedì!
Andiamo al dettaglio per i prossimi giorni.

Oggi come detto giornata primaverile, temperature in ulteriore aumento come pure la ventilazione che diventerà localmente intensa dal pomeriggio. In serata cambio di circolazione: arriva il Maestrale e con esso, nella notte, la prima parte del calo termico. I cieli diventeranno nuvolosi con qualche possibile precipitazione sul versante orientale della provincia, Madonie comprese. Proprio sulle Madonie nella notte di mercoledì tornerà la neve a partire dagli 800/900 metri circa.

Domani, mercoledì, la giornata sarà perturbata con cielo generalmente nuvoloso e piogge sparse, più probabili e “corpose”, inizialmente sulla zona orientale per poi espandersi a tutta la provincia. La fascia costiera, le Madonie ed i monti della Conca d’Oro sembrano favoriti sulle aree interne dove però non si possono escludere precipitazioni.

Precipitazioni a carattere nevoso al di sopra degli 800 metri circa, nel pomeriggio/sera anche attorno ai 700. Temperature come detto in crollo, massime verosimilmente attorno i +13°C, minime, sempre parlando di Palermo, sui +8°C. Maestrale sostenuto durante tutta la giornata, in ulteriore possibile rinforzo verso sera.

Nelle prime ore di giovedì avremo il clou: la quota neve scenderà attorno i 500/600 metri (localmente più in basso) circa e le precipitazioni dovrebbero interessare maggiormente anche il settore più occidentale della nostra provincia. Le precipitazioni dovrebbero esaurirsi entro la mattinata per lasciare spazio ad una blanda variabilità per il resto della giornata. Giornata come detto fredda, le massime a seconda della copertura nuvolosa potrebbero non andare oltre gli 11°C, le minime assestarsi attorno i +6°C. Capitolo vento: ancora moderato, a tratti sostenuto, da N/NE.

Venerdì netto miglioramento delle condizioni del tempo con cielo sostanzialmente poco nuvoloso ma freddo ancora presente, specie al mattino. Massime in aumento ma comunque sempre sotto le medie del periodo, avremo quindi un’altra giornata pienamente invernale a livello termico. Ventilazione debole dai quadranti settentrionali, moto ondoso, dopo gli sbalzi delle precedenti 48 ore, in decisa attenuazione.

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Tendenza weekend: clima sostanzialmente stabile, ancora freddo al mattino, temperature che torneranno nelle medie stagionali.

Potete trovare altre informazioni, curiosità o dati live su: www.meteopalermo.com

Non può piovere per sempre

Nasce come spazio per diffondere la meteorologia, scienza assai complessa ed ancora inesatta, in modo semplice, chiaro e conciso. Questo il compito che spetta a Nicola Sacco, imprenditore agricolo nella vita che, da oltre 20 anni, è un appassionato di meteorologia e che nel 2006 ha creato l'Associazione MeteoPalermo, ora onlus. L'Associazione studia il clima palermitano anche grazie alle numerose stazioni sparpagliate in città ed in provincia e grazie alla passione che quotidianamente mette nel gestire il sito meteopalermo.com con previsioni ed approfondimenti

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Commenti (4)

  • il tempo ormai è sotto la morsa del gelo. bisogna fare una cosa che non raffreddi i rapporti tra il mare e il cielo. Per questo l'orizzonte é lontano dalla nostra percezione del mondo.

    • A "sinceramente" ma dici vero o si proprio .. .

  • Meglio un freddo secco che questo caldo umido generatore di malattie infettive in particolare.

  • Ma pioverà?

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