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A cura di Piero Cascio

L'alba in riva al mare di due musicisti palermitani

Fabio Greco, compositore e pianista. Sanam Ighani, cantante lirica. Un concerto domenicale sulla spiaggia di Favignana. Alle cinque del mattino. Suggestioni e un obiettivo: rinascere

Sanam Ighani

Il mare, le prime luci del giorno, la musica: è un mix incantevole quello ideato da due musicisti palermitani, il pianista e compositore Fabio Greco e la cantante lirica di origini persiane Sanam Ighani. Scenario la Praia di Favignana, appuntamento domani (domenica 26 agosto) a partire dalle 5 del mattino.

«L'alba - spiega Sanam - per me è rinascita, come lo è la musica. Ogni volta che canto è come azzerare tutto e ripartire. Insomma, la musica e l'alba sono un connubio perfetto». Per questa ragione il soprano trentaseienne ha sposato con entusiasmo l'idea di Greco, imprenditore del ramo ristorazione. «L'alba - dice il compositore, come a spiegare l'origine del suo progetto - è quel momento che lascia alle spalle il mondo monocromatico della notte e accende i colori del giorno e allo stesso tempo i profumi della vita». «Sarà un'esperienza unica e non posso che ringraziare Fabio per questa splendida opportunità», interviene Sanam, con uno sguardo che lascia immaginare quegli effluvi di cui parla l'amico.

Suggestivi il luogo e l'orario, ma ancora di più la proposta musicale. Sarà una magia ascoltare in quel contesto la voce della cantante, accompagnata dalle note di Greco, che molti ricorderanno per il video - Escape - che per tanti mesi è stato trasmesso sui grandi monitor dell'aeroporto Falcone Borsellino e che in qualche modo ha anticipato l'attuale progetto. Il filmato vede infatti il musicista suonare il piano a riva, quasi a immergersi nelle acque del golfo di Mondello e in quelle di Terrasini

In scaletta - sulla spiaggia dell'isola egadina - le «creature» dello stesso Fabio Greco, a partire da quelle nate in collaborazione proprio con Sanam Ighani, Silente ancora e Bambino Re. Ma è nel pezzo Resilienza che il tocco del soprano è stato decisivo in vista del concerto di Favignana. Greco l'aveva scritto assieme alla violinista Serena Cosentino e ne aveva fatto una sorta di ode alla voglia di vita, affiancando al pianoforte il suono di un ensemble di archi e fiati, Sanam Ighani ha aggiunto i vocalizzi, «quasi a sposare le armonie della composizione», spiega lei, che è nata a Palermo, canta da quando aveva appena 5 anni e si è diplomata al conservatorio Bellini sotto la guida di Elvira Majorca. Nel suo curriculum, fra l'altro, i cori con con l’Orchestra Sinfonica Siciliana, sotto la guida di Fabio Ciulla, e le esibizioni da solista nel musical, con il conservatorio di Palermo e in gemellaggio con l’Università musicale del Minnesota, a Duluth. Oggi canta in Italia e all’estero per diverse associazioni culturali come Il bel canto in salotto, sotto la direzione di Antonietta Bono e Maricetta Mulè. Performance esclusivamente liriche. 

Dal recente incontro con Fabio Greco è nato il nuovo prodotto artistico, che debutterà proprio domani all'alba in uno spettacolo che fa parte del programma estivo allestito dal Comune di Favignana. L'inizio di un cammino. Di rinascita, ovvio, «perché ogni volta che canto...».

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