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Lunedì, 27 Maggio 2024
Cognomen omen

Cognomen omen

A cura di Francesco Miranda

L'origine dei cognomi La Russa, Militello, Cordova e Albano

L'origine dei cognomi La Russa, Militello, Cordova e Albano.

La Russa 

(come Ignazio La Russa, presidente del Senato della Repubblica Italiana)

La Russa (ma anche Larussa, La Rossa, Larossa) dovrebbe derivare da soprannomi, anche dialettali, originati da caratteristiche delle località d'origine, “quelli della casa rossa”, o da caratteristiche fisiche, ad esempio il colore dei capelli o la carnagione rossiccia, o “quelli della rossa”, riferito probabilmente alla madre dei capostipiti. Il cognome, diffuso in circa 140 comuni italiani, ha due grossi nuclei, in Sicilia e in Lombardia; con modesti gruppi è presente anche in Calabria, Toscana, Piemonte, Lazio, Veneto, Emilia-Romagna, ecc.; in Sicilia è presente in tutte le province, in particolare nel Palermitano (Palermo, Bisacquino, Trabia, Giuliana, Collesano, San Giuseppe Jato, Campofelice di Roccella, Bagheria, Caltavuturo, Piana degli Albanesi, Scillato, Misilmeri, Lascari, Cefalù, Capaci, ecc.), nell'Agrigentino (Favara, Campobello di Licata, Isole Pelagie, Agrigento, Racalmuto, Porto Empedocle, Camastra, Licata, ecc.), nel Catanese (Catania, Paternò, Palagonia, Ramacca, Militello Val di Catania, Aci Catena, Adrano, ecc.), nel Trapanese (Erice, Trapani, Alcamo, ecc...).

Riferimenti storici e personaggi illustri - L’origine del cognome La Russa è molto antica; le prime notizie del cognome risalgono al 1130 ad un certo conte di Sperlinga, discendente del normanno Ugone il Rosso. La famiglia dal XII secolo possedette in Sicilia numerose contee, baronie, principati. Una famiglia Larussa apparteneva al primo ordine civico di Catanzaro. La famiglia, che risulta iscritta nell'Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano del 1922, ha avuto esponenti illustri: IGNAZIO LARUSSA fu senatore e deputato del Parlamento Napoletano nel 1848, poi consigliere di Cassazione e senatore nel Regno d'Italia; LEONARDO LARUSSA fu deputato e senatore nel Regno d'Italia nel 1890 e IGNAZIO LARUSSA (Catanzaro 1869/1935) fu senatore del Regno d'Italia e sottosegretario all’Economia nazionale. ACHILLE LARUSSA, tenente del regio Esercito Italiano, fu decorato della Croce di Cavaliere al Merito di guerra nel 1915/18. ANTONINO LA RUSSA (Paternò 8/9/1913 – Milano 20/12/2004), avvocato, deputato alla Camera nella II Legislatura e senatore della Repubblica dalla VI alla X Legislatura (1972/1992), per il M.S.I. Fu anche dirigente d’azienda ed ebbe prestigiosi incarichi, prima dal finanziere Michelangelo Virgillito, quindi dagli imprenditori Raffaele Ursini e Salvatore Ligresti. Ebbe quattro figli, tutti impegnati in politica: VINCENZO LA RUSSA (1938/2021), avvocato, politico, deputato nella IX Legislatura, senatore nella VIII e nella XII Legislatura, Gruppo parlamentare DC; IGNAZIO BENITO MARIA LA RUSSA (Paternò 18/7/1947), avvocato, politico, dal 13 ottobre scorso presidente del Senato. È parlamentare dal 1992, prima deputato alla Camera, dalla XI alla XVII Legislatura (1992/2018), poi senatore, dalla XVIII all’attuale XIX Legislatura. Ha militato fino al 1995 nel MSI, fino al 2008 in Allenza Nazionale, fino al 2012 nel Popolo della Libertà. Uscito dal PDL, nel dicembre 2012, ha fondato, con Giorgia Meloni e Guido Crosetto, il Partito Fratelli d’Italia. Ignazio La Russa è stato vicepresidente del Senato dal 2018 al 2022, ministro della difesa nel Governo Berlusconi IV, presidente di Alleanza Nazionale (2008/2009), presidente di Fratelli d’Italia (2013/2014), capogruppo di Alleanza Nazionale (nella XIV e XV Legislatura); ROMANO LA RUSSA (11/1/1952), europarlamentare dal 2004 al 2008, attuale assessore alla Sicurezza della Regione Lombardia; EMILIA LA RUSSA, attivista politica.

Militello

(come Cristiano Militello, attore, cabarettista, conduttore televisivo e radiofonico)

Militello deriva da soprannomi attribuiti ai capostipiti e legati a toponimi quali Militello Val di Catania (l'antico Mellis Tellus o Miletum Tellus), Militello Rosmarino (l'antico Meleto = campo di meli), Sant’Agata Militello (territorio appartenente al principe di Militello). È un cognome siciliano, diffuso in circa 350 comuni di quasi tutte le regioni italiane; è concentrato in Sicilia ma è presente con piccoli gruppi anche in Lombardia, Piemonte, Lazio, Toscana, Emilia-Romagna, Veneto, Liguria, Friuli-Venezia Giulia, ecc. Nell’Isola è presente in particolare nel Palermitano (Palermo, Bagheria, Montemaggiore Belsito, Villabate, Terrasini, Ficarazzi, Vicari, Trappeto, Castronovo di Sicilia, Lercara Friddi, Sciara, Gangi, Cerda, Santa Flavia, Misilmeri, Aliminusa, Carini, San Mauro Castelverde, Camporeale, Termini Imerese, ecc.), nell’Agrigentino (Santa Elisabetta, San Giovanni Gemini, Bivona, Santo Stefano Quisquina, Alessandra della Rocca, Agrigento, Cammarata, Naro, Licata, Favara, ecc.), nel Catanese (Catania, San Giovanni La Punta, Adrano, Adrano, Acireale, San Michele di Ganzaria, Tremestieri Etneo, Giarre, Mirabella Imbaccari, Gravina di Catania, Castel di Iudica, Caltagirone, Ramacca, ecc.), nel Ragusano (Scicli, Ragusa, Vittoria, Santa Croce Camerina, ecc.), nell’Ennese (Regalbuto, Troina, Piazza Armerina, Enna, ecc.), nel messinese (Messina, Sant’Agata Militello, Torrenova, ecc.). Una variante di questo cognome, Miritello, sicuramente generata da errore di trascrizione di Militello, è presente in alcuni comuni siciliani, del catanese e dell'ennese (comuni di Nicosia, Catenanuova, Troina).

Riferimenti storici e personaggi - Una famiglia Militello era nota dal XV secolo; ebbe dimora a Palermo e a Castrogiovanni (Enna) e i titoli di barone di Castagna e nobile dei baroni. Un FRANCESCO MILITELLO, barone di Pasquasia e Castagna, fu senatore di Nicosia nel 1805/6 e capitano di giustizia nel 1792/3. ENRICO MILITELLO era iscritto nell'elenco definitivo delle famiglie Nobili Siciliane col titolo di barone di Castagna; la famiglia risulta iscritta nell'Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano del 1922. CRISTIANO MILITELLO (Pisa 10/8/1968), attore, cabarettista, conduttore televisivo e radiofonico. Cristiano Militello ha guadagnato notorietà raccogliendo in quattro libri gli striscioni più divertenti degli stadi italiani. Per un certo periodo è stato “inviato” negli stadi dal TG satirico di Canale 5 “Striscia la notizia” e, dal 2009, ha condotto, insieme a Valerio Staffelli, alcune puntate di “Striscia la domenica”. Tutte le mattine su R101, emittente radiofonica del Gruppo Radio Mediaset conduce “La banda di R101” insieme a Paolo Dini, Lester, Chiara Tortorella, Riccardo Russo e Leonardo Fiaschi. DOMENICO MILITELLO (Palazzo Adriano 1976), scultore legato alla pratica dell’intaglio del legno e alla ritrattistica; lavora anche la terracotta e il modellato in gesso. SERGIO MILITELLO (1968), compositore, direttore di coro, concertista e docente; fra i maggiori interpreti italiani di musica sacra, è musicista impegnato in attività concertistica in ogni parte del mondo. Ha fondato il Centro Internazionale Diffusione Musica Sacra, è maestro di Cappella della Cattedrale di Santa Maria del Fiore in Firenze, direttore dell’Istituto Diocesano di Musica Sacra dell’Arcidiocesi di Firenze. Autore di musica strumentale e corale, membro della Consulta dell’Ufficio Liturgico Nazionale della CEI, ha al suo attivo numerose pubblicazioni e registrazioni di musica corale ed organistica presso varie editrici italiane.

Cordova

(come Filippo Cordova, patriota, giurista, politico, ministro del Regno d’Italia)

Cordova è un toponimico di origine spagnola, riferito alla città di Cordova o Cordoba (in spagnolo), città dell’Andalusia a sud della Spagna e capoluogo dell’omonima provincia. Il suo significato etimologico è controverso, d’interpretazione incerta e dibattuta. Come insediamento commerciale fenicio, deriverebbe da QARTEBA (mulino dell’olio), o da QART-TUBA (buona città); come insediamento iberico anteriore all’arrivo dei fenici, sarebbe QART-OBA (città dell’Oba, antico nome del fiume Guadalquivir). Il cognome è diffuso soprattutto in Sicilia, nel Catanese (Catania, Tremestieri Etneo, San Pietro Clarenza, Sant’Agata Li Battiati, Gravina di Catania, Aci Catena, ecc.), nel Palermitano (Palermo, Santa Flavia, Ficarazzi, ecc.), nell’Agrigentino (Canicattì, Alessandria della Rocca, Agrigento, ecc.), nel Nisseno (Caltanissetta, Serradifalco, ecc.), nel Messinese (Messina, Milazzo, ecc.). Famiglie Cordova sono censite anche in Campania, Calabria, Lombardia, Lazio, Piemonte, Toscana, Puglia, Liguria, Emilia-Romagna, Veneto.

Riferimenti storici e personaggi - Cordova fu nobile e ricca famiglia di Spagna che diede alla chiesa quattro cardinali e dieci vescovi. Fu trapiantata a Palermo sul principio del 1500 da un Francesco Cordova dei conti di Alcaudet. Un altro Francesco fu senatore di Palermo nel 1678; un Filippo fu senatore e governatore del Monte di Pietà. (cfr. Dizionario storico-blasonico del Crollalanza). La famiglia è iscritta nell’elenco Ufficiale Nobiliario Italiano del 1922. FILIPPO CORDOVA (Aidone 1/5/1811 – Firenze 16/9/1868), patriota, giurista, politico. Fu deputato del Regno d’Italia per tre legislature (VIII-IX-X), dal 1861 al 1870; fu ministro di Grazia e Giustizia del Regno nel governo di Urbano Rattazzi e ministro dell’Agricoltura, Industria e Commercio nel governo di Bettino Ricasoli. Nel 1848 aveva partecipato ai moti contro i Borbone, fu segretario del Comitato rivoluzionario e deputato alla “Camera dei Comuni”; Ruggero Settimo, capo dello Stato Siciliano, lo nominò ministro delle Finanze. Ritornati i Borbone, Cordova fu costretto all’esilio, prima a Marsiglia, poi a Torino. Qui Cavour lo chiamò a dirigere l’ufficio di statistica e lo fece entrare nella redazione del giornale “Il Risorgimento”, divenendone in seguito direttore. Filippo Cordova fornì a Giuseppe Garibaldi le carte della Sicilia per la Spedizione dei Mille. MARIO CORDOVA (Catania 9/3/1955), attore, doppiatore, dialoghista e direttore del doppiaggio. Diplomato alla Scuola del Teatro Stabile di Catania, si è trasferito a Roma dove ha iniziato l’attività di doppiaggio; oggi è uno dei più importanti professionisti della scuola romana. Ha doppiato soap opera e telenovelas, telefilm e film d’animazione, Film TV e miniserie, cartoni animati; ha prestato la voce, fra i numerosi altri attori, a Richard Gere, Jerry Irons, Arnold Schwarzenegger, Michael Keaton, Willem Dafoe. Noto attore di cinema e teatro, fra i suoi premi annovera: Premio “Leggio d’Oro” 2010, come migliore voce dell’anno; gran premio della Giuria al “Leggio d’Oro” 2016 e della migliore interpretazione maschile per il film “L’ultima parola – La vera storia di Dalton Trumbo”; premio al Festival “Voci nell’Ombra” 2016 come migliore direzione del doppiaggio.

Albano

(come Nunzia Albano, assessore regionale alla Famiglia, Politiche sociali e Lavoro)

Albano è cognome di origine toponimica; è generato cioè da località come Alba, comune in provincia di Cuneo, o da Albano Laziale, comune in provincia di Roma. Potrebbe, inoltre, derivare dal termine latino “Albanus” che indicava la provenienza dalla zona dell’Albania caucasica, provincia dell’Asia Minore situata nel mar Caspio, oggi Daghestan, repubblica della Federazione russa. Il cognome, concentrato soprattutto nell’Italia meridionale (Puglia, Campania, Basilicata), è frequente anche in Piemonte, Lombardia, Lazio, Calabria, Emilia-Romagna, Toscana, Veneto, Liguria, ecc. In Sicilia è diffuso prevalentemente nel Palermitano (Monreale, Palermo, Altofonte, San Giuseppe Jato, Borgetto, Terrasini, Bagheria, Partinico, San Cipirello, Piana degli Albanesi, Carini, Santa Flavia, ecc.), nel Messinese (Messina, Lipari, Sant’Agata di Militello, Roccella Valdemone, Mojo Alcantara, San Filippo del Mela, Gaggi, Milazzo, Motta d’Affermo, ecc.), nel Catanese (Misterbianco, Giarre, Randazzo, Aci Catena, Camporotondo Etneo, San Gregorio di Catania, Acireale, Caltagirone, ecc.), nell’Agrigentino (Porto Empedocle, Agrigento, Ribera, Santo Stefano Quisquina, ecc.), nel Trapanese (Alcamo, Castellammare del Golfo, Paceco, Castelvetrano, Trapani, ecc.).

Riferimenti storici e personaggi illustri - FRANCESCO ALBANO (Altofonte 1/1/1916 – 22/3/1991), docente di scuola elementare, poeta, cultore del dialetto siciliano, conoscitore delle tradizioni popolari, dell’arte e della letteratura dialettale siciliana. Scrisse tre libri: “U parcu di normanni”, “Sicilia ri sempri”, “Poemetti satirici siciliani” (uscito postumo); scrisse diverse poesie, collaborava con varie riviste nelle quali dipingeva quadretti di vita paesana, mestieri, usanze, personaggi, debolezze quotidiane. Il presidente della Repubblica Sandro Pertini gli conferì il titolo di Cavaliere al Merito della Repubblica: piccolo riconoscimento per il suo lungo e lodevole impegno al servizio della scuola. GIUSEPPE ALBANO (Gerace Superiore 23/4/1926 – Roma 16/1/1945), partigiano, detto il “Gobbo del Quarticciolo per una malformazione alla schiena. Dopo l’8 settembre 1943 fu a capo di una piccola banda di sottoproletari come lui che si batterono contro i tedeschi a Porta San Paolo e, durante l’occupazione, contro i nazisti e i fascisti collaborazionisti. Quando Roma fu liberata, Giuseppe Albano collaborò con la questura per l’identificazione dei torturatori. A tal fine costituì una banda di pregiudicati dediti alla cattura di ex militanti del Partito fascista e di repubblichini, ma spesso l’attività del gruppo degenerò consistendo in furti e rapine ai danni degli arricchiti della borsa nera e degli ex fascisti: la merce rubata veniva poi distribuita fra la popolazione affamata. A seguito di una vasta “caccia all’uomo”, Giuseppe Albano cadde in uno scontro con i carabinieri (episodio mai chiarito) nell’androne di una casa in via Fornovo a Roma. DONATELLA ALBANO (Bordighera 21/1/1958), senatrice della Repubblica Italiana nella XVII Legislatura (2013/2018), Gruppo Partito Democratico. È stata, fra l’altro, componente della 9^ Commissione permanente Agricoltura e produzione agroalimentare. LUCIA ALBANO (Ascoli Piceno 11/2/1965) commercialista e docente di informatica, politica; deputata della Repubblica Italiana nella XVIII Legislatura, rieletta nell’attuale XIX Legislatura nella lista Fratelli d’Italia. Dal 31 ottobre scorso è sottosegretaria di Stato al Ministero dell’economia e delle finanze nel Governo Meloni. NUNZIA ALBANO (Borgetto 1/1/1950), assessore regionale alla Famiglia, Politiche sociali e Lavoro, eletta nell’attuale XVIII Legislatura nella lista Democrazia Cristiana Sicilia. Laureata in lettere e in Medicina e chirurgia e specializzata in Medicina legale e delle assicurazioni, è autrice di circa 90 pubblicazioni scientifiche in ambito medico-legale; è stata relatrice in numerose conferenze e convegni a carattere locale, regionale, nazionale. Primo medico legale donna nella storia della Sicilia, dal 1981 ha prestato servizio all’Istituto di Medicina legale e delle Assicurazioni del Policlinico Universitario di Palermo e, dal 1981, ne è stata dirigente di primo livello. Il suo curriculum registra che per oltre 20 anni è stata consulente per gli accertamenti autoptici della Procura della Repubblica di Palermo, Termini Imerese, Agrigento, Sciacca, Trapani.

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