Cognomen omen

Cognomen omen

Le origini dei cognomi: Puglisi, Piccolo, Cinà, Genna

Puglisi

(come Giuseppe (don Pino) Puglisi, sacerdote, vittima della mafia)
Puglisi è un cognome etnico, la sua origine va ricercata  nel toponimo “Puglia”, regione italiana il cui nome deriverebbe dal latino “Apulia” esito del greco antico  ΙΙαπυγια (Iapigia), abitata in età preromana dagli “Apuli”: esso è legato al luogo d’origine di un capostipite o di un nucleo familiare proveniente da quella regione.  Potrebbe, inoltre, derivare da toponimi ormai scomparsi come Puglisi nel Cilento (SA).  Ha come varianti: Pugliese (diffuso nel meridione e nel trapanese), Pugliesi (nel Lazio e nel trapanese), Puglise (rarissimo), Pogliese (nel catanesei), 
Nell’Isola è attestato  in tutte le province, in particolare nel catanese (in 53 dei suoi 58 comuni, fra cui Catania, Misterbianco, Acireale, Gravina di Catania, Aci Sant’Antonio, San Giovanni La Punta, Giarre, ecc.), nel messinese (Messina, Francavilla di Sicilia, Fondachelli Fantina, Lipari, Milazzo, Barcellona Pozzo di Gotto, Fiumedinisi, ecc.), nel ragusano (tutti i comuni della provincia, fra cui Modica, Comiso, Ragusa, Scicli, Santa Croce Camerina, Vittoria, ecc.), nel palermitano (Palermo, Gangi, Aliminusa, Monreale, Terrasini, Lascari, Alimena, ecc.), nel siracusano (Siracusa, Rosolini, Avola, ecc.), nell’agrigentino (Grotte, Sciacca, Santa Margherita Belice, Raffadali, ecc.), nell’ennese (Enna, Aidone, Calascibetta, Regalbuto, ecc.). Ci sono poco meno di  3.100 famiglie Puglisi in Italia, di cui 2300 in Sicilia; le rimanenti sono censite nelle altre regioni italiane, fra cui, in ordine Lombardia, Lazio, Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Campania, Veneto, Calabria, Puglia, ecc.
 

Riferimenti storici e personaggi. Tracce di questa cognominizzazione si trovano in alcune pergamene greche di Sicilia del 1270, dove si parla di un Nikolàu Pulléisi;  a Comiso nel 1500, dove c’è un mastro falegname Puglisi e a Rende(CS) dove fra le famiglie nobili sono citati i Puglisi. Abate GIROLAMO PUGLISI (attivo nella 2^ metà del secolo XVI) vicario foraneo della chiesa di Noto (SR), poeta, che, in volgare siciliano compose, oltre ai sette canti della leggenda del beato Corrado piacentino, un poema sul giudizio universale in dodici canti pubblicato nel 1575. Padre GIUSEPPE (PINO) PUGLISI (Palermo 15/9/1937-15/9/1993), sacerdote, parroco della chiesa di San Gaetano a Brancaccio, Palermo, fondatore del Centro di Accoglienza “Padre Nostro” di Brancaccio (PA) diventato punto di riferimento per i giovani e le famiglie del quartiere,, direttore spirituale del seminario arcivescovile di Palermo. A motivo del suo impegno evangelico e sociale è stato ucciso dalla mafia il 15 settembre 1993, giorno del suo 56° compleanno; viene ricordato ogni anno il 21 marzo nella Giornata della Memoria organizzata da Libera, rete di associazione contro le mafie. Don Pino Puglisi è stato beatificato presso il prato del Foro Italico di Palermo il 25 maggio 2013. FRANCESCA PUGLISI (Fano 7/7/1969), senatrice della Repubblica, eletta nella XVII legislatura nelle liste del Partito Democratico. Di professione giornalista pubblicista, consulente marketing e comunicazione, al momento della candidatura era responsabile scuola della Segreteria nazionale del PD.

Piccolo

(come Lucio Piccolo di Calanovella, poeta).
L'origine di Piccolo va ricercata nella cognominizzazione del nome personale medioevale “Piccolus”, appartenuto probabilmente ad un ignoto capostipite; potrebbe inoltre derivare da soprannome legato alla bassa statura o all'essere il capostipite  un “piccolus”, cioè un soldato portatore di “picca” (arma usata nel tardo latino). Ha molte varianti e vari alterati (Lo Piccolo, Del Piccolo, Piccolini, Piccolino, Piccola, Piccolella, ecc.). Piccolo è presente in tutt'Italia e diffuso in 1086 comuni italiani; ha un grosso ceppo in Campania (nel napoletano, nel casertano, nel salernitano) e ceppi meno numerosi in Veneto, Puglia, Lombardia, Sicilia, Calabria, Lazio, Piemonte, ecc. Nell’Isola è presente in tutte le province, in particolare nel messinese (Messina, Barcellona Pozzo di Gotto, Terme Vigliatore, Fiumedinisi, Mojo Alcantara, ecc.), nel catanese (Grammichele, Catania, Mascalucia, Gravina di Catania, Tremestieri Etneo, ecc.), nel palermitano (Palermo, Balestrate, Carini, Bagheria, ecc.), nel trapanese (Alcamo, Custonaci, Trapani, Erice, ecc.), nel siracusano (Carlentini, Lentini, Siracusa, ecc.), nell’agrigentino (Alessandria della Rocca, Canicattì, Agrigento, ecc.).

Riferimenti storici e personaggi - Tracce di questa cognominizzazione si trovano nel 1500 in Umbria con un Matteus Piccolus, nel 1600, a Crotone, con un Martinus notaio Piccolus Famulus, e a Nicastro 
dove esercitava un notaio Piccolo. LUCIO PICCOLO di Calanovella (Palermo 27/10/1901 – Capo d'Orlando 26/5/1969) – poeta italiano, i suoi interessi letterari erano molto ampi, si è interessato di esoterismo e di musica. Cugino di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, visse appartato fra Palermo e Capo d’Orlando. Fra le sue opere ricordiamo: “Canti barocchi e altre liriche, 1956” Con prefazione di Eugenio Montale, “Gioco a nascondere” 1960, “Plumelia”, 1967. SALVATORE PICCOLO (Brusciano 28/7/1948), politico, deputato della Repubblica Italiana eletto nella XVII legislatura nella lista del Partito Democratico. Entra nella Camera dei deputati per la prima volta a seguito delle elezioni politiche del 1996, sostenuto dall’Ulivo e in quota Partito Popolare Italiano; chiude quella legislatura nel 2001 e non viene rieletto nella successiva. Ritorna a Montecitorio a seguito delle lezioni politiche del 2008 quando viene rieletto deputato con il P.D.,  viene riconfermato anche nelle elezioni del 2013. Laureato in giurisprudenza e funzionario di banca, era stato presidente della provincia di Napoli dal 1987 al 1991. GIORGIO PICCOLO (Napoli 19/4/1947), politico, deputato della Repubblica Italiana eletto nella XVII legislatura nella lista del Partito Democratico; nel febbraio del 2017, in seguito alla scissione dell’ala sinistra del PD, aderì ad “Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista, Liberi e Uguali”. È stato componente della XI Commissione – Lavoro pubblico e privato.

Cinà

(come Giovanni Cinà, deputato regionale della III legislatura).
Cinà proviene dal termine greco medievale  σχοινας ( = cordaro): è un cognome “agentis” o “epanghelmatico”, significante cioè mestiere, riferito, ovviamente, ad un capostipite o ad un nucleo familiare dedito a quell’ attività. È un cognome raro, presente in circa 90 comuni italiani, con un ceppo abbastanza consistente nel palermitano. Attualmente è diffuso nel capoluogo siciliano ma anche in molti comuni della provincia (Bagheria, Misilmeri, Monreale, Carini, Villabate, Santa Flavia, Capaci, Terrasini, Campofelice di Roccella,  Borgetto, ecc.),  nell’agrigentino (Bivona, Agrigento, Ribera, Sciacca, Canicattì), nel catanese (Palagonia, Catania, Aci Sant’Antonio, Aci Castello, Scordia), nel trapanese (Marsala, Pantelleria, Mazara del Vallo, Petrosino, ecc.), nel messinese (Furci Siculo, Acquedolci, San Fratello, Roccalumera), nel nisseno (Caltanissetta, Gela, San Cataldo). Famiglie Cinà sono attestate anche in Lombardia, Lazio, Piemonte, Liguria, Trentino-Alto Adige, Toscana, Emilia-Romagna.

Riferimenti storici e personaggi. GIOVANNI CINA’ (Bivona 6/1/1923 – 20/1/1990), politico, deputato regionale della Democrazia Cristiana, in carica nella III legislatura regionale (1955/1959). Laureato in matematica e fisica, era stato componente del Comitato regionale e della Giunta Esecutiva regionale della D.C., nonché segretario provinciale della D.C. di Agrigento; era stato sindaco del comune di Bivona. GIUSEPPE CINA’ (Palermo), pianista: ha studiato pianoforte al Conservatorio di musica di Palermo, diplomandosi nel 1993. È spesso invitato a partecipare a concerti, concorsi internazionali e masterclass per cantanti lirici in qualità di pianista accompagnatore. Dal 1996 è Maestro Collaboratore di sala presso la Fondazione Teatro Massimo di Palermo; ha svolto concerti con cantanti lirici di fama mondiale come: Mariella Devia, Vincenzo La Scola, Giovanna Casolla, Desirèe Rancatore, Marcello Giordani, Michele Pertusi. DANIELE CINA’ (Palermo), esperto di comunicazione digitale; autore e regista televisivo, in campo cinematografico ha realizzato diversi documentari tra i quali “L’odore del mare”, Selezione Premio Libero Bizzarri. Ha collaborato per diversi anni come copywriter e creative producer per le principali emittenti nazionali: prima per diversi canali della piattaforma Sky, area promozione, poi RAI, area comunicazione e marketing, e infine La7. Come esperto nel campo della comunicazione digitale fornisce consulenze a politici, istituzioni e aziende pubbliche e private. Con passione, segue da sempre, le dinamiche della politica e della comunicazione.

Genna

(come Giuseppe Genna, scrittore, autore di numerosi romanzi)
Genna dovrebbe derivare da una forma apocopata (troncata) del nome greco “Gennadios” o anche dalla italianizzazione del nome normanno “Jeanne”(Gianna); non è escluso che Genna derivi dal termine arabo “gănnah” con il significato di “giardino” (V. Blunda). E’ un cognome diffuso in poco meno di 200 comuni italiani con circa 650 famiglie: il ceppo maggiore si trova in Sicilia, nel palermitano (Palermo, Bagheria, Capaci, Balestrate, Altofonte, Partinico),  nel catanese (Bronte, Catania, Castel di Iudica, Ramacca, Giarre), nell’agrigentino (Ribera, Sciacca, Siculiana, Agrigento), nel messinese (Messina, Tortorici, Capri Leone ). Famiglie Genna sono censite anche in Lombardia, Piemonte, Toscana, Lazio, Campania, Emilia-Romagna e in altre regioni italiane.

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Riferimenti storici e personaggi. Genna è antico e nobile casato siciliano, con residenza in Marsala, al quale appartennero: Cristofaro, che tenne la carica di giurato in detta città nel 1743-44; Agostino, Antonino, Giuseppe ed un altro Antonino, del fu Cesare, che, nel 1759, facevano parte della nobiltà di Marsala; Benedetto, giurato di detta città nel 1798-99; Francesco, capitano di giustizia, nel 1800-1801. GIUSEPPE GENNA (Milano 12/12/1969), scrittore, autore di numerosi romanzi. Dal 2001 al 2017 è stato consulente editoriale presso  “Il Saggiatore”, attualmente collabora con “L’Espresso”; ha lavorato in TV (1991/1992 Odeon, 1995 RAI), presso la rivista mensile “Poesia” della Crocetti Editore, come consulente tecnico alla Presidenza della Camera dei deputati (1994/1995), per Mondadori nei settori New Media e Libri dal 1996 al 1999, a “Clarence (1999/2002), per RCS Libri nel 2006/2007. Insieme al regista Gilberto Squizzato ha scritto una fiction “Suor Jo” andata in onda su Rai3 nel 2005. Nel 2006 ha fatto parte della giuria della 63^ Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia. Ha collaborato con Davide Manuli alla scrittura del film “La leggenda di Kaspar Hauser” e ha lavorato fino al 2010 come copy e content manager in Web agency (Siris, Mikamai). ANTONINO SCADUTI GENNA erudito e poeta siciliano, nato alla fine del 1700. Di lui non si hanno notizie biografiche, rimangono le sue opere e gustosi componimenti poetici: “Poemetto sopra la monarchia del 1799; “Sul più utile e meno pesante di tutti i dazi e della maniera come potrebbesi adottare in Sicilia” stampato a Palermo nel 1810; “Lu munnu rivutatu” del 1815; i due volumi del “Cagliostru in Francia, ossia lu monnu rivutatu, poema tragicomicu in 32 canti in dialettu sicilianu” stampato a Palermo nel 1864. GIOVANNI GENNA (1911/1990), deputato regionale nella VI e VII legislatura per il Partito Liberale Italiano. E’ stato consigliere comunale a Marsala negli anni cinquanta, vice delegato regionale della provincia di Trapani, consigliere provinciale a Trapani dal 1961 al 1968.
 

Cognomen omen

Etimologia, origine, significato, diffusione dei cognomi a livello provinciale e regionale: fenomeni migratori. Collegamenti e riferimenti storici sulle famiglie nobili siciliane, tradizioni popolari, personaggi del mondo della cultura, della politica, dell’arte, della cronaca. “Nomen omen”, locuzione latina che significa “un nome, un destino” o “il destino nel nome”: per i Romani nel nome della persona era indicato il suo destino, appunto “I cognomi come brand”, “marchio” che ti accompagna per tutta la vita, insieme dei valori che nel tempo le generazioni hanno costruito.

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