Cognomen omen

Cognomen omen

L'origine dei cognomi Paradiso, Sciacca, Primavera e Gallo

Tommaso Paradiso, cantante

L'origine dei cognomi Paradiso, Sciacca, Primavera e Gallo.
di Francesco Miranda

Paradiso

(come Tommaso Paradiso, cantautore, compositore, musicista, ex frontman dei TheGiornalisti

Paradiso deriva da soprannome legato al termine latino “paradisus”, proveniente, a sua volta dal greco parádeisos, con l’antico significato di “recinzione”; o dal nome cristiano-medioevale “paradisus”, che nella tradizione biblica è il luogo primordiale dove Dio collocò l’uomo appena creato, ma anche, il luogo, celeste o terrestre, dove saranno destinati gli uomini “giusti”. Il nome “Paradiso” veniva attribuito al neonato con chiaro senso augurale. Il cognome potrebbe, inoltre, derivare da toponimo: molte località, infatti, contengono questa parola (Paradis di Can, Gran Paradiso, Paradiso di Pastena, ecc.). Il cognome è diffuso soprattutto in Puglia e in Campania ma è noto in Lombardia, Basilicata, Piemonte, Sicilia, Lazio, Toscana, Calabria, Emilia-Romagna, Molise, ecc.; nell’isola è attestato in gran parte nel catanese (Catania, Acireale, Misterbianco, Aci Catena, Trecastagni, Giarre, Gravina di Catania, Aci Sant’Antonio, ecc.), nel palermitano (Palermo, Gangi, San Giuseppe Jato, Altofonte, Partinico, Belmonte Mezzagno, Cinisi, ecc.), nel siracusano (Siracusa, Francofonte, Augusta, ecc.), nel nisseno (Gela, Santa Caterina Villarmosa, Niscemi, ecc.), nel trapanese (Trapani, Castellammare del Golfo, ecc.).

Riferimenti storici e personaggi. Rimane testimonianza di una famiglia Paradisi originaria di Città di Castello, in riferimento a Gianmaria Paradisi, che fu governatore della cittadina di Vignola, trasferitosi poi a Modena nel secolo XVIII, e al figlio Agostino Paradisi, (Vignola 1736 – Reggio Emilia 1783), poeta, economista, docente, si occupò di lettere, scienze, belle arti, filosofia ed economia. Fu autore molto prolifico sia in prosa che in poesia: lasciò molte opere. TOMMASO PARADISO (Roma 25/6/1983), cantautore, compositore e musicista. Nel 2009, insieme a Marco Antonio Musella e a Marco Primavera, ha fondato TheGiornalisti, gruppo musicale pop rock che ha riscosso molto successo con il disco “Completamento sold out”, raccolta di undici brani molto orecchiabili. Fra le influenze musicali di Tommaso Primavera figurano Lucio Dalla, Vasco Rossi, Antonello Venditti, Luca Carboni, gli Oasis e gli Stadio. Dopo una serie di successi con i TheGiornalisti, Tommaso nel 2019 ha lasciato il gruppo e ha intrapreso la carriera di solista iniziando con la pubblicazione del singolo “Non avere paura”. Il cantautore ha scritto brani per Luca Carboni, Nina Zilli, Giusy Ferreri, Noemi, Gianni Morandi, Loredana Bertè, per i Boomdabash, e altri. FELICE PARADISO (Acireale 1896 – Aci Trezza 1973), pediatra, docente, insegnò Clinica Pediatrica a Sassari e a Siena e fu direttore della Clinica pediatrica dell’Università di Catania. La sua produzione scientifica si incentrò soprattutto sulle malattie infettive e le emopatie, con particolare riferimento alla “leishmaniosi viscerale infantile”. Fondò la “Rivista Pediatrica Siciliana”; lasciò per testamento la sua vasta collezione di libri all’Accademia degli Zelanti di Acireale, sua città natia. SEBASTIANO PARADISO (Accettura 10/7/1914 – Corleto Perticara 27/5/1983), pittore e scultore; delicato nei colori, amante della luce e della prospettiva, ha realizzato opere a carattere religioso e moltissimi ritratti e scene di vita semplice, preferendo la pittura su tela. Molte chiese della Basilicata e alcune della Campania conservano testimonianze del suo talento pittorico.

Sciacca

(come Giuseppe Maria Sciacca, filosofo a accademico)

Cognome tipico siciliano, Sciacca deriva dal toponimo Sciacca, comune della provincia di Agrigento, località di provenienza del capostipite. Si ipotizza anche una derivazione dal vocabolo arabo “shaack” (che si traduce in bagni) che più probabilmente è all’origine della città. Il cognome Sciacca ha il ceppo più consistente in Sicilia dove è ampiamente diffuso, soprattutto nell’Agrigentino (Favara, Agrigento, Caltabellotta, Sciacca, Camastra, Montevago, ecc.), nel catanese (Catania, Aci Catena, Acireale, Bronte, Aci Sant’Antonio, Misterbianco, Adrano, Giarre, Gravina di Catania, Scordia, ecc.), nel messinese (Messina, Ficarra, Gaggi, Giardini Naxos, Taormina, Milazzo, Itala, Santa Teresa Riva, Capo d’Orlando, Mery, Torrenova, Acquedolci, Francavilla di Sicilia, ecc.), nel palermitano (Palermo, Camporeale, Misilmeri, Altofonte, Lercara Friddi, Terrasini, Villabate, Casteldaccia, Santa Flavia, ecc.), nel siracusano (Lentini, Augusta, Siracusa, Carlentini, Francofonte, ecc.), nel trapanese (Marsala, Mazara del Vallo, Petrosino, Partanna, Alcamo, Castelvetrano, Salemi, Trapani, ecc.). Famiglie Sciacca sono attestate anche in Lombardia, Lazio, Piemonte, Liguria, Toscana, Campania, Veneto, ecc.)

Riferimenti storici e personaggi. Una famiglia Sciacca dimorò in Girgenti (Agrigento) dal XIV secolo, poi si diramò in Ucria e Patti, in Noto e Palermo. Il ramo principale fu decorato del titolo di barone di Galteri, con decreto del 1907 in persona di Grisostomo; il ramo cadetto era stato decorato del titolo di signore di Vigliatore, dal 1805, in persona di Emanuele Sciacca. La famiglia risulta iscritta nel Libro d’Oro della Nobiltà Italiana e nell’Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano del 1922. GIUSEPPE MARIA SCIACCA (Messina 1912 – Palermo 1995), filosofo e accademico; è stato professore emerito di Storia della Filosofia presso la facoltà di lettere dell’Università di Palermo; è stato presidente della Società Filosofica Italiana e autore di numerosi saggi. Assistente e allievo a Palermo di Antonio Renda e studioso della filosofia kantiana, G.M. Sciacca si è espresso attraverso una ricca bibliografia. Per il filosofo l’esistenza e il complesso dei dati che la costituiscono e la identificano, non ha alcuna realtà, se non quella che le diamo noi; “le cose “sono”, cioè sono reali, hanno una loro realtà, per quel che ciascuno le sa intendere e intendendole le fa valere.”. ROBERTO SCIACCA (Roma 17/5/1959), politico, eletto alla Camera dei Deputati per tre Legislature (XII-XIII-XIV), gruppo Democratici di Sinistra (poi P.D.). Dal 1996 al 2001 è stato segretario della Giunta delle elezioni. GIUSEPPE SCIACCA (Catania 23/2/1955), vescovo cattolico; dal 1^ settembre 2016 è segretario. Del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica. Socio effettivo dell’Accademia degli Zelanti e dei Dafnici, insegna Storia e filosofia presso i licei statali a Catania ed Acireale, nonché Diritto canonico presso l’Istituto di Teologia di Acireale. GIUSEPPE SCIACCA (Roma 12/8/1960 – Roma 21/9/1986), studente di architettura deceduto prematuramente per la mancata apertura del paracadute durante i festeggiamenti in onore della Beata Vergine del Divino Amore, nel cielo soprastante il venerato Santuario romano. A lui è intitolato il Premio Internazionale “Giuseppe Sciacca”, manifestazione che da 20 anni conferisce prestigiosi riconoscimenti a chi ha saputo distinguersi in campo sociale, storico, economico, giuridico, scientifico e artistico.

Primavera

(come Giuseppe Primavera, scacchista italiano)

Primavera nasce dalla cognominizzazione del nome personale medioevale “Primavera”, proveniente dal latino “primum ver”, con il significato di “primo splendore”. Il nome, che ha funzione augurale, veniva attribuito anche alle figlie nate all’inizio della stagione primaverile. Il cognome, diffuso soprattutto nell’Abruzzo (teatino e pescarese) e nel Lazio (nel romano), è presente anche nelle Marche, Campania, Puglia, Sicilia, Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Calabria, Toscana, Friuli-Venezia Giulia e in alcune altre regioni italiane. Nell’Isola è attestato nel catanese (Aci Sant’Antonio, Aci Catena, Bronte, Zafferana Etnea, Viagrande), nel nisseno (Niscemi, Delia, Gela, Mussomeli), nel palermitano (Vicari, Partinico, Casteldaccia), nel messinese (Messina, Reitano), nell’ennese (Calascibetta, Enna), nel ragusano (Vittoria, Monterosso Almo).

Riferimenti storici e personaggi. Primavera fu antica e nobile famiglia romana, propagatasi nel corso dei secoli in altre regioni italiane. Secondo alcuni genealogisti l’origine di tale cognominizzazione andrebbe ricercata in una matronimia derivata, a sua volta dall’omonimo nome medioevale femminile appartenuto ad una capostipite. A dire di Teodoro Amayden (1586/1656), la famiglia Primavera era sicuramente compresa tra le famiglie raccolte nel “Libro d’Oro del Campidoglio”, oggi purtroppo perduto. Essa nel tempo riuscì a produrre una serie di personaggi che la resero illustre nei pubblici impieghi, nelle professioni liberali ed ecclesiastiche e nel servizio militare. Tra i personaggi vissuti più recentemente ricordiamo: GIUSEPPE PRIMAVERA (Prato Carnico 30/10/1917 – Roma 4/1/1998), scacchista, ottenne il titolo di “Maestro” nel Campionato Italiano del 1948 a Firenze. Vinse quattro medaglie ai Campionati italiani di scacchi, due medaglie d’argento (1948-1970) e due medaglie di bronzo (1953-1954); vinse sei volte i Campionati italiani di scacchi a squadre: tre volte con la squadra dell’Accademia Scacchistica Romana (1959-1971-1973) e tre volte con la squadra dei Dipendenti comunali di Roma (1963-1964-1966). Partecipò per l’Italia alle Olimpiadi degli scacchi: nel 1950 a Dubrovnik, nel 1952 a Helsinki, nel 1958 a Monaco, nel 1968 a Lugano, nel 1970 a Siegen. Nel 1973 fondò l’AMIS (Associazione Maestri Italiani di Scacchi) e ne fu il primo presidente e, nello stesso anno, fondò la rivista “Tuttoscacchi” di cui uscirono nelle edicole 13 numeri dal maggio 1973 al maggio 1974. FRANCESCO PRIMAVERA (Roma 25/7/1966), attore, regista, doppiatore comico e drammatico. Inizia a lavorare nel teatro nel 1993 prima come attore, successivamente come regista; forma poi un duo di cabaret, “Primavera & Mannozzi” che si esibisce in vari locali dal 1997 al 2003, e partecipa anche alla trasmissione “Laboratorio 5” su Canale 5. Dal 2002 lavora come doppiatore e speaker e partecipa ad un cortometraggio. Debutta poi in TV con “Incantesimo 9” e un primo film in lingua inglese, “Nympha” di Ivan Zucconi. Nel 2007 è un assicuratore nella serie “I Cesaroni” e lavora nella fiction “Il falco e la colomba”. Dal 2003 poi tanti film, da “Untitled” di Andrea Lodovichetti a “Ritorno al crimine” di Massimiliano Bruno del 2019 e “Un capitano” di Luca Ribuoli del 2020; e tanto teatro.

Gallo

(come Italo Gallo, accademico, grecista, papirologo)

Le ipotesi sull’origine e il significato del cognome Gallo sono diverse: - derivato dal nome di persona “Gallo” attestato a partire dall’ VIII secolo, nella forma “Gallus”, a sua volta originato da soprannome connesso con il comune gallo (animale) ma inteso anche nei suoi significati traslati e metaforici (di chi si pavoneggia, di persona  orgogliosa, superba, prepotente); - come etnico, cioè abitante dell’antica Gallia (l’attuale Francia); - legato, in alcune zone al culto di San Gallo, monaco irlandese; come toponimico, legato ad alcune località, come Gallo Matese, comune del casertano, Gallo (FE), Gallo Bolognese (BO), Gallo di Tagliacozzo, ecc. Il cognome Gallo è panitaliano, diffuso soprattutto in Campania, Piemonte, Calabria, Lombardia, Sicilia, Veneto, Lazio, Liguria, Puglia, Toscana, Emilia-Romagna; in Sicilia ha ceppi consistenti in tutte le province in particolare nell’agrigentino (Canicattì, Sciacca, Naro, Ravanusa, Palma di Montechiaro, Favara, Licata, Aragona, Agrigento, Porto Empedocle, Burgio, ecc.), nel catanese (Catania, Caltagirone, Gravina di Catania, Misterbianco, San Giovanni La Punta, Mascalucia, Mirabella Imbaccari, Aci Sant’Antonio, Riposto, Giarre, ecc.), nel palermitano (Palermo, Bagheria, Villabate, Carini, Santa Flavia, Isola delle Femmine, Alimena, Montelepre, Altavilla Milicia, Cefalù, Partinico, ecc.), nel messinese (Messina, Lipari, Pace del Mela, Milazzo, Naso, Reitano, Castell’Umberto, San Fratello, Acquedolci, Terme Vigliatore, ecc.), nel trapanese (Mazara del Vallo, Trapani, Alcamo, Erice, Paceco, Marsala, Castelvetrano, Gibellina, ecc.), nel siracusano (Siracusa, Francofonte, Noto, Solarino, Cassaro, Floridia, Avola, Palazzolo Acreide, ecc.).

Riferimenti storici e personaggi. Una famiglia Gallo è nota per essere iscritta al patriziato di Castrovillari nel XVI secolo: ebbe sede a Castrovillari e a Napoli e il titolo di marchese con Gaetano Gallo. Un’altra famiglia Gallo, originaria dell’isola di Cipro, fu portata in Messina nel XIV secolo ed ebbe dimora in diverse città della Sicilia (Messina, Mistretta, Calascibetta, Cefalù). ITALO GALLO (Padula 20/4/1921 – Salerno 24/4/2016), accademico, grecista, papirologo. Dal 1969 ha insegnato Papirologia presso la facoltà di lettere dell’Università di Salerno diventando poi ordinario di Letteratura greca e direttore di dipartimento di scienze dell’antichità. Ha insegnato letteratura greca presso l’Università Federico II di Napoli. È autore di oltre 350 pubblicazioni che spaziano dalla lingua arcaica alla tragedia, dalla commedia di Aristofane e Menandro, agli scrittori dell’età ellenistica, da Erodoto a Platone, ai prosatori dell’età imperiale, dagli scrittori tardo-antichi alla letteratura bizantina. STEFANO MARIA GALLO (Roma 18/4/1967), regista e autore televisivo. Ha lavorato per Radio Vaticana e nel 1990 ha partecipato all’organizzazione del primo concerto dei Tre Tenori (Carreras, Domingo, Pavarotti) diretti dal maestro Zubin Metha, presso le Terme di Caracalla. Fin dagli anni novanta lavora in Rai come regista e autore; dal 2003 è uno dei registi di “Linea Verde in diretta dalla natura” e “Linea Verde estate”. Cura la regia di “Linea bianca – storie di montagne” per Rai Uno. LUIGI GALLO (Prato 21/9/1977), ingegnere informatico, docente di scuola secondaria, deputato iscritto al gruppo Movimento 5 Stelle, nell’attuale e nella precedente legislatura; presidente della VII Commissione Cultura, Scienze e Istruzione fino al luglio 2020, è attualmente componente della V Commissione – Bilancio, Tesoro, Programmazione. E' autore del libro “Educazione diffusa – Per salvare il mondo e i bambini”, scritto con il prof. Paolo Mottana, pedagogista dell’Università di Milano-Bicocca.

Cognomen omen

Etimologia, origine, significato, diffusione dei cognomi a livello provinciale e regionale: fenomeni migratori. Collegamenti e riferimenti storici sulle famiglie nobili siciliane, tradizioni popolari, personaggi del mondo della cultura, della politica, dell’arte, della cronaca. “Nomen omen”, locuzione latina che significa “un nome, un destino” o “il destino nel nome”: per i Romani nel nome della persona era indicato il suo destino, appunto “I cognomi come brand”, “marchio” che ti accompagna per tutta la vita, insieme dei valori che nel tempo le generazioni hanno costruito.

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

Torna su
PalermoToday è in caricamento