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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Moda & Movida

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A cura di Piero Cascio

La psichedelia palermitana vola a Liverpool

Juju, la band-progetto del chitarrista e compositore Gioele Valenti, ammessa al Festival internazionale della città dei Beatles con il suo lavoro sul dramma dei migranti

La musica psichedelica palermitana vola a Liverpool. La band-progetto Juju, formata da Juju-Herself (alias Gioele Valenti), si esibirà infatti all’edizione 2017 dell'International Liverpool Festival of Psychedelia, che si terrà il 22 e 23 settembre. Una rassegna internazionale del rock che prende origine dalla psichedelia, genere musicale che ha avuto e ha nei Pink Floyd la punta dell’iceberg. La band presenterà il primo aprile a Catania l'album uscito nel 2016 per la statunitense Sunrise Ocean Bender. È una cronaca psichedelica con al centro il tema del dramma dei migranti nel bacino del Mediterraneo, infarcito di simbolismi magico-religiosi, visioni lisergiche e riletture post-punk sul tema del viaggio. Musicalmente, un mix di neopsichedelia, hard rock, postpunk e afrobeat.

Juju sarà accompagnato da musicisti palermitani del calibro di Simone Sfameli (batteria), Rodan Di Maria (basso), Vincenzo Schillaci (synth) e Marco Monterosso (chitarra). “È la seconda volta per me allo PZYC – scrive sulla sua pagina Facebook Gioele Valenti, chitarrista e compositore - ed è già tanto quando ti capita una sola volta nella vita. Ringrazio tutti gli affezionati, i fan, i tanti che hanno comprato il disco e l'hanno recensito”. Herself, infatti, aveva già suonato tre anni fa alla rassegna di Liverpool, la città del Beatles.

Il concerto del primo aprile si terrà al Centro Culture Contemporanee Zo di piazzale Asia 6, a Catania, e verrà aperto dai catanesi Long Hair in three Stages.

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