Lunedì, 25 Ottobre 2021
Cognomen omen

Opinioni

Cognomen omen

A cura di Francesco Miranda

L'origine dei cognomi Meloni, Prestipino, Ciccone, Fontana

L'origine dei cognomi Meloni, Prestipino, Ciccone, Fontana.

Meloni

(come Giorgia Meloni, deputata, presidente di Fratelli d’Italia)
Meloni/Melone origina dalla cognominizzazione di soprannome legato all’attività del capostipite che, probabilmente coltivava, lavorava, commerciava il frutto “melone”. Meloni sarebbe un accrescitivo del termine “mela” che etimologicamente origina dal latino “malum” (greco “melos”, frutto, pomo) che indica il frutto di buccia sottile e colorita, di figura rotonda e buono da mangiare; l’albero che lo produce, si sa, si chiama “melo”. La voce, di origine ignota, potrebbe congiungersi alla radice “mal” (essere molle, morbido, dolce) che è alla base di termini come miele, malva, molle. Il cognome Meloni è diffuso in tutta l’Italia centro-settentrionale (Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Umbria, Marche) ma, prevalentemente, in Sardegna, nei territori di Cagliari, Sassari, Oristano, Olbia-Tempio, Nuoro. In Sicilia ha poche presenze nel messinese (Messina, Milazzo), nel siracusano (Siracusa, Augusta), nel trapanese (Paceco, Trapani), nel catanese (Catania), nel palermitano (Ciminna).
Riferimenti storici e personaggi. GIOVANNI MELONI (Guspini, Sud Sardegna, 1898), sarto, antifascista; ancora giovanissimo aderì al Partito Comunista ed ebbe modo di conoscere Antonio Gramsci. Negli anni venti emigrò negli Stati uniti ed aprì una sartoria a New York, ben presto frequentata da attori e politici. Fra i suoi clienti furono Franklyn Roosvelt jr., Fiorello La Guardia, sindaco di New York, Enrico Fermi, Arturo Toscanini, Albert Einstein, al quale confezionò l’abito per il suo funerale. Negli anni sessanta, trasferitosi in Florida, fu amministratore civico della cittadina di Petersburg e ricoprì la carica di assessore e vice sindaco. GIORGIA MELONI (Roma 15/1/1977), politica, giornalista professionista, dal 2014 presidente di Fratelli d’Italia. È deputata della Repubblica Italiana dalla XV all’attuale XVIII Legislatura. Ha militato inizialmente nel MSI, poi AN (Alleanza Nazionale), nel PDL, in Fratelli d’Italia (partito da lei fondato insieme a Ignazio La Russa, Guido Crosetto ed altri, nel 2012).  Dal 2020 è anche presidente del Partito dei Conservatori e dei Riformisti Europei; è stata ministro per la gioventù nel Governo Berlusconi IV e vice presidente della Camera dal 2006 al 2008. GIUSEPPE MELONI (Cagliari 12/7/1947), accademico, medievista, storico specializzato nello studio della Sardegna mediterranea medioevale. Inizia la sua carriera come assistente all’Università di Cagliari e diventa nel 1973 docente all’Università di Sassari dove attualmente ricopre la carica di professore ordinario di Storia medievale e Decano del Dipartimento di Storia. Dal 1998 al 2007 è stato delegato dell’Università di Sassari alla Consulta regionale per la lingua e la cultura sarda e membro della Comisión de los Congresos de Historia de la Corona de Alagón per l’Italia. È presidente del Corso di laurea in Scienze dei beni culturali. GIUSEPPE MELONI (Tempio Pausania 3/5/1979), consigliere regionale della Sardegna, eletto nella lista del Partito Democratico della Sardegna, XV e attuale XVI Legislatura. FRANCESCO MELONI (Carbonia 10/12/1947), consigliere regionale della Sardegna nella XIV Legislatura, gruppo consiliare Riformatori Sardi-Liberali democratici. FRANCO MELONI (Nulvi, Sassari 26/2/1941 – Bergamo 26/11/2002, politico, sindaco di Sassari dal 1978 al 1980, senatore della Repubblica nella XIII Legislatura, eletto nel Partito sardo d’Azione. PIETRO MELONI (Sassari 31/8/1935), vescovo emerito di Nuoro; precedentemente vescovo di Tempio-Ampurias, studioso di letteratura latina. PIETRO MELONI (Sestu, 23/11/1899), operaio, uomo della Resistenza, catturato dalle SS. Tedesche, morì nel lager di Gusen (Austria) nel marzo del 1945.

Prestipino

(come Giuseppe Prestipino, filosofo, politico e accademico).
Prestipino deriva dal termine medioevale “prestre”, contrazione del sostantivo latino “presbyter”, adattato dal francese antico prestre, poi diventato prềtre, a cui corrisponde l'italiano prete; Prestipino è composto da “preste” (prete) e il personale Pino (aferetico di Giuseppino, diminutivo di Giuseppe): corrisponde a “gli appartenenti alla famiglia del prete Pino”.  Il cognome è quindi un patronimico in cui l’apposizione “preste” si è fusa con il nome Pino. Prestipino, cognome siciliano, è frequente soprattutto nel messinese (Messina, Sant’Angelo di Brolo, Furci Siculo, Roccalumera, Pagliara, Librizzi, Gioiosa Marea, Santa Teresa di Riva, Giardini Naxos, Barcellona Pozzo di Gotto, Fondachelli Fantina, ecc.) e nel catanese (Calatabiano, Catania, Misterbianco, Giarre, Santa Venerina, Viagrande, Tremestieri Etneo, San Giovanni La Punta, Biancavilla, ecc.) ed è noto anche nel palermitano (Palermo, Isola delle Femmine, Castelbuono), nel siracusano (Siracusa, Floridia). Fuori della Sicilia, si registrano presenze di famiglie Prestipino nel Lazio, Lombardia, Piemonte, Liguria, Calabria, Campania e in altre regioni italiane.
Riferimenti storici e personaggi. I Prestipino Giarritta, antico casato siciliano, ebbero residenza a Sutera, Salemi e Palermo, poi, nel corso dei secoli, si propagarono in altre regioni italiane: il ceppo più consistente rimase nell’isola. Fra i personaggi degni di menzione ricordiamo un Enrico, che fu giurato di Salemi nel biennio 1402/1403; un Antonio che fu giurato di Salemi, un Pietro, che possedette la gabella dei molini di Castrogiovanni; un Prospero che nel 1582 venne ricevuto nell’Ordine di Malta e divenne cavaliere gerosolimitano; un Antonio che fu consigliere della nobile Compagnia della Pace in Palermo nel 1585 (cfr. Heraldrys Institute of Rome). GIUSEPPE PRESTIPINO (Gioiosa Marea 1/5/1922 – Civitavecchia 17/9/2020), filosofo, politico e accademico, professore emerito presso l’Università degli Studi di Siena. Ha da sempre accompagnato la sua attività di docente con un grande impegno politico e culturale. Giornalista, sindacalista, membro del Comitato Centrale del PCI, è stato professore di Filosofia della Storia e Filosofia teoretica nell’Università di Siena, ha collaborato alle principali riviste filosofiche italiane e straniere; è stato presidente onorario del Centro per la Filosofia italiana e direttore della Rivista filosofica “Il Contributo”. È noto in particolare come pubblicista e studioso di socialismo, marxismo ed estetica. Impegnato anche nella politica locale, ha ricoperto il ruolo di deputato all’ARS e di sindaco di Capizzi. Tra le sue tante pubblicazioni ricordiamo “L’arte e la dialettica in Lukács e Della Volpe” (1961), “Natura e società” (1973), “Da Gramsci a Mark” (1979), “Modelli di strutture storiche” (1993), “Narciso e l’automobile” (2000), “Realismo e utopia”. In memoria di Lukács e Bloch” (2002), “Tre voci nel deserto. Vico, Leopardi, Gramsci” (2006). PATRIZIA PRESTIPINO (Roma 16/9/1963), docente, politica, deputata della Repubblica Italiana nell’attuale XVIII Legislatura, Gruppo Partito Democratico; è componente della Commissione permanente 7^ - Cultura, Scienza, Istruzione. Dal maggio 2006 al 2008 è stata presidente del Municipio Roma XII (oggi Roma IX). GIUSEPPE PRESTIPINO GIARRITTA (Pino PRESTI), (Milano 23/8/1943), bassista, arrangiatore, direttore d’orchestra, compositore, produttore discografico. Bassista di gran talento, è stato uno degli interpreti più richiesti e rappresentativi per il suo modo innovativo di suonare e per la preparazione armonica, capace di spaziare dal pop al jazz, al funk, alla musica latina. Con Mina ha realizzato importanti pezzi fra cui spiccano successi come “Grande grande grande”, “E poi…”, “L’importante è finire”.

Ciccone

(come Anna Maria Ciccone, scienziata, nota come “La tigre di Noto”
Ciccone nasce dalla cognominizzazione di un alterato di “Cicco”, che nel Sud è ipocoristico popolare di Francesco; nel Veneto Cicco ha alla base la voce regionale affettiva propria del linguaggio infantile, cicco o cico = “piccolo, bambino, ragazzo”. Ciccone è cognome diffuso soprattutto in Campania, Lazio, Abruzzo, quindi in Puglia, Piemonte, Lombardia, Calabria, Emilia-Romagna, Toscana, Molise; poi qua e là nelle altre regioni italiane. In Sicilia ha poche presenze nell’agrigentino (Favara, San Biagio Platani, Casteltermini), nel catanese (Vizzini, Acireale, Catania), nel messinese (Messina, Francavilla di Sicilia, Capo d’Orlando), nel siracusano (Melilli, Noto), nel palermitano (Palermo).
Riferimenti storici e personaggi. La famiglia Ciccone era antica e nobile per avere avuto un Bonaventura Ciccone, consigliere del S.R. Consiglio, e riconosciuta tale dalla Regia Commissione dei titoli nel 1838. I nobili Ciccone parteciparono attivamente alla storia di Napoli e alle sue vicende (cfr. Heraldrys Institute of Rome). ANNA MARIA CICCONE (Noto 29/8/1891 – Noto 29/3/1965), matematica e fisica, nota per i suoi studi in Spettroscopia. Laureatasi alla Scuola Normale Superiore di Pisa, (una delle prime donne laureate in matematica e fisica) insegnò in     quella Università: interamente dedita agli studi scientifici presso l’Istituto di Fisica di Pisa, spostò la sua residenza presso lo stesso edificio. In Germania, nella facoltà di Ingegneria di Darmstadt, collaborò per un certo periodo con Gerhard Herzberg, scienziato antinazista e futuro premio Nobel per la chimica. Tra la fine del mese di giugno e l’inizio del mese di luglio del 1944, quando i tedeschi avevano deciso di distruggere, fra gli altri, l’edificio dell’Istituto di Fisica, Anna Maria Ciccone affrontò con estremo coraggio gli ufficiali nazisti dichiarando loro che in ogni caso non avrebbe abbandonato il suo posto di lavoro. I tedeschi, impressionati dalla sua determinazione, rinunciarono al loro intento e così venne evitata la distruzione dell’edificio, degli strumenti scientifici e della ricca biblioteca. La scienziata viene ricordata come “La tigre di Noto”: un romanzo di Simona Lo Iacono, magistrato del tribunale di Catania e scrittrice, riporta alla memoria la figura della professoressa che dedicò la sua vita alla scienza e con astuzia, determinazione e coraggio, si ribellò alla violenza nazista. LOUISE VERONICA CICCONE (Madonna) (Bay City, Stato di Michigan 16/8/1958), cantautrice, attrice, produttrice discografica e cinematografica statunitense, star mondiale. Ha origine abruzzese, infatti, il padre, Silvio Antoiny Ciccone, proveniente da Pacentro, L’Aquila, emigrò negli Stati Uniti nel 1919. Regina del pop, è diventata famosa e popolare fin dagli anni Ottanta per la voce, le esibizioni iconiche e i comportamenti trasgressivi. Numerosi i premi ricevuti, gli album prodotti, i brani di successo. Numerosi giornalisti musicali, teorici della critica e autori considerano Madonna “la più influente artista discografica femminile di tutti i tempi” e la mettono in cima alla lista “100 Greatest Women in Music” di VH1 e alla lista “20 Greatest Female Artists” di The Daily Telegraph. GIULIO CICCONE (Chieti 20/12/1994), ciclista su strada che corre per il team Trek-Segafredo. Da professionista ha corso al Giro d’Italia, al Tour di Francia e alla Vuelta spagnola.

Fontana

(come Vincenzo Fontana, ex parlamentare nazionale, medico)
Il cognome Fontana è diffuso in tutta Italia ed è strettamente legato all'oggetto che richiama: la fonte o sorgente d'acqua, utilizzata per l’irrigazione delle colture o disponibile per gli altri bisogni del villaggio. Il cognome è legato anche a toponimi molto frequenti in Italia che hanno alla base il termine “Fontana” o suoi derivati (Fontane, Fontanella, Fontanelle, Fontanone, ecc.). Fontana ha la concentrazione maggiore in Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, e poi, Lazio, Sicilia, Piemonte, Campania, Toscana, ecc. fino a toccare l’intera penisola. In Sicilia famiglie Fontana sono dappertutto, in particolare nel palermitano (Palermo, Villalba, Bagheria, Ficarazzi, Caltavuturo, Misilmeri, Capaci, Corleone, Santa Flavia, Marineo, Carini, Trabia, Partinico, Borgetto, Cefalù, Monreale, Montelepre, ecc.), nel trapanese (Gibellina, Trapani, Castellammare del Golfo, Castelvetrano, Marsala, Mazara del Vallo, Custonaci, Partanna, Petrosino, Valderice, San Vito Lo Capo, ecc.), nel catanese (Catania, Gravina di Catania, Acireale, San Giovanni La Punta, Caltagirone, Tremestieri Etneo, Aci Catena, Misterbianco, Mascalucia, ecc.), nel siracusano (Siracusa, Floridia, Avola, Melilli, Augusta, Buccheri, Noto, Lentini, ecc.), nell’agrigentino (Campobello di Licata, Naro, Agrigento, Canicattì, Santa Margherita Belice, Favara, ecc.), nel messinese (Sant’Agata Militello, Messina, Acquedolci, Taormina, San Fratello, Cesarò, Milazzo, Gioiosa Marea, ecc.).
Riferimenti storici e personaggi. VINCENZO ANTONIO FONTANA (Agrigento 16/4/1952), medico, politico. Eletto della XVI Legislatura alla Camera dei deputati con il PDL; successivamente eletto, sempre con il PDL, deputato all’Assemblea Regionale Siciliana. Dal marzo del 2001 aderisce alla Lega di Matteo Salvini. Medico chirurgo specializzato in chirurgia generale e in chirurgia vascolare e direttore dell’Unità operativa di chirurgia d’urgenza ed accettazione sanitaria, era stato presidente della provincia di Agrigento eletto nel 1998 e rieletto nel 2003 in rappresentanza di una coalizione di centrodestra. LUCIO FONTANA (Rosario 19/2/1899 – Comabbio, VA  7/9/1968). Scultore, ceramista, pittore, fondatore del movimento spazialista. Inizia la sua attività nella bottega del padre a Rosario di Santa Fe, ma nel 1928 si trasferisce a Milano dove si iscrive al 1^ corso dell’Accademia di Brera; negli anni trenta spazia fra figurativo ed astratto, la sua scultura, sia in terracotta che in gesso, con o senza colore, diventa più libera e personale; partecipa alla Triennale di Milano, alla Biennale di Venezia, alla Quadriennale di Roma. Poi inizia l’attività di ceramista e pittore. DOMENICO FONTANA (1543/1607), architetto italiano originario dell’odierno Canton Ticino. Ha operato a Roma e a Napoli nel tardo Rinascimento. ATTILIO FONTANA (Varese, 28/3/1952), avvocato penalista, politico. Dal 2018 presidente della Regione Lombardia. La sua attività politica inizia con la nascita della Lega Nord; è stato sindaco di Induno Olona, sindaco di Varese eletto nel 2006 e confermato nel 2011; è stato anche presidente dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani e presidente del Consiglio Regionale della Lombardia dal 2000 al 2005. LORENZO FONTANA (Verona 10/4/1980), laurea in Scienze, in storia e filosofia; vicepresidente federale della Lega insieme a Giancarlo Giorgetti e Andrea Crippa. È stato ministro per la famiglia e le disabilità prima e ministro per gli affari europei nel governo Conte 1^. Europarlamentare dal 2009 al 2018. È stato anche vicepresidente della Camera dei deputati.


 
 

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