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Sabato, 22 Giugno 2024
Cognomen omen

Cognomen omen

A cura di Francesco Miranda

L'origine dei cognomi Volo, Calvino, Nasca e Antoci

L'origine dei cognomi Volo, Calvino, Nasca e Antoci, di Francesco Miranda

Volo

(Come Giovanna Volo, assessore alla Sanità della Regione Siciliana)

Il cognome Volo deriva probabilmente dal prenomen latino Volus o Volusius di cui si ha traccia in un’antica lapide in cui si parla di un Lucio Volusio. E' un cognome tipico siciliano, diffuso nel Palermitano (Carini, Palermo, Ficarazzi, Santa Flavia, Bagheria, Borgetto, Castelbuono, ecc.), nel Catanese (Ramacca, Adrano, Misterbianco, Aci Sant’Antonio, Linguaglossa, ecc.), nel Nisseno (Caltanissetta, San Cataldo, Serradifalco), nel Siracusano (Lentini, Carlentini), nel Messinese (Santo Stefano di Camastra, Mistretta, Pettineo, Capo d’Orlando), nell’Agrigentino (Naro, Agrigento). Famiglie Volo sono inoltre presenti in Lombardia, Lazio, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, Campania, Calabria, ecc.

Riferimenti storici e personaggi. Volo è un’antica assai nobile famiglia originaria della Catalogna, propagatasi in Italia agli inizi del secolo XVII e insediatasi prima nel Ducato di Milano, successivamente in altre regioni del Regno di Sicilia. La famiglia "nel dispiegarsi dei lustri, è riuscita sempre a produrre una serie di uomini illustri impegnati nei pubblici impieghi, nelle professioni liberali ed ecclesiastiche, nel servizio militare". Fra questi si ricordano un cavaliere Rodrigo Volo, proprietario terriero, fiorente in Milano nel 1612; un Lodovico, fiorente a Milano nel 1629, e tanti altri (adattamento da Heraldrys Institute of Rome). I Paesi con più "Volo" nel mondo, oltre all’Italia, sono U.S.A., Uganda, Francia, Repubblica Democratica del Congo, Argentina, Belgio, Liberia, ecc. Giovanna Volo (Caltanissetta 25/9/1955), assessore regionale alla Sanità della Regione Siciliana nominata dal presidente della Regione Renato Schifani nel novembre scorso. Laureata in Medicina e chirurgia presso l’Università di Palermo, si è specializzata in Ematologia generale presso l'università Gabriele D’Annunzio di Chieti. Giovanna Volo è stata direttrice sanitaria di varie aziende: Oasi Maria Santissima di Troina (Enna), Azienda ospedaliera universitaria Policlinico Paolo Giaccone di Palermo, Azienda ospedaliera Civico e Benfratelli G. Di Cristina-M. Ascoli di Palermo, Azienda sanitaria provinciale di Enna, Policlinico Gaetano Martino di Messina. E' stata docente a contratto di Programmazione, organizzazione e valutazione dei servizi in ambienti ospedalieri presso la Scuola di specializzazione in Igiene e medicina preventiva presso l’Università di Palermo. Politicamente è stata sempre vicina a Udc e Forza Italia. Fabio Volo (pseudonimo di Fabio Luigi Bonetti), (Calcinate 23/6/1972), attore, scrittore, conduttore radiofonico e televisivo. Fra i suoi ultimi romanzi ricordiamo: "Una vita nuova", Mondadori 2021, "Una grande voglia di vivere", Mondadori 2019, "Quando tutto inizia", Mondadori 2017. I suoi libri sono tradotti in molti paesi del mondo. Presente in vari campi dei media, ha raggiunto la notorietà in radio e tv con la partecipazione a vari programmi televisivi; è stato presentatore del programma Radio Deejay "Il volo del mattino" e uno dei presentatori del programma televisivo "Le iene". Ha recitato in numerosi film e ha prestato la sua voce come doppiatore in alcuni lungometraggi animati. Giuseppe Volo (Marina di Pietrasanta 1972), campione mondiale di brazilian Jiu Jitsu; cintura nera di kick boxing, Volo è istruttore di krav maga ekm e di brazilian jiu jitsu e tiene corsi di arti marziali per bambini e adulti all’interno della palestra Body center. Ha conquistato numerose medaglie e titoli a livello nazionale e internazionale.

Calvino

(come Italo Calvino, uno dei più impegnati scrittori del secondo Novecento)

Calvino (diminutivo di Calvo) potrebbe derivare dalla cognominizzazione del nome Calvo, che in parte può continuare il cognomen latino Calvus, generato da un originario soprannome dato ad individui affetti da calvizie, o derivare direttamente dal cognomen Calvinus di cui si ha un esempio nel De vita Caesarum in cui si parla di un C. Domitius Calvinus, legato di Svetonio, che perdette "in Ponto exercitum". Alcune varianti di Calvo o Calvino sono tipicamente regionali, qualche volta legate a nomi di luogo (toponimi). Il cognome Calvino è noto in tutta la penisola ma è frequente solo in alcune regioni: in Sicilia, Campania, Piemonte, Lazio, Lombardia, Friuli Venezia-Giulia, Basilicata, Puglia, ecc. Nell’isola ha ceppi nel Trapanese (Mazara del Vallo, San Vito Lo Capo, Trapani, Pantelleria, Valderice), nell’Ennese (Calascibetta, Pietraperzia, Enna), nel Palermitano (Palermo, Gangi), nel Nisseno (Caltanissetta, San Cataldo), nel Catanese (Catania, Misterbianco)

Riferimenti storici e personaggi. Calvino fu una nobile famiglia messinese, originaria di Genova e in seguito entrata a far parte della nobiltà messinese nel 1508. Un Annibale Calvino ebbe incarichi prestigiosi a Messina, un Tommaso fu vescovo di Tropea nel 1593, un Mario fu senatore di Caltagirone nel 1709/1710. Salvatore Calvino (Trapani 25/12/1820-Roma 22/9/1883), avvocato, patriota, militare e politico; appartenente alla sinistra storica, fu deputato del Regno d’Italia per quattro legislature, dal 1861 al 1874, capo di gabinetto del Ministero dell’Interno sotto il governo De Pretis. Era stato uno dei protagonisti dei moti e della rivoluzione siciliana del 1848, spinse il popolo trapanese alla rivolta. Cooperò alla spedizione di Carlo Pisacane, corse a Genova e si iscrisse tra i Mille, combattè a Calatafimi, con Garibaldi proseguì verso la conquista del Regno di Napoli; nel 1866 partecipò alla terza guerra d’Indipendenza, ancora a fianco di Garibaldi, nel Corpo volontari italiani. Fu regio commissario al comune di Genova (1978/79), membro e segretario del Consiglio di Stato. Vittorio Calvino (Alghero 4/2/1909-Monfalcone 10/7/1956), giornalista, sceneggiatore cinematografico, commediografo, saggista. All’inizio della sua carriera, nel 1936, collaborò con Il Secolo illustrato, poi con Cinema, rivista di critica cinematografica e, a Roma, diresse l’Ufficio stampa della Lux Film. Quest’ultimo lavoro lo introduce nel mondo dello spettacolo: scrive drammi, sceneggiature e soggetti, opere teatrali e per la radio; pubblica un romanzo giallo "La donna del sud". La Rai nel 1953 lo chiama a dirigere il settore film, ma nel 1955 abbandona l’incarico perché ritiene la televisione burocratizzata e lottizzata. Muore per collasso cardiaco all’età di 47 anni. Italo Calvino (Santiago de Las Vegas de la Habana, Cuba 15/10/1923-Siena 19/9/1985), scrittore, intellettuale impegnato politicamente, socialmente, culturalmente: uno dei narratori più importanti e lucidi del secondo Novecento. La sua opera comprende romanzi e racconti in cui narra la guerra e la Resistenza, poi, negli ultimi decenni, approda allo sperimentalismo. Si interessa al mondo del teatro, del cinema, della musica, del fumetto e dell’arte. Nel 1944 partecipa alla guerra partigiana e, nel dopoguerra, inizia a militare nel Partito comunista Italiano. Si iscrive alla facoltà di Lettere a Torino, pubblica qualche racconto e collabora con la casa editrice Einaudi dove viene in contatto con i maggiori scrittori dell’epoca. Alla fine degli anni Sessanta fino agli anni Ottanta pubblica le sue più importanti opere: "Il castello dei destini incrociati", "Le città invisibili", "Se una notte d’agosto un viaggiatore", "Palomar". Muore improvvisamente nel 1985 mentre stava lavorando alle "Lezioni americane", un ciclo di conferenze che avrebbe dovuto tenere ad Harvard e che uscirono postume.

Nasca

(come Michelangelo Nasca, giornalista vaticanista)

Nasca nasce dalla cognominizzazione di un soprannome legato al dialetto siciliano e riferito a persona che ha il naso schiacciato, camuso, piatto. In senso figurato "nasca" è persona pedante, pignola. Ha origine dal termine tardo latino "nasica". In alcuni casi il cognome Nasca potrebbe derivare dal toponimo Nasca, frazione del comune di Castelveccana in provincia di Varese. Il cognome è molto frequente in Sicilia, nel Palermitano (Palermo, Cerda, Montemaggiore Belsito, Alia, Casteldaccia, Bagheria, Partinico, San Giuseppe Jato, Campofelice di Roccella, Borgetto, Sciara, ecc.), nel Catanese (Catania, Vizzini, Tremestieri Etneo, Gravina di Catania, Adrano, Santa Venerina, Giarre, Grammichele, San Giovanni La Punta, Mascalucia, ecc.), nel Nisseno (Caltanissetta, Sommatino, Gela, ecc.), nell’Ennese (Agira, Troina, Centuripe, ecc.), nel Messinese (San Teodoro, Milazzo, Capo d’Orlando, ecc.), nel Siracusano (Priolo Gargallo, Francofonte, Siracusa, ecc.). Ceppi del cognome, molto meno consistenti, si trovano nelle regioni Puglia, Lombardia, Piemonte, Basilicata, Toscana, Campania, Lazio, Emilia-Romagna.

Riferimenti storici e personaggi. Camillo Nasca (Palermo 23/3/1911), militare italiano del Regio Esercito noto per aver collaborato, durante la Seconda guerra mondiale, con le forze germaniche sbarcate nell’Isola di Kos, nell’arcipelago del Dodecaneso. Dopo l’armistizio di Cassibile dell’8 settembre 1943, che stabiliva la fine delle ostilità fra l’Italia e gli anglo-americani, 4.000 soldati italiani erano rimasti nell’isola per difendere il territorio da una possibile invasione tedesca: 2.000 soldati inglesi li avevano raggiunti per aiutare il contingente italiano. Il 3 ottobre però i tedeschi attaccarono dal mare e dall’aria ed ebbero la meglio, riuscirono a sbarcare sull’isola. Il capitano Nasca, passò subito al nemico innalzando la bandiera con la croce uncinata e si mise al servizio dei tedeschi. La battaglia si concluse con 1.388 inglesi e 3.145 italiani fatti prigionieri: 103 ufficiali italiani furono fucilati. Sembra che dopo la guerra il capitano Nasca sia stato degradato ma altre fonti indicano che dopo un periodo di prigionia ad Algeri, nel 1946 sia rientrato in Italia: non si conoscono l’anno e la causa della sua morte (da Wikipedia). Micaela Nasca (Palermo 28/5/1984), giornalista televisiva, caposervizio presso Mediaset, dall’agosto del 2009 lavora a Tgcom24. Laurea a Pisa in Comunicazione pubblica sociale e d'impresa, e Master biennale di giornalismo a Milano, ha collaborato inizialmente con Telegranducato di Livorno, Il Tirreno (Gruppo Espresso) e, da stagista, con Radio24-Il Sole-24Ore. Michelangelo Nasca (Palermo 1969), giornalista vaticanista. Conseguito il Magistero in Scienze religiose presso la Pontificia facoltà teologica di Sicilia San Giovanni Evangelista, insegna religione cattolica negli istituti secondari di secondo grado ed è docente di Teologia dogmatica presso la Scuola teologica d base San Luca Evangelista di Palermo, Ha insegnato Didattica della religione cattolica a Scienze della formazione primaria dell’Università di Palermo. E' presidente dell’emittente radiofonica dell’Arcidiocesi di Palermo Radio Spazio Noi e dell'Unione Cattolica Stampa Italiana (Ucsi), sezione di Palermo. Scrive per alcune riviste a carattere teologico-religioso. Giornalista pubblicista dal 2008, ha collaborato con Vatican Insider de La Stampa e con la redazione di Korazym.org. Sergio Nasca (Roma 1/8/1937-14/8/1989), regista e sceneggiatore; fra i suoi film ricordiamo "La posta in gioco" (1987), "D’Annunzio" (1986), "Il paramedico" (1982), "Vai avanti tu che mi vien da ridere" (1982), "Stato interessante" (1977), "Malia" (1975), "Vergine e di nome Maria" (1975), "Il saprofita" (1973).

Antoci

(come Giuseppe Antoci, già presidente del Parco dei Nebrodi e coordinatore di Federparchi Sicilia)

Antoci, cognome etnico, dovrebbe derivare da Antiochia, città che prende il nome da Antioco, padre di Seleuco I, sovrano macedone. Il nome Antioco, a sua volta, risale al greco Antiokhos, composto da "anti" (contro) e "ochos" (carro, cocchio), che può essere interpretato come "colui che combatte contro i carri" o "che sta saldo contro il nemico". Poiché il cognome è tipico del Ragusano, potrebbe derivare dall’appartenenza alla famiglia di Antioco di Siracusa, antico storico siceliota, del V secolo a.C., autore dell’opera "Storia della Sicilia". storia dell’isola dal mitico Cocalo re dei Sicani fino al congresso di Gela del 424 a.C. Alcuni ritengono che Antoci derivi dall’omonimo cognome macedone, Antoci. Il cognome, concentrato soprattutto nel Ragusano (Ragusa, Vittoria, Comiso, Modica, Santa Croce Camerina, Acate, Scicli, ecc.), è noto anche nel Siracusano (Siracusa, Francofonte, Noto, Augusta, Palazzolo Acreide), nel Catanese (Caltagirone, Nicolosi, Catania, Raddusa, Vizzini, Riposto, Acireale, Mazzarrone, ecc.), nel Messinese (Mistretta, Messina, Santo Stefano di Camastra, Capizzi, Tusa, ecc.), nel Trapanese (Trapani, Salemi, San Vito Lo Capo), nel Palermitano (Bagheria, Palermo). Per effetto dei flussi migratori verso il nord, gli Antoci sono noti anche in Lombardia, Lazio, Piemonte, Toscana, e in qualche altra regione italiana.

Riferimenti storici e personaggi. Giovanni Francesco (Franco) Antoci (Ragusa 28/1/1947), politico, deputato della Repubblica Italiana nella XI Legislatura (1992/1994) - Gruppo democratico cristiano-Partito popolare Italiano. Antoci, ingegnere e insegnante di topografia, è stato sindaco di Ragusa dal 1985 al 1991 e presidente della Provincia di Ragusa dal 2001 al 2012 (ultimo presidente della provincia), sostenuto da una maggioranza costituita da Forza Italia, Udc, Alleanza nazionale e Nuova Sicilia-Pri. Secondo un sondaggio Governance Poll del 2011, pubblicato su Il Sole 24 Ore, Franco Antoci è risultato il presidente della provincia più gradito d’Italia, piazzatosi in testa alla classifica con il 67% di gradimento. Giuseppe Antoci (Santo Stefano di Camastra, 1/1/1968), dall’ottobre 2013 al febbraio 2018, presidente del Parco dei Nebrodi, dal 28 marzo del 2014 coordinatore di Federparchi Sicilia. Arduo il suo compito, Antoci ha contribuito a liberare dalla mafia rurale il territorio dei Nebrodi con un Protocollo di legalità che nel 2017 è diventata legge nazionale. Per la sua azione Antoci ha ricevuto premi e riconoscimenti ma, nello stesso tempo, è entrato nel mirino della mafia: prima minacce di morte quindi un attentato (fallito) alla sua vita. Da allora vive sotto scorta. Nel gennaio 2020, intanto, la Direzione distrettuale antimafia di Messina ha eseguito la cosiddetta "Operazione Nebrodi" con 94 arresti e 151 aziende agricole sequestrate e dato il via al maxi processo contro la mafia dei Nebrodi. Celebrato davanti al tribunale di Patti, si è concluso recentemente con 91 condannati e 10 assolti: condanne per circa sei secoli e il sequestro di beni per circa 4 milioni di euro. Rosario Antoci (Ragusa 1966), visual artist, docente titolare di Anatomia artistica e Anatomia dell'immagine nei corsi di fotografia per i Beni Culturali e Fotografia per l’arte. Il visual artist è una figura professionale in grado di gestire i dispositivi espressivi che stanno alla base dell’arte pittorica in senso stretto (disegno, olio, acquerello, acrilico, ecc.)

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