Cognomen omen

Cognomen omen

L'origine dei cognomi Crispi, Vaccaro, Ragonese e Tosto

Francesco Crispi

L'origine dei cognomi Crispi, Vaccaro, Ragonese, Tosto.

Crispi

(come Francesco Crispi, presidente del Consiglio dei ministri alla fine dell’800)

Crispi e le sue più note varianti (Crispino, Crispini, Crispo) derivano dal cognomen latino “Crispus”, con il significato di “crespo, riccio, folto”, o dal suo diminutivo “Crispinus”. Crispino è diffuso a macchia di leopardo in tutto il Sud, con ceppi nel napoletano, nel casertano, nel cosentino, nel catanese; Crispini, rarissimo, forse di provenienza umbra; Crispo, diffuso in Campania e in Calabria; Crispi è noto in tutto il Sud, con ceppo più importante nel catanese (Biancavilla, Santa Maria di Licodia, Misterbianco, Catania, Adrano, Motta Sant’Anastasia, Gravina di Catania, San Pietro Clarenza, Ragalna, Trecastagni, ecc.); è noto anche nel palermitano (Palermo, Bisacquino, Santa Flavia, Bagheria, Palazzo Adriano, Cefalù, ecc.), nel messinese (Messina, Savoca, Nizza di Sicilia, ecc.), nel siracusano (Palazzolo Acreide, Ferla, Buccheri) , nell’agrigentino (Ribera), nel trapanese (Salemi), nell’ennese (Piazza Armerina). È attestato, inoltre, nel Lazio, in Lombardia, Campania, Toscana, Emilia-Romagna, Abruzzo, Puglia, ecc.)

Riferimenti storici e personaggi. FRANCESCO CRISPI (Ribera 4/8/1818 – Napoli 1901), avvocato, politico, presidente del consiglio dei ministri per quattro volte in due periodi della storia italiana, dal 1887 al 1891 e dal 1893 al 1896. Nato da famiglia albanese, si trasferì a Napoli dove esercitò la professione dell’avvocatura. Nel 1848, scoppiata la rivoluzione a Palermo, ritornò in Sicilia e fu uno dei capi dell’estrema sinistra democratica e autonomista. Mazziniano, nel 1859 condannò la guerra regia, venne in Sicilia per preparare l’insurrezione ed ebbe parte decisiva nel convincere Garibaldi alla Spedizione dei Mille; fu nominato dittatore della Sicilia e quindi ministro del Governo Provvisorio: fu accanto a Garibaldi fino all’annessione delle regioni meridionali al Piemonte. Nel nuovo Parlamento italiano, fu uno dei maggiori esponenti della sinistra; fu anticlericale e sostenitore del suffragio universale. Nel 1864 si allontanò dalle idee di Mazzini e si convertì alla causa della monarchia da posizione di sinistra moderata. Da presidente del Consiglio mostrò grande attenzione ai problemi della politica estera italiana e alla collocazione dell’Italia nel contesto internazionale: per questo compì un viaggio nelle capitali europee e avviò un’intesa con la Germania di Bismarck; accentuò la politica antifrancese e appoggiò l’impresa africana intensificando le conquiste in Etiopia. In politica interna si impegnò in un’opera legislativa senza precedenti nella storia dello Stato unitario; rafforzò l’apparato centrale dello Stato e del potere esecutivo e si impegnò per la creazione di un’amministrazione efficiente. Il suo governo cadde nel 1893 sui problemi di politica estera. Richiamato al governo nel 1893, represse le agitazioni dei Fasci siciliani e affrontò le difficoltà del sistema bancario italiano rimanendo in parte coinvolto nello scandalo della Banca romana. Fu costretto alle dimissioni dopo la sconfitta militare di Adua. MICHELANGELO CRISPI (Catania 5/2/1972), vogatore leggero, Ha iniziato a praticare il canottaggio in una piccola società nel porto di Catania, il Circolo Canottieri Jonica, ed ha partecipato alle Olimpiadi di Atlanta 1996 classificandosi all’ottavo posto nel doppio pesi leggeri.  Ha vinto tre titoli di campione del mondo pesi leggeri nel 1992 a Montreal (Canada), nel 1994 a Indianapolis (USA) e nel 1999 a St.Catherine (Canada), tre medaglie d’argento ai campionati del mondo pesi leggeri, un oro ai Giochi del Mediterraneo e un oro agli Europei. Durante la carriera agonistica ha conquistato 10 titoli di Campione d’Italia. Dirigente del Gruppo Nautico Fiamme Gialle nel quale ricopre il ruolo di Direttore Sportivo, dal 27 Novembre 2016 è Consigliere della Federazione Italiana Canottaggio.

Vaccaro

(come i fratelli Vincenzo e Salvatore Vaccaro Notte, vittime della mafia)

Vaccaro è cognominizzazione di soprannomi e nomi derivati da vacca e/o dal mestiere di guardiano, o allevatore di vacche, svolto dal capostipite. Tramite forme ipocoristiche dà origine a varianti come Vaccarelli, Vaccarello, Vaccaretti, Vaccaretto, Vaccari, Vaccarino, Vaccarone, Vaccarotti, ecc.

Il cognome è presente in tutto il centro-sud, Sicilia, Campania, Calabria, Basilicata, Lazio, e, con nuclei abbastanza consistenti, in tutte le altre regioni italiane, Lombardia, Liguria, Piemonte, Veneto, Toscana, ecc. In Sicilia è presente in tutte le province, in particolare nel palermitano (Palermo, Camporeale, Campofelice di Roccella, Partinico, Bagheria, San Giuseppe Jato, Castelbuono, Roccamena, San Cipirello, Carini, ecc.), nell’agrigentino (Favara, Canicattì, Sambuca di Sicilia, Ribera, Agrigento, Casteltermini, Palma di Montechiaro, Sciacca, ecc.), nel catanese (Palagonia, Misterbianco, Catania, San Gregorio di Catania, Militello Val di Catania, Adrano, Paternò, Vizzini, ecc.), nel messinese (Francavilla di Sicilia, Messina, Mistretta,  Barcellona Pozzo di Gotto, Giardini Naxos, ecc.), nel trapanese (Alcamo, Mazara del Vallo, Marsala, Trapani, Salaparuta, ecc.), nel nisseno (Caltanissetta, Mussomeli, Gela, Marianopoli, ecc.)

Riferimenti storici e personaggi. Un Pino Vaccaro, da Malta, il 20/2/1397, ebbe la concessione del feudo di Aquileia; un Irigo Vaccaro, anche lui da Malta, milite e consigliere regio, il 24/2/1397 ottenne il feudo Benarad o Venerando e fu capitano sostituto in Malta e Gozzo nel 1403. Altri Vaccaro: un Giovanni fu castellano della torre di Troina nel 1443; Tommaso fu senatore in Messina negli anni 1451/52; un Giacomo fu castellano di Troina nel 1479; un Carmelo Vaccaro il 5/5/1811 fu aggregato al ceto nobile di Randazzo (cfr. Nobiliario di Sicilia). GIOVANNI VACCARO (Sciacca 1949), Avvocato, si occupa prevalentemente di affari penali; è stato presidente dell’Ordine di Sciacca e dell’Unione degli Ordini Forensi della Sicilia, consigliere nazionale forense e della Fondazione dell’Avvocatura, presidente del CUP della provincia di Agrigento; ha insegnato presso la Scuola per le Professioni Legali dell’Università di Palermo. LORENZO VACCARO (Napoli 1655 – Torre del Greco 1706), scultore, decoratore, pittore, esponente del tardo barocco. DOMENICO ANTONIO VACCARO (Napoli 1678/1745), figlio di Lorenzo, scultore, architetto e pittore. F.LLI VACCARO: VINCENZO VACCARO NOTTE (Sant’Angelo Muxaro 15/10/1951 – Ivi 3/11/1999) – SALVATORE VACCARO NOTTE (Sant’Angelo Muxaro 19/9/1957 – Ivi 5/2/2000), vittime della mafia. Disoccupati, emigrarono in Germania dove esercitavano l’attività di pizzaioli. Dopo alcuni anni ritornarono in paese e, con i loro risparmi, aprirono un’impresa di pompe funebri, entrando in concorrenza con altri due fratelli, ritenuti vicini ad una famiglia mafiosa, che in paese svolgevano la stessa attività. Poiché i fratelli Vaccaro rifiutarono ogni compromesso con un gruppo mafioso, Vincenzo venne ucciso il 3 novembre 1999, Salvatore alcuni mesi dopo, il 5 febbraio del 2000.

Ragonese

(come Isabella Ragonese, attrice, drammaturga e regista teatrale)

Ragonese è un cognome etnico della località Ragone (frazione di Ravenna) o di Aragona (comune in provincia di Agrigento): indica il luogo di origine del capostipite. E’ un cognome tipicamente siciliano, diffuso in particolare nel catanese (Catania, Misterbianco, Piedimonte Etneo, Scordia, Gravina di Catania, Randazzo, Linguaglossa, San Gregorio di Catania, Fiumefreddo di Sicilia, Aci Catena, Castel di Iudica, San Giovanni La Punta, Adrano, Biancavilla, Santa Maria di Licodia, ecc.), nel palermitano (Palermo, San Mauro Castelverde, Terrasini, Piana degli Albanesi, Carini, Cefalù, ecc.), nel messinese (Messina, Tusa, Cesarò, Alcara Li Fusi, Gaggi, Francavilla di Sicilia, Santa Teresa di Riva, Ucria, Gioiosa Marea, Taormina, ecc.), nel siracusano (Siracusa, Noto, ecc.), nel trapanese (Mazara del Vallo, Castelvetrano, ecc.). Alcune famiglie Ragonese sono attestate qua e là nella Penisola: Lazio, Campania, Lombardia, Piemonte, Abruzzo, Toscana.

Riferimenti storici e personaggi. La famiglia Ragonese, originaria della Sicilia, è assai antica; il cognome si trova menzionato in molti documenti notarili di varie città e appare ovunque in condizione di nobiltà.

ISABELLA RAGONESE (Palermo 19/5/1981), attrice, drammaturga e regista teatrale. Volto celebre di diverse produzioni cinematografiche e televisive. La sua filmografia è molto ricca, comprende molti film per i quali ha avuto importanti riconoscimenti: Davide di Donatello, 2011, candidatura alla migliore attrice protagonista per  il film “La nostra vita”;  2018, candidatura alla migliore attrice protagonista per  il film “Sole, cuore, amore”; 2020, candidatura alla migliore attrice protagonista per il film “Mio fratello rincorre i dinosauri”; Nastro d’argento, 2008, Premio Guglielmo Biraghi, per il film “Per tutta la vita davanti”; 2010,  migliore attrice non protagonista per i film “La nostra vita” e “Due vite per caso”; Globo d’oro, 2017, Migliore attrice per “Il padre d’Italia”.

SALVATORE RAGONESE, tenore; ha conseguito il  Diploma di canto presso il Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Palermo e ha debuttato nel 1988 al Teatro del Giglio di Lucca interpretando il ruolo di Rodolfo nella Bohème di Puccini, iniziando così una carriera internazionale che lo ha visto cantare allo Châtelet di Parigi, al Teatro Regio di Torino, all’Opera House di Sydney, alla Deutsche oper di Berlino, al Maggio Musicale fiorentino, all’Opera di Montecarlo, alla Royal Festival Hall di Londra, al Teatro Massimo di Palermo, al Liceu di Barcellona. Ha preso parte, inoltre a diverse tournée nelle principali città della Scandinavia, Germania, Stati Uniti, Giappone; ha collaborato con molti celebri artisti e musicisti: Renata Scotto, Mirella Freni, Katia Ricciarelli, ecc. Ha insegnato canto presso i Conservatori di Como, Palermo, Parma; attualmente è titolare della cattedra di canto presso il Conservatorio “Lucio Campiani” di Mantova.

Tosto

(come Vittorio Tosto, ex calciatore e dirigente sportivo)

Tosto potrebbe derivare dal toponimo Campotosto (comune in provincia de L’Aquila) o dal nome gallico Tosto (Tostonis); potrebbe derivare, inoltre, da un soprannome legato al carattere particolarmente duro del capostipite. Secondo Rohlfs, Tosto ha origine dal termine dialettale siciliano “tostu”, cioè duro, sfacciato, irrequieto, turbolento. Tosto è ampiamente diffuso nel catanese (Catania, Valverde, San Giovanni La Punta, Aci Catena, Acireale, Acicastello, Gravina di Catania, Aci Sant’Antonio, Mascalucia, San Gregorio di Catania, Misterbianco, Pedara, Mascali, Riposto, Tremestieri Etneo, ecc.), nel trapanese (Trapani, Erice, Buseto Palizzolo, Valderice, Mazara del Vallo, San Vito Lo Capo, Santa Ninfa, Paceco, Gibellina, Calatafimi, ecc.), ma anche nel messinese (Messina, Francavilla di Sicilia, Graniti, Villafranca Tirrena, Taormina, Giardini Naxos, ecc.), nel palermitano (Lercara Friddi, Palermo, Caccamo, Capaci, ecc.), nel siracusano (Siracusa, Augusta, Buccheri, ecc.), nell’agrigentino (Siculiana, Agrigento, ecc.). Oltre che in Sicilia, il cognome Tosto, è presente e noto anche in Lazio, Lombardia, Puglia, Campania, Molise, Abruzzo, Piemonte, Liguria, Toscana, ecc., per un totale di circa 260 comuni e circa 900 famiglie.

Riferimenti storici e personaggi. Tracce di questo cognome si trovano nella “Storia dei Germani” di Saxo Gramatico, scritta alla fine del 1100. VITTORIO TOSTO (Cariati, CS 14/6/1974), ex calciatore e dirigente sportivo, ruolo difensore. Nella sua carriera ha totalizzato complessivamente 166 presenze e sei reti in serie A (nelle squadre di Salernitana, Piacenza, Ascoli, Empoli), 313 presenze e 19 reti in serie B (nelle squadre di Salernitana, Sampdoria, Piacenza, Napoli, Genoa, Empoli); fra il 1993 e il 1995 ha fatto parte della Nazionale Under 21 di Cesare Maldini, totalizzando 2 presenze su cinque convocazioni. Nel 2011 ha acquisito la qualifica di direttore sportivo: attualmente è direttore sportivo e consulente di mercato internazionale. GAETANO TOSTO (Catania 18/4/1948), ex sollevatore; ha gareggiato nelle classi di peso dei pesi gallo (56 kg.) e nei pesi mosca (52 kg.).  A 24 anni ha partecipato ai Giochi Olimpici di Monaco di Baviera, fra il 1977 e il 1979 ha preso parte ai Mondiali di Stoccarda e Salonicco (pesi mosca), conquistando rispettivamente il nono e il decimo posto. Nel 1980 ha partecipato alle Olimpiadi di Mosca 1980, nei pesi mosca, terminando al nono posto con 215 kg. totali alzati, 95 nello strappo e 120 nello slancio. GIANLUIGI TOSTO (San Severo 28/7/1964), attore, componente della Compagnia teatrale giovanile “Il carro di Tespi” fin dal 1977, prende parte a diversi spettacoli su testi di autori italiani contemporanei e per diversi anni partecipa a seminari di studio e ricerca; frequenta i corsi del regista Orazio Costa all’interno del Centro di Avviamento all’Espressione di Firenze, dove poi insegnerà a partire dal 1984 per circa sei anni. Ha all’attivo molte importanti esperienze di recitazione e danza moderna condotte a New York, Firenze, Parigi con maestri di fama internazionale. I suoi spettacoli sui poemi omerici e sul poema virgiliano, che costituiscono la Trilogia “Il canto e la memoria”, sono stati ospiti del Festival Internazionale MITE di Lisbona e, successivamente, del Teatro Nazionale di Lisbona per un mese di repliche.

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