Quella brezza imprevista che ha scatenato gli insulti: "Ma la meteorologia non è una scienza esatta"

Nicola Sacco risponde alle critiche ricevute dopo che nei giorni scorsi non sono arrivati i 40 gradi previsti (anche dal ministero della Salute): "Palermo ha tanti microclimi diversi. In diverse zone il mare è stato in grado di mitigare la calura"

Da quando ho iniziato la collaborazione, totalmente gratuita, con PalermoToday immaginavo sarebbe arrivato il giorno in cui mi sarei dovuto difendere da accuse di disinformazione: bene, sono pronto a spiegare cosa non è andato nella previsione che avevo fatto per la settimana che oggi si conclude. Premettendo che nessuno è infallibile e che come detto mille volte la meteorologia non è una scienza esatta, trovo che mandare email piene di offese, insulti et similia sia lo specchio dei nostri tempi, tempi in cui tutti si sentono in grado di parlare di tutto.

Io non sono un professionista del settore, non mi sono mai presentato come tale, sono un appassionato da oltre 25 anni, ho creato una Associazione Onlus che installa stazioni, fornisce previsioni ed offre dati alla comunità in modo assolutamente gratuito. Perché l’ho fatto? Perché nel 2005, non che adesso le cose siano cambiate, l’informazione meteorologica era abbastanza nord-centrica e soprattutto non contemplava le peculiarità del clima palermitano prima e siciliano poi.

Palermo, come ho scritto varie volte, ha mille microclimi diversi, basterebbe già questo a spiegare la difficoltà di fare una previsione perfetta (che pure ho fatto varie volte, mi sia concesso). Non solo, per questa testata io faccio tendenze di vari giorni, suscettibili già per loro stessa natura a cambiamenti anche sostanziali, non a caso in ogni articolo ho sempre invitato a seguire gli aggiornamenti giornalieri nel sito meteopalermo.com.

Ma andiamo al dettaglio, come mai questa settimana non si è arrivati a +40°C a Palermo come avevo annunciato? Per un’insieme di motivi. Intanto la posizione dell’alta pressione africana è stata non perfettamente uniforme a quanto i modelli matematici avevano predetto. In secondo luogo mentre sull’entroterra le previsioni sono state perfettamente “azzeccate” (termine che odio perché non si tenta la fortuna..ma lo uso per farmi capire meglio), è proprio sulla città di Palermo che è mancata la “fiammata” prevista. Ad oggi io ed i miei associati non abbiamo ancora una spiegazione precisa, tutti i principali modelli di calcolo vedevano un repentino aumento ad esempio della temperatura del mare, questo è avvenuto solo in parte per cui il mare mantenendosi “fresco” è stato in grado di mitigare con la sua brezza, a tratti sostenuta, la calura che si è fermata sulle aree pedemontane della città: ieri ad esempio Villagrazia ha raggiunto +35°C.
Abbiamo avuto quindi caldo afoso, nemmeno eccessivo rispetto ad episodi del passato. E’ totalmente mancata per gran parte del periodo la ventilazione meridionale, seppur debole, prevista: in quel caso sarebbero bastate un paio d’ore al massimo ed anche in centro città sarebbe arrivato il caldo torrido per via della “favonizzazione” creata dai monti della Conca d’Oro.

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Ultima annotazione ma non per importanza, il picco di venerdì in quota che vedeva una +28°C alla fine si è tradotto in una +25°C, riduzione non di poco conto avvenuta appena 24 ore prima. Insomma: i modelli matematici non hanno offerto grandi prestazioni, io mi sono fidato della mia esperienza in casi simili (presupponendo appunto la presenza maggiore di ventilazione meridionale)... ma le esperienze mutano continuamente e questa volta anche io, insieme al mio staff, ho avuto un insegnamento ulteriore sul clima, eterogeneo e per questo affascinante, della nostra città. Farò/faremo tesoro di questo errore di valutazione per cercare di sbagliare ancora meno, il 100% infatti di precisione in meteorologia, come già scritto, non esiste e bisogna sempre diffidare da chi lo offre.

Non può piovere per sempre

Nasce come spazio per diffondere la meteorologia, scienza assai complessa ed ancora inesatta, in modo semplice, chiaro e conciso. Questo il compito che spetta a Nicola Sacco, imprenditore agricolo nella vita che, da oltre 20 anni, è un appassionato di meteorologia e che nel 2006 ha creato l'Associazione MeteoPalermo, ora onlus. L'Associazione studia il clima palermitano anche grazie alle numerose stazioni sparpagliate in città ed in provincia e grazie alla passione che quotidianamente mette nel gestire il sito meteopalermo.com con previsioni ed approfondimenti

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Commenti (1)

  • È molto triste essere apostrofato il malo modo solo per avere svolto professionalmente il proprio lavoro. È vero, i media ci permettono di crederci tuttologi, senza esserlo né poterlo essere. Non te la prendere, anche se può essere avvilente. C'è una folta schiera di gente silenziosa educata ed appassionata che ti segue con estremo piacere perché come pochi sai farci percepire il tempo che fa. Bravo.

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