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Giovedì, 20 Giugno 2024
Cognomen omen

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Cognomen omen

A cura di Francesco Miranda

L'origine dei cognomi La Vardera, Mercadante, Duro e Rapisarda

L'origine dei cognomi La Vardera, Mercadante, Duro e Rapisarda, di Francesco Miranda

La Vardera

(come Ismaele La Vardera, dalle Iene al Parlamento siciliano)

La Vardera è cognome raro, tipicamente siciliano: risulta generato dalla cognominizzazione di un soprannome legato all’attività del/della capostipite, che costruiva e/o riparava basti per animali da soma. Etimologicamente si rifà al dialettale "varda" o "vardedda" (basto) e "vardaru" (bastaio) e, richiama il francese "barder", di analogo significato (cfr. Vito Blunda, Supposte origini dei cognomi in Sicilia, pg.220). Il cognome è attestato in Sicilia, nel Palermitano (Palermo, Villabate, Casteldaccia), nell’Agrigentino (Sant’Angelo Muxaro, Isole Pelagie, Siculiana), nel Trapanese (Castelvetrano, Erice), nel Catanese (Aci Catena), nel Messinese (Taormina); è attestato, inoltre, in Lombardia (Milano) e in Piemonte (Torino).

Riferimenti storici e personaggi. Ismaele La Vardera (Palermo 8/6/1993), giornalista, politico. Deputato regionale eletto nell’attuale XVIII Legislatura nella lista "De Luca sindaco-Sud chiama Nord", è vicepresidente della Commissione d'inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia e della corruzione e componente della Commissione V-Cultura, Formazione e Lavoro. Per molti anni inviato delle "Iene", storico programma di Italia Uno che si occupa di inchieste, nel 2017 lasciò Mediaset e iniziò la carriera politica candidandosi a sindaco di Palermo con l’appoggio di Lega Nord e Fratelli d'Italia. Da novembre 2022, lasciata ancora una volta la tv, La Vardera è attivo all’Ars nel gruppo Sud chiama Nord. La Vardera è autore di un libro, "Le piccole cose fanno la differenza. Il silenzio è d’oro", Navarra ed.2015, che scrisse quando, aspirante giovane giornalista, collaborava con la piccola emittente tv Telejato di Pino Maniaci; inoltre, ha interpretato il film "Il sindaco-Italian politics for dummies" sulla sua candidatura e conseguente campagna elettorale per le elezioni comunali del 2017 a Palermo. Salvatore La Vardera (Palermo 20/6/1946-4/3/2020), venditore ambulante presso i mercati della "Vucciria" di Palermo: partecipava alle fiere di Palermo e di Roma e vendeva pesciolini rossi, da cui il soprannome di Salvatore "Pesciolino". Era legato ai vicoli di Palermo ed era amato dalla gente; era uno dei dirigenti storici dell’Associazione libera rappresentanza ed era stato consigliere comunale della città negli anni Novanta, anni difficili caratterizzati dalla "primavera di Palermo" contro la mafia, la storica rivoluzione sociale a cui allora aderivano Leoluca Orlando, il giudice antimafia Caponetto, i padri gesuiti Sorge e Pintacuda, e tanti altri. Salvatore Dario La Vardera (Palermo 7/3/2002), calciatore, difensore del Cosenza in serie B: quest’anno in campionato ha registrato tre presenze di cui una da titolare. La Vardera ha esordito nella giovanile del Palermo nella stagione 2018/2019, con 17 presenze, passando alla Primavera del Cosenza, Cosenza in serie B, Acireale in D, di nuovo Cosenza, Imolese, Cosenza.

Mercadante

(come Saverio Mercadante, compositore)

Dalla forma base "Mercante", presente in tutta l’Italia, sono derivate le forme Mercatante, in Toscana, Mercadante nel Sud: tutte si rifanno a nomi e soprannomi medioevali diffusi in ambienti mercantili (anche con valore augurale di buon successo nel commercio) e a mestieri con il commercio connessi. La forma Mercadante ha alta frequenza in Sicilia, in Campania, in Puglia e più attenuata frequenza in Lombardia, Lazio, Piemonte, Calabria, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, ecc. In Sicilia è nota soprattutto nel Palermitano (Palermo, Prizzi, Castelnuovo di Sicilia, Corleone, Misilmeri, Lercara Friddi, Altofonte, Camporeale, Roccamena, Villabate, Monreale, ecc.), nel Trapanese (Castellammare del Golfo, Erice, Valderice, ecc.), nel Messinese (Barcellona Pozzo di Gotto, Messina, Santa Lucia del Mela, Sinagra, Giardini Naxos, ecc.), nell’Agrigentino (Agrigento, Cammarata).

Riferimenti storici e personaggi. Vito Mercadante (Prizzi 17/7/1973-Palermo 28/11/1936) sindacalista e poeta. Affascinato dalle idee socialiste di Sorel, fu il fondatore a Palermo del Gruppo Sindacalista Rivoluzionario. Fu intellettuale guerriero, sempre a fianco dei lavoratori in protesta, soprattutto di quelli del reparto delle ferrovie; combatté il liberalismo giolittiano che in Sicilia era sostenuto dalla mafia, combatté contro il clientelismo e il parassitismo, fu antifascista. Fu uno dei massimi precursori della poesia dialettale: la sua massima opera poetica fu la commedia "Mastru Mircuriu" che non gli riuscì di rappresentare al Teatro Biondo di Palermo proprio per la sua resistenza al fascismo. Vito Mercadante (Palermo 1920/2013), preside, partigiano, protagonista di battaglie civili e pioniere dell’educazione antimafia nella scuola: fu promotore di incontri e dibattiti con gli studenti, magistrati, giornalisti, sociologi ed esponenti di associazioni antimafia. Ha scritto diversi testi tra i quali “Educazione mafiosa”, opere di narrativa e di studio sulla mafia e ha curato un’antologia sulla mafia per le scuole. Francesco Mercadante (Erice 1977), analista del linguaggio ed economico-finanziario, consulente e project manager di alcune aziende italiane; è stato consulente del Garante dei diritti dei detenuti della Regione Sicilia. E' docente di Analisi dei Testi presso i corsi di laurea in Scienze e Tecniche della Psicologia dello sviluppo e dell’educazione, Lettere e filosofia e Ingegneria delle Telecomunicazioni presso l’Università degli Studi di Palermo. È autore di parecchi saggi su Linguaggio ed Economia; la sua ultima opera è "Grammatica Umoristica. Storie di ministri, scrittori, manager e blogger sgrammaticati" (2019). Saverio Mercadante (Altamura 17/9/1795 – Napoli 17/12/1870), compositore, autore molto prolifico; compose oltre 60 opere teatrali, quattro balletti, sinfonie commemorative dedicate a Bellini, Donizetti, Rossini e Pacini, composizioni per orchestra, cantate, inni, musica sacra (fra cui il celebre "Miserere" e le celeberrime "Sette parole"), musica da camera. I suoi melodrammi vennero rappresentati anche all’estero, a Lisbona, Vienna, Madrid, Cadice, Parigi. Francesco Mercadante (Furnari 12/6/1926), filosofo del diritto; ha svolto il suo magistero scientifico e accademico presso le università di Messina, Teramo, Roma. Decano della disciplina è professore emerito alla Sapienza di Roma e presidente della fondazione Capograssi e del Sindacato libero degli scrittori italiani. Attraverso il confronto e il colloquio con figure quali Rosmini, Capograssi, Schmitt e Del Noce, Mercadante ha sviluppato un pensiero giuridico di ispirazione cattolica, sempre attento alle sollecitazioni più problematiche e attuali del mondo contemporaneo. Fra le sue tante pubblicazioni c’è anche un testo dedicato al terremoto di Messina del 1908.

Duro

(come Angelo Duro, attore comico, personaggio televisivo)

Il cognome Duro deriva dalla cognominizzazione del nome medioevale Durante, a sua volta, derivato dal celtico "Durum" con il significato di "forte e sicuro". Il nome ha origini cristiane ed indica durata e perseveranza nella fede. Varianti: Duri, Dura, Durini, Durando, Durantini, ecc. Duro è cognome siciliano, campano e laziale, con presenze anche in Lombardia, Marche, Piemonte, Veneto, Toscana, Puglia, Abruzzo. In Sicilia è diffuso nel Palermitano (Palermo, Bagheria, Misilmeri, Ficarazzi, Castellana Sicula, Campofelice di Roccella, Carini, ecc.), nel Catanese (Catania, Gravina di Catania, Aci Sant’Antonio, Tremestieri Etneo, Aci Catena, Mascalucia, Aci Castello, ecc.), nel Messinese (Messina, Sant’Alessio Siculo, Patti, ecc.)

Riferimenti storici e personaggi. Prime testimonianze di questa cognominizzazione si trovano a Padova nel 1400 con un Heron de Durantis. Angelo Duro (Palermo 20/1/1982), comico, scrittore, personaggio televisivo. Nel 20023 è stato ospite della seconda serata del Festival di Sanremo. Dal 2009 al 2015 era stato inviato delle Iene, il noto programma televisivo di Italia Uno. Nel 2016 Fabio De Luigi, nel suo esordio come regista l’ha voluto nel film "Tiramisù" e, l’anno dopo, ottiene un successo con il suo spettacolo "Perché mi stai a guardare" presentato al Teatro Manzoni di Milano, nel 2018 pubblica il suo primo romanzo "Il piano B" edito da Mondadori. Altri spettacoli di Angelo Duro: "Da vivo" (2020/2021), "Sono cambiato" (2022). Giovanni Duro (Catanzaro 1976), pittore, svolge attività di ricerca nell’ambito della pittura, dei disegni e della scultura e si occupa anche di didattica dell’arte con i bambini. Specializzato in Arti visive e discipline per lo spettacolo, indirizzo Scultura, presso l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, si è qualificato in Restauro dei dipinti su tela presso l’Istituto Arte, Artigianato e Restauro di Roma. Guida turistica abilitata dalla Regione Calabria, svolge attività freelance nel settore turistico. Giorgia Duro (Palermo 1996), eletta Miss Sicilia, è stata candidata per Miss Italia; fra le sue esperienze lavorative vanta alcune partecipazioni a programmi televisivi come giornalista. Molto attiva sui social, moglie di Andrea Belotti, calciatore attaccante della Roma e della Nazionale italiana. Carmelo Duro (Sant’Alessio Siculo 31/7/1940-8/10/2014), giornalista e scrittore, decano dei corrispondenti della riviera ionica della Gazzetta del Sud. Promotore di circoli culturali, è stato per molti anni presidente della Pro Loco e presidente della università UniTre di Santa Teresa di Riva. Ha scritto molti libri di storia e d’arte, romanzi, biografie e due volumi sulla Storia di Sant’Alessio e Forza d’Agrò. Aldo Duro (Zara 1916 - Roma 2000), linguista e lessicografo. Laureatosi alla Scuola Normale di Pisa ha perfezionato la sua preparazione letteraria e filologica nell’ambiente fiorentino accanto a Luigi Russo, Michele Bambi, Bruno Migliorini. È stato curatore del Grande Vocabolario Treccani, del Tesoro della lingua italiana delle Origini, nonché direttore dell’Osservatorio della Lingua Italiana presso l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana. Direttore del Vocabolario storico presso l’Accademia della Crusca, fu fra i primi in Italia a servirsi dei nuovi strumenti di analisi linguistica offerti dall’informatica.

Rapisarda

(come Emanuele Rapisarda, latinista e docente di italiano)

Il cognome Rapisarda, e le sue varianti Rapisardi e Rapisardo, derivano da un soprannome legato all'attività del capostipite, un pescivendolo: sarebbe composto da "apri", con inversione dialettale delle lettere ("rapi"), e "sarda", pesce. Rapisarda è diffuso in tutta la Sicilia, soprattutto nel catanese (in più di 40 comuni, fra cui Catania, Belpasso, Paternò, Mascalucia, Misterbianco, Tremestieri Etneo, Aci Sant’Antonio, Acireale. Adrano, Biancavilla, Pedara, Giarre, Gravina di Catania,, Santa Maria Licodia, San Giovanni La Punta, Aci Castello, Santa Venerina, Aci Catena, Motta Sant’Anastasia, ecc.), nel messinese (Messina, Giardini Naxos, Roccalumera, Santa Teresa Riva, Barcellona Pozzo di Gotto, Gaggi, Sinagra, Forza d’Agrò,   ecc.), nell’ennese (Catenanuova, Enna, Villarosa, Cerami, Leonforte, ecc.), nel siracusano (Siracusa, Augusta, Lentini, ecc.), nel ragusano (Vittoria, Modica, ecc.); è presente in tutte le altre regioni italiane, con nuclei più consistenti in Lombardia, Lazio, Piemonte, Emilia-Romagna, Toscana, Veneto.

Riferimenti storici e personaggi. Rapisarda è famiglia catanese del secolo XVIII, iscritta nell'Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano del 1922. Emanuele Rapisarda (Paternò 1900/1989), latinista e docente di italiano; allievo di Paolo Ubaldi, è stato il primo titolare della cattedra di letteratura cristiana antica, all'Università di Catania. Fondò il "Movimento europeo per la difesa del latino" e, nel 1954, Orpheus, rivista di umanità classica e cristiana. Michele Rapisardi (Catania 1822-Firenze 1886), pittore italiano, esponente del romanticismo. Sue opere si trovano nel Castello Ursino a Catania, al Museo civico Belliniano di Catania, agli Uffizi di Firenze, nella chiesa di san Placido a Catania. Mario Rapisardi (25/2/1844-4/1/1912), poeta italiano, autore di numerose opere poetiche. Fu docente presso l'Università agli Studi di Catania. Morì nel 1912, al suo funerale parteciparono oltre 150.000 persone. Albero Rapisarda (Conegliano 1964), fumettista e programmatore multimediale. Ha iniziato a scrivere e disegnare fumetti a metà degli anni ottanta per la rivista Frigidaire con sede a Roma. Nello stesso tempo ha collaborato con le attività del gruppo di fumettisti, associazione culturale "Zio Feininger di Bologna. Nel 1984 ha creato il serial "Riki Andrews", un fumetto noir promosso e curato da un team di autori del fumetto italiano come Andrea Pazienza, Andrea Baldazzi e Lorenzo Mattotti. Nel 1995 con alcuni vecchi amici costituisce il gruppo artistico ConCept che si propone, tramite diverse forme mediatiche (cd rom e internet), di promuovere progetti culturali e iniziative di impegno socioambientale. Negli anni novanta ha organizzato contenuti multimediali per organismi politici e aziende commerciali; dagli anni duemila assembla fumetti, multimedialità e illustrazioni nel sito on-line "Rapisarda comics Studio". Ha esposto a Pordenone, Bologna e Forlì. Santo Rapisarda, abate, dottore in filosofia e medicina, autore dei "Proverbi siciliani ridotti in canzoni", pubblicati fra la fine del Settecento e gli inizi dell’Ottocento.

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