Lunedì, 17 Maggio 2021

L'origine dei cognomi Pantano, Adragna, Finocchiaro, Dovì

Manlio Dovì

L'origine dei cognomi Pantano, Adragna, Finocchiaro, Dovì

Pantano

(come Ester Pantano, attrice, premio Camilleri 2020 a Cortinametraggio)

Pantano deriva dal cognome medioevale “Pantanus”, derivato, a sua volta dal sostantivo “pantano” (= palude), di incerta etimologia, e risalente, secondo il Devoto, al vocabolo di origine preindoeuropea “palta” (= fango). Potrebbe, inoltre, il cognome Pantano, essere un toponimico, derivato cioè da un nome di località, Lacus Pantanus, l’attuale lago di Lesina, situato a nord della Puglia, tra il Tavoliere e il promontorio del Gargano. Il cognome Pantano ha i nuclei più consistenti in Sicilia, nel Lazio, nel Veneto; è abbastanza noto, inoltre, in Calabria, Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Campania, Toscana, Liguria e, qua e là, in quasi tutte le altre regioni italiane. Nell’isola è censito in tutte le province ma è più frequente nel messinese (Montalbano Elicona, San Piero Patti, Barcellona Pozzo di Gotto, Mojo Alcantara, Milazzo, Malvagna, Terme Vigliatore, Librizzi, Basicò, San Filippo del Mela, Francavilla di Sicilia, ecc.), nel palermitano (Palermo, Alimena, Ficarazzi, Castelbuono, Petralia Soprana, Santa Flavia, Capaci, Belmonte Mezzagno, Pollina, Isola delle Femmine, Monreale, ecc.), nel siracusano (Ferla, Palazzolo Acreide, Siracusa, Canicattini Bagni, Pachino, Rosolini, Priolo Gargallo, ecc.), nel catanese (Caltagirone, Catania, Ramacca, Castel di Iudica, Castiglione di Sicilia, Tremestieri, ecc.) nel trapanese (Partanna, Castelvetrano, Campobello di Mazara, ecc.).
Riferimenti storici e personaggi. Tracce di questa cognominizzazione si trovano a Pavia dove, in un atto notarile del 1206, è indicato come testimone, fra gli altri, un Otto Pantanus. ESTER PANTANO (Catania 29/6/1990), attrice, molto apprezzata dal grande pubblico per aver interpretato, da co-protagonista, il ruolo della studentessa di architettura Suleima nella serie TV “Màkari” diretta da Michele Soavi, recentemente trasmessa da RaiUno. Formazione presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, ha debuttato in TV nel 2012 in un episodio della serie televisiva “Il commissario Montalbano” di Alberto Sironi. I suoi impegni televisivi sono proseguiti negli anni successivi quando ha interpretato da protagonista la giovane vedova Trisina Cicero nel film per la TV “La mossa del cavallo – C’era una volta Vigata”, fino alla sua presenza nella fiction “Imma Tataranni,, sostituto procuratore” per la regia di Francesco Amato, nel ruolo dell’agente di polizia  Jessica Matarazzo. Sul grande schermo ha recitato in “Il grande cinema italiano – Notti magiche”, di Paolo Virzì e in “Labbra blu” di Andrea Rusich. Nel 2020 l’attrice siciliana ha ottenuto il “Premio Camilleri” a Cortinametraggio per l’interpretazione de “La mossa del cavallo”. EDOARDO PANTANO (Assoro 14/2/1842 – Roma 15/5/1932), politico, patriota, scrittore; seguì Garibaldi nella spedizione dell’Aspromonte del 1862 e, nel 1866, militò col grado di tenente medico, al seguito di Garibaldi, nel corpo dei “Carabinieri genovesi”, unità militare di volontari durante il Risorgimento italiano. Fu deputato del Regno d’Italia dalla XVI alla XXV legislatura, con la sola eccezione della XVIII, dal 1892 al 1895: militò nel gruppo di estrema sinistra. Fu poi senatore dal 1921 fino alla morte. Fu ministro dell’agricoltura, industria e commercio nel 1^ governo Sonnino (1906) e ministro dei lavori pubblici nel biennio 1919/1920, sotto il governo Nitti. Fu direttore del “Il Secolo di Milano”; raccolse i suoi ricordi in un libro “Memorie. Dai rintocchi della Gancia a quelli di San Giusto”.

Adragna

(come Benedetto Adragna, politico, giornalista, già senatore della Repubblica Italiana)

Adragna è cognome di origine toponimica: deriva da Adragna, frazione del comune di Sambuca di Sicilia (AG), da cui dista appena tre kilometri. A settentrione del comune di Sambuca sorge il monte Adranone la cui sommità accoglie i resti di un’antica città, Adranon, insediamento greco-punico distrutto intorno al III secolo a.C. Distrutta Adranon, gli abitanti superstiti fondarono una nuova città più a valle a cui diedero il nome di Adragnus (oggi Adragna) per ricordare la loro città d’origine. Adragna è anche il nome di una frazione del comune di Erice (TP). Il cognome è diffuso soprattutto nel trapanese (Alcamo, Trapani, Erice, Castellammare del Golfo, Paceco, Marsala, Buseto Palizzolo, Valderice, Partanna, Mazara del Vallo, Custonaci, Vita, San Vito Lo Capo, Salaparuta, Calatafimi, Salemi) e nel palermitano (Palermo, Carini, Corleone, Cinisi, Terrasini, Capaci, Ficarazzi, San Cipirello, Isola delle Femmine, Petralia Sottana, Partinico, Trappeto, Termini Imerese) ma è presente anche nel siracusano (Avola, Floridia, Augusta, Noto), nel catanese (Catania), nel nisseno (Gela, Milena), nell’agrigentino, nel messinese. Famiglie Adragna si trovano, inoltre, nel Lazio, Lombardia, Piemonte, Toscana, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna.
Riferimenti storici e personaggi. Tracce di questa cognominizzazione si trovano nel territorio d’Erice (Monte di San Giuliano) fra il 1297 e il 1298, con un Nicolaus Adragna; a Calatafimi e dintorni, fra il 1336 e il 1393, con un Thumasi Adragna; nei rapporti con il demanio del comune di Erice, fra il 1457 e il 1630, con un Guglielmo Adragna; a Trapani, fra il 1450 e il 1630, con un Antoninus Adragna; persone con proprietà immobiliari a Trapani presenti nel 1719, con un don Antonino, Francesco, don Giuseppe, Leonardo, Rocco, (curato), don Stefano Adragna. Una famiglia Adragna, assai antica e nobile, era nota in Salemi, Mazara e Trapani; il 23 aprile del 1763 un Francesco Adragna venne investito del titolo di barone della Salina di Altavilla, titolo che nel 1927 venne riconosciuto a Girolamo Adragna. BENEDETTO ADRAGNA (Martina Franca 26/5/1952), dirigente di industria, politico, giornalista. Senatore della Repubblica per due legislature (XV e XVI), gruppo L’Ulivo-Partito Democratico. Nella XVI legislatura è stato questore del Senato e membro dell’XI Commissione permanente – Lavoro, previdenza sociale. Sindacalista della CISL Sicilia, nel 1996 era stato eletto membro dell’Assemblea Regionale Siciliana in quota Partito Popolare Italiano; qui aveva ricoperto la carica di presidente del Gruppo P.P.I. e di presidente della IV Commissione legislativa permanente Industria, Trasporti e Turismo. Nel biennio 2000/2001 è stato assessore regionale al Lavoro, Previdenza Sociale, Formazione professionale ed Emigrazione (Giunta Leanza). PIETRO ADRAGNA (Erice 21/8/1988), fisarmonicista, concertista a livello internazionale, campione del mondo di fisarmonica del 2009 e nel 2011. Dal 2016 è il direttore artistico del “World Accordion Festival”, festival mondiale della fisarmonica, da lui ideato e realizzato in Sicilia, e direttore stabile dell’orchestra sinfonica giovanile di Alcamo. VINCENZO ADRAGNA (Erice 11/3/1928 – 11/3/1999) docente di lettere nelle scuole superiori, direttore della Biblioteca comunale di Erice, pubblicista, scrittore ecclettico; ha prodotto un centinaio di opere di diverso spessore e varia ispirazione.

Finocchiaro

(come Camillo Finocchiaro Aprile, politico e giurista, più volte ministro del Regno d’Italia)

Finocchiaro deriva dal latino “fenucularium” (campo di finocchi), forse soprannome del capostipite, legato o alla vicinanza della sua abitazione a campi di finocchio (dialettale “finucchiara”) o al mestiere di coltivatore o venditore di finocchi (dialettale “u finucchiaru”). È un cognome diffuso in circa 350 comuni di quasi tutte le regioni italiane: nella Sicilia orientale ha un ceppo molto consistente; è concentrato nel catanese (in 40 su 58 comuni, fra cui Catania, Aci Sant'Antonio, Aci Catena, Giarre, Misterbianco, Acicastello, Gravina di Catania, Biancavilla, Mascalucia, Valverde, San Giovanni La Punta, Adrano, Tremestieri Etneo, Riposto, Acireale, Fiumefreddo di Sicilia, Mascali, Santa Venerina, San Gregorio di Catania, Belpasso, Zafferana, San Pietro Clarenza, Pedara, ecc.), con diramazioni nel messinese (Messina, Lipari, Librizzi, Gaggi, Milazzo, Santa Teresa Riva, Taormina, Sant’Alessio Siculo, Itala, Graniti, Mistretta, ecc.), nel siracusano (Siracusa, Noto, Avola, Sortino, Augusta, Lentini, Solarino, Pachino, ecc.); è noto, inoltre, nel palermitano (Palermo, Misilmeri, Scillato, Montelepre, ecc.), nel ragusano (Ragusa, Modica), nell’ennese (Troina, Centuripe, Regalbuto). Famiglie Finocchiaro sono censite anche in Lombardia, Lazio, Piemonte, Liguria e, qua e là, in altre regioni italiane.
Riferimenti storici e personaggi - Antica famiglia che godette di nobiltà a Randazzo e ad Acireale ed ebbe i titoli di duca di San Gregorio del Borgo e di barone di Lupo. La famiglia risulta iscritta nell'Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano del 1922. CAMILLO FINOCCHIARO APRILE (Palermo 28/1/1951 – Roma 26/1/1916), politico e giurista; fu deputato del Regno d’Italia dalla XV alla XXIV legislatura (1882/1916) e quattro volte vicepresidente della Camera dei Deputati. Fu ministro di Grazia e Giustizia e Culti nei governi Pelloux I, Fortis I, Fortis II, Giolitti IV e ministro delle Poste e Telegrafi nel governo Giolitti I. Nel 1913 fece approvare il Nuovo Codice di Procedura Penale: fu padre di ANDREA FINOCCHIARO APRILE (Lercara Friddi 26/6/1878 – Palermo 15/1/1964) – avvocato, politico italiano, leader del MIS (Movimento Indipendentista Siciliano); promosse la nascita dell'EVIS (Esercito Volontario per l'Indipendenza della Sicilia). ANGELA FINOCCHIARO (Milano 20/11/1955) – attrice e comica italiana; fra i suoi film ricordiamo “Rataplan” di Maurizio Nichetti, 1979; “Il muro di gomma” di Marco Risi, 1991; “Il portaborse” di Daniele Luchetti, 1991; “Benvenuti al Sud” di Luca Maniero, 2010 e, fra gli ultimi, “La mia banda suona il pop” (2020), “Burraco fatale” (2020). Ha vinto due volte il Davide di Donatello per la “migliore attrice non protagonista” per “La bestia nel cuore” (2020) e “Mio fratello è figlio unico” (2020). ANNA FINOCCHIARO (Messina 31/3/1955) – magistrata, politica italiana, ministra per le Pari Opportunità nel governo Prodi I. Laureata in giurisprudenza è stata funzionaria della Banca d'Italia nel 1981 a Savona; pretore a Leonforte dal 1982 al 1985; sostituto procuratore nel tribunale di Catania fino al 1987. Deputata al parlamento italiano dalla X alla XIV legislatura; senatrice del PD nella XV – XVI e XVII legislatura. FRANCESCO FINOCCHIARO (Randazzo 15/3/1868 – 1947) – pittore, con le tante sue opere e i suoi soggiorni in Italia e all'estero si conquistò una certa fama fra l'800 e il '900.

Dovì

(come Manlio Dovì, attore, cabarettista, imitatore)

Questo cognome deriva da aferesi e apocope di (Lu)dovi(co), nome di origine germanica, o meglio francone, Hlodowig, composto da hloda = fama, gloria, e wigaz = combattente; Ludovico = combattente valoroso. Nome molto diffuso nel medioevo, sia nella forma tradizionale Lodovico (direttamente da Hlodowig), sia nella forma Ludovico, proveniente dal tedesco Ludwig. 
Dovì è maggiormente diffuso in Sicilia e Lombardia, ma anche in Toscana, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna. In Sicilia è presente nel catanese (Paternò, Catania, Misterbianco, Ragalna), nel messinese (Santo Stefano di Camastra, Forza d'Agrò, Patti), nell'agrigentino (Joppolo Giancaxio), nel palermitano.
Riferimenti storici e personaggi: MANLIO DOVÌ (Palermo 14/11/1964), attore di cinema, teatro, TV; inizia la sua   carriera da imitatore, partecipando a spettacoli di intrattenimento e a piccole trasmissioni su radio e TV locali. Nel 1980 debutta in Rai nella trasmissione “Fantastico” di Pippo Baudo; nel 1987 diventa noto al pubblico televisivo entrando a far parte del Bagaglino, compagnia teatrale fondata da Pier Francesco Pingitore, dove lavora accanto ad attori quali Pippo Franco, Leo Gullotta, Oreste Lionello; recentemente ha partecipato a film come “La scomparsa di Patò” (2010), “Il commissario Nardone” (2012), “Boris Giuliano – Un poliziotto a Palermo”, miniserie TV (2016). Nel 2016 è stato concorrente del programma “Tale e quale”, show condotto da Carlo Conti su Rai1. Le sue imitazioni più note sono quelle di Vittorio Sgarbi, Luca Giurato, Piero Fassino, Carlo d'Inghilterra, Nicolas Sarkozy, Adriano Celentano e tanti altri. AGATA DOVÌ (Pizzo Calabro 30/5/1940), medico, scrittrice, vive a Pieve Ligure, dove esercita la professione di medico pediatra. Ha scritto numerosi libri di narrativa: “La lunga estate di Ester”, 2006, “Con gli occhi dei bianchi gabbiani”, 2008, “Dove il vento è sempre salato”, 2010, “I sogni di Sebastiano S.”, 2011, “Un radioso risveglio”, 2014, “Nel segno dei gemelli”, 2015, “La bellezza di Dio”, 2015, “Caidoscopio”,2017. VINCENZO GIORGIO DOVÌ (Genova 21/10/1948), ingegnere, accademico, consulente scientifico dell’Ambasciata Italiana a Berlino, professore ordinario dei Sviluppo dei Processi in Ingegneria Chimica presso l’Università degli Studi di Genova; professore di Cibernetica e Chimica Industriale presso l’Università russa di chimica e tecnologie chimiche “D.Mendeleev” di Mosca; membro straniero dell’Accademia Russa di Scienze Tecnologiche; membro del Comitato Nazionale degli Scienziati Italiani all’Estero. È coautore di tre libri e di oltre 150 articoli scientifici.

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