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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Cognomen omen

Opinioni

Cognomen omen

A cura di Francesco Miranda

L'origine dei cognomi: Vespertino, Iuvara, Joppolo, Mulè

L'origine dei cognomi: Vespertino, Iuvara, Joppolo, Mulè


Vespertino

(come Sergio Vespertino, attore di teatro comico)
Vespertino deriva dal termine latino “vespertinus” (da vesper = pomeriggio). È probabilmente la cognominizzazione di soprannome del capostipite. Si tratta di un cognome raro, presente soprattutto in Sicilia, nel ragusano (Vittoria, Santa Croce Camerina, ecc.), nel catanese (Belpasso, Scordia), nel palermitano (Palermo), nel messinese (San Piero Parri), nel trapanese (Castelvetrano). Famiglie Vespertino sono attestate, inoltre, in Piemonte, Emilia-Romagna, Campania, Abruzzo, Lombardia, Sardegna, Lazio, ecc.

Riferimenti storici e personaggi. SERGIO VESPERTINO (Palermo ottobre 1962), attore di teatro comico. La sua carriera artistica e professionale inizia nel 1990 come capocomico del quartetto cabarettistico “Treeunquarto”: Lasciato il gruppo dopo dieci anni, lavora con Turi Ferro e, successivamente, con Riccardo Garrone, Giulio Brogi, Tuccio Musumeci, Pippo Pattavina, Anna Malvica. Il suo teatro è fatto di manipolazione di repertori tradizionali, popolarismi e monologhi di parola. Poi arriva la televisione e il cinema; tra le partecipazioni televisive in Rai e in Mediaset si ricordano numerose fiction: “La mafia uccide solo d’estate”, “Squadra antimafia 3”, “Il segreto dell’acqua”, “Il commissario Montalbano”, “Agrodolce”, “La Vampa di agosto”, ecc., fino a “Rocco Chinnici. E’ così lieve il tuo bacio sulla fronte” del 2018”. È, inoltre, impegnato in numerose tournée in vari teatri nazionali: recentemente è stato in scena a Ventimiglia di Sicilia con “Pazzo d’amore”, al teatro “Agricantus” a Palermo con “Petrafennula”, a Marsala con lo spettacolo “Il meglio di…”, un medley delle sue performances sapientemente legate da un filo conduttore.
DANIELE VESPERTINO (Palermo 30/12/1980), attore di cabaret; lasciati gli studi universitari si dedica al   teatro, sua antica passione, e collabora con Sergio Vespertino in diverse opere teatrali scritte dallo stesso attore. Con lui per due anni (2007/2008) recita in vari teatri d’Italia (Roma, Napoli, Bari, Palermo) “Petrafennula” e “Il signor Vattelapesca”. Nel 2009 inizia l’avventura nei villaggi turistici, come animatore, ma, l’anno dopo, fonda l’Associazione Culturale “Sbrindolo” all’interno della quale assume la responsabilità dell’animazione turistica. Nel 2010 si dedica al cabaret e, insieme a Fabio Vespertino, forma il duo comico “I Babbaluci”. FABIO VESPERTINO (Palermo 20/11/1985), attore di cabaret; inizia la sua carriera lavorativa tra bar, distributori di benzina e altri piccoli incarichi. Entra nella compagnia “Sbrindolo”, come responsabile sportivo dell’équipe di animazione, poi crea con il cugino Daniele il duo comico “I Babbaluci” e si fa promotore di spettacoli e procacciatore di serate dalle gag che quotidianamente vivono. Daniele e Fabio estrapolano gli episodi più divertenti che portano nei pub di Palermo. Poi creano una loro personale rivisitazione della favola di Cappuccetto Rosso, che ha tale successo che essi portano in giro per teatri e piazze della Sicilia. Frequentano poi il laboratorio teatrale del Convento Cabaret dei duo Matranga e Minafò e collaborano con il trio musicale “Le Morgane”. Tutt’ora partecipano a questo progetto con entusiasmo e impegno.

Iuvara

(Come Filippo Juvara, architetto  e scenografo, operò a Torino come architetto di casa Savoia)
Iuvara e Juvara dovrebbero derivare, secondo il Caracausi, da un ipotizzabile termine latino “iugaria”, come unità di misura agraria (il latino “iugum” è uguale a “giogo”). Altri farebbero derivare il cognome da un soprannome generato dal termine “juvaro o luvaro”, tipo di pesce di mare, pagello o fragolino; altri da un antico toponimo del siracusano. Iuvara è raro, Juvara rarissimo. Iuvara è diffuso in Sicilia, nel catanese (Catania, San Gregorio di Catania, Tremestieri Etneo, Gravina di Catania, Aci Catena, Sant’Agata Li Battiati, Nicolosi), nel palermitano (Trabia), nel ragusano (Pozzallo, Ragusa), nel siracusano (Noto, Siracusa, Pachino, Augusta, ecc.). Famiglie Iuvara sono registrate in Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia, Molise, ecc.

Riferimenti storici e personaggi. FILIPPO JUVARA (o JUVARRA) (Messina 27/3/1678 - Madrid 31/1/1736), architetto e scenografo; il principale esponente del rococò e del barocco; operò per tanti anni a Torino come architetto di casa Savoia. Nel 1714, chiamato da Vittorio Amedeo II di Savoia a Messina, lavora al completamento del Palazzo Reale. Segue, quindi, il re in Piemonte dove lavora alla Basilica di Superga, poi nella Cappella di Venaria, Palazzo Madama, Palazzo Reale e nei castelli reali di Rivoli e della Venaria, in vari palazzi gentilizi e nelle chiese di San Filippo e del Carmine. L’ultima opera in Piemonte (1719/1731) costituisce il vertice dell’attività di Juvara e, insieme, uno dei massimi raggiungimenti della villa settecentesca. Nel 1735, chiamato in Spagna da Filippo V, progetta il Palazzo Reale di Madrid, la cui costruzione verrà poi diretta dall’allievo B. Sacchetti, e le residenze di La Granja e di Aranjuez. PIETRO JUVARA (Catania 1950), commediografo, autore di testi di cabaret, poeta, giornalista. Per il teatro ha scritto numerose commedie alcune delle quali hanno avuto buon successo di pubblico e di critica; per la poesia ha pubblicato tre volumi di versi; per il giornalismo numerosi resoconti di viaggi (in Vietnam, Venezuela, Brasile, Cuba, ecc.) e sue interviste a personaggi celebri. Per il cabaret ha scritto testi per il famoso Gruppo-Spettacolo “La forbice” e, per diversi altri artisti e gruppi siciliani. I suoi racconti sono inseriti nella raccolta “Racconti gialli sui generis” e nel libro “Il pozzo delle tre lune”. Come soggettista ha realizzato corto e medio metraggi. RAFFAELLA IUVARA (Catania 1970), pianista, musicoterapeuta, laureata al DAMS di Bologna. Da oltre 20 anni si occupa di formazione musicoterapica e musicale collaborando con istituzioni, università e conservatori in Italia e all’estero. Ha pubblicato diversi testi sulla pedagogia e didattica musicale; attualmente è docente di pedagogia musicale all’ISSM Vecchi Toninelli di Modena, coordina la scuola di musicoterapia AraMagis di Roma ed è vicepresidente dell’ISOCU (Istituto per lo Sviluppo Organico dei Centri dell’Uomo). TOMMASO ALOISIO IUVARA (Messina 1809 – Roma 1875), incisore e litografo, noto soprattutto per la sua attività didattica e amministrativa (Messina, Napoli, Roma); eseguì soprattutto riproduzioni di opere di antichi maestri.

Ioppolo

(come Giovanni Ioppolo, già deputato regionale, sindaco del comune di Caltagirone))
Ioppolo. È probabile che Ioppolo derivi dal nome di origine greca Eupolos, nome di un diacono che subì il martirio a Catania nel 304 d.C. sotto Diocleziano e che assunse la forma popolare di Euplio, compatrono della città di Catania. Altri ritengono che Ioppolo, variante della forma originale Joppolo, derivi dal termine greco “hippolytos” (= cavallo) e “iyein (= sciolto), cavallo sciolto.
Si tratta di un cognome noto in Sicilia, diffuso soprattutto nel messinese (Messina, Sinagra, Capo d’Orlando, ecc.), ma anche nel catanese (Catania, Giarre, Pedara, ecc.), nel palermitano (Palermo, Bagheria, Termini Imerese), nel ragusano (Ragusa, Scicli), nel siracusano (Lentini).; nuclei di famiglie Ioppolo sono presenti anche in Calabria (nella zona dello Stretto), in Piemonte, Lombardia, Lazio e altre regioni italiane.

Riferimenti storici e personaggi. Una famiglia Ioppolo, di origine greca, da Napoli fu portata in Sicilia, a Catania, da un Antonio Ioppolo che nel 1406 sposò Miuzza, figlia di Tommaso Paternò: godette nobiltà in Messina e Palermo. Un Girolamo Ioppolo nel 1590 acquistò la terra di Naso, con il titolo di conte, il feudo Fegogrande e la Marina di Capo d’Orlando. I numerosi eredi della famiglia Ioppolo, nel corso dei secoli possedettero feudi e titoli ed ebbero prestigiose cariche pubbliche in varie località della Sicilia (Naso, Sinagra, Cesarò, Cianciana, San Biagio Platani, ecc.). FERNANDO (NANDO) IOPPOLO, avvocato e studioso di economia, morto sessantenne a Milano il 6/9/2013. Presidente del Circolo degli Scipioni, ha contribuito con i suoi studi e i suoi libri alla comprensione del modello economico pseudo-liberista e alla critica del cosiddetto “Pensiero unico in economia”. LUDOVICA IOPPOLO, ricercatrice e sociologa, dottore di Ricerca applicata alle scienze sociali alla Università La Sapienza di Roma. Si occupa di formazione, università e ricerca per “Libera” e di studi sul movimento antimafia e sulle rappresentazioni sociali del fenomeno mafioso. È autrice di numerosi testi fra cui “Al nostro posto. Donne che resistono alle mafie” (2012), scritto con Martina Panzarasa. GIOVANNI IOPPOLO (Caltagirone 3/7/1959), politico, laurea in giurisprudenza, avvocato penalista; deputato regionale nella XIII e XVI legislatura. Eletto nella lista “Musumeci presidente”, è stato componente della Commissione Regolamento, componente e poi vice presidente della VI Commissione Servizi sociali e sanitari, componente della commissione Statuto. A seguito della sua nomina a sindaco di Caltagirone (elezioni comunali del 5/6/2016), si è dimesso dalla carica di deputato regionale.

Mulè

(come Francesco Paolo Mulè, giornalista, scrittore, poeta)
Mulè deriva dalla cognominizzazione di soprannome e appellativo medioevale di origine araba: da “mawla”, signore, padrone e “mauley o muley”, mio signore. Il cognome è diffuso soprattutto nella Sicilia sud-occidentale, nel palermitano (Palermo, Camporeale, Valledolmo, Altavilla Milicia, Corleone, Partinico, Balestrate, Monreale, ecc.), nell’agrigentino (Racalmuto, Licata, Caltabellotta, Ribera, Menfi, Sambuca di Sicilia, Sant’Angelo Muxaro, Agrigento, ecc.), nel trapanese (Alcamo, Castelvetrano, Marsala, Castellammare del Golfo, Poggioreale, Gibellina, Trapani, ecc.), nel nisseno (Gela, Mussomeli, Caltanissetta, Riesi, Serradifalco, Milena, ecc.), ancora, nell’ennese (Piazza Armerina, Leonforte, Enna, ecc.), nel catanese (Catania, Scordia, Caltagirone, Paternò, ecc.), nel messinese (Messina, Lipari, Monforte San Giorgio, ecc.). Fuori dell’isola, famiglie Mulè sono presenti soprattutto in Lombardia, Piemonte, Toscana, Liguria, Lazio, Emilia-Romagna, Calabria, Campania, ecc. La variante di Mulè, Molè, ha il ceppo più consistente nel ragusano (Vittoria, Ragusa, Chiaramonte Gulfi, Modica, Comiso, Santa Croce Camerina).

Riferimenti storici e personaggi. Mulè è attestato in Sicilia in documenti in caratteri greci del XII secolo (mulé o molè, padrone, capo) e in Liguria, come nome, nel 1433. (domini Molei, al genitivo). FRANCESCO MULE’ (Roma 3/12/1926 – Roma 4/11/1984), attore e doppiatore, personaggio televisivo e radiofonico. È apparso in 74 film fra il 1963 e il 1979; ha ottenuto grande popolarità grazie alla partecipazione a trasmissioni radiofoniche e televisive come presentatore e comico. Come doppiatore fu conosciuto anche dal pubblico giovane, prestò infatti la sua voce ad un notevole numero di personaggi dei fumetti, fra cui il popolare Yoghi, l’orso creato da Hanna e Barbera. FRANCESCO PAOLO MULE’ (Termini Imerese 23/10/1870 – Roma 14/4/1947), giornalista, scrittore, poeta. Lavorò a Palermo dal 1914 presso il quotidiano “L’Ora”, di cui fu poi direttore fino al 1921; si trasferì a Roma dove assunse la direzione della terza pagina del “Mondo”. Fu autore di libretti d’opera che il fratello Giuseppe musicò e mise in scena. Fu autore di raccolte di liriche, biografie (in generale Cascino, Alessandro Scarlatti, De Amicis, Giovanni Meli, Giovanni Verga), di novelle, di un poema drammatico, “La sposa di Efeso”, e di una tragedia, “Merope”, di un componimento poetico, “Terra nativa”. Una scuola elementare di Termini Imerese e una via di Palermo sono intitolate al suo nome. GIUSEPPE MULE’ (Termini Imerese 28/6/1881 – Roma 10/9/1951), compositore e direttore d’orchestra. Fu direttore del Conservatorio di Palermo dal 1922 al 1925 e del Conservatorio di Santa Cecilia di Roma dal 1925 al 1945. Padre dell’attore Francesco Mulè e fratello di Francesco Paolo Mulè. GIORGIO MULE’ (Caltanissetta 25/4/1988), giornalista e politico. Ha iniziato la sua carriera al Giornale di Sicilia nel 1989 e ha lavorato a “Il Giornale” diretto da Indro Montanelli, nel 1992; ha lavorato a Panorama dove è stato prima vice direttore poi vice direttore esecutivo, poi a Panorama Economy; dal 2009 al 2018 è stato direttore del settimanale Panorama e del settimanale Economy. È deputato della Repubblica Italiana nell’attuale XVIII Legislatura, eletto nella lista Forza Italia.

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