Cognomen omen

Cognomen omen

L'origine dei cognomi: Pergolizzi, Lucarelli, Bonaviri, Li Volsi

Rosario Pergolizzi

L'origine dei cognomi: Pergolizzi, Lucarelli, Bonaviri, Li Volsi.

Pergolizzi

(come Rosario Pergolizzi, tecnico del Palermo)
Il cognome Pergolizzi dovrebbe derivare dal diminutivo dialettale del termine “pergole”, riferito sia al toponimo “Pergole”, frazione del comune di Caccamo (PA) da cui dista appena 7 kilometri, sia a caratteristiche dell’abitazione della famiglia capostipite: “quelli delle pergole”. Pergolizzi è cognome siciliano diffuso nel messinese (Messina, Milazzo, San Filippo del Mela, Torregrotta, Barcellona Pozzo di Gotto, Roccalumera, Furci Siculo, Taormina), nel palermitano (Palermo), nel catanese (Catania, Paternò, Riposto, Gravina di Catania, Sant’Agata Li Battiati), nel nisseno (Gela), nel siracusano (Augusta). Alcune famiglie Pergolizzi sono registrate, inoltre nelle regioni Lazio, Lombardia, Piemonte, Calabria, Veneto, ecc.

Riferimenti storici e personaggi. ROSARIO PERGOLIZZI (Palermo 7/10/1968), allenatore di calcio, ex calciatore di ruolo difensore (terzino sinistro). Da calciatore vanta una carriera di 15 stagioni tra i professionisti, con 410 presenze e 17 reti. Ha iniziato nella stagione 1987/88, con il Napoli, ha poi giocato con la Reggina, l’Ascoli, il Bologna, il Brescia, Palermo, Ravenna, Padova, Ravenna. Chiusa la carriera di giocatore nell’Olbia, è stato vice allenatore dell’Ascoli (stagione 2002/2003) e del Bari (2003/2004) e allenatore dell’Olbia (2004), della Primavera del Palermo (dal 2005 al 2010). Nel luglio 2011 firma poi per il Portogruaro e quindi per il Pavia. Allena con alterne vicende, l’Ascoli, il Marsala, il Porto d’Ascoli. Nella stagione 2018/2019 ha allenato la formazione “Under 17” dell’Empoli. Nella stagione 2019/2020 in corso guida il Palermo in serie D. Nella stagione 2008/2009 il Palermo Primavera, guidato da Rosario Pergolizzi,  vinse lo scudetto di categoria per la prima volta nella storia, ma aveva ottenuto due semifinali scudetto nel 2006 e nel 2007 e l’opportunità di guidare la prima squadra in Serie A insieme a Renzo Gobbo al posto di Francesco Guidolin, poi richiamato dopo solo tre partite. LAURA PERGOLIZZI (Huntington, New York 18/3/1981), cantautrice statunitense nota in tutto il mondo con il nome d’arte LP. È originaria dell’Italia (napoletana da parte materna, palermitana da parte paterna): ha pubblicato cinque album. GIUSEPPE PERGOLIZZI (Palermo 14/1/1914 – Palermo 9/2/1983), politico e dirigente sportivo; negli anni cinquanta e sessanta ricoprì diversi incarichi al Comune di Palermo, fu consigliere e assessore comunale. Partecipò alla seconda guerra mondiale, fu fatto prigioniero in Germania e ritornò invalido di guerra. Negli anni dal 1967 al 1969 fu presidente del Palermo Calcio, fino alla nomina di Renzo Barbera.  Fu arbitro di calcio e presidente della Lega Giovanile Calcio (comitato regionale).

Lucarelli

(come Carlo Lucarelli, scrittore, sceneggiatore, conduttore televisivo)
Alla base di Lucarelli è il nome Luca, che continua il personale latino cristiano Lucas o Luca, adattamento del greco “Lukanòs”, diminutivo “Likàs”, affermatosi per il prestigio di San Luca Evangelista, medico di Antiochia. Luca ha prodotto molte varianti (Lucas, Luchi, Lucca, Lucchi, De Luca, ecc.) e molti derivati (Luchelli, Lucchelli, Luchetti, Lucchetti, Lucarini, Lucariello, Lucarelli, ecc.). Il nome può essere interpretato come “abitante della Lucania”, oppure derivato dal sostantivo “lyke, luce”, con il significato di “nato alle prime luci del mattino”. Il cognome ha ceppi consistenti in Lazio (Roma, Latina, Frosinone, ecc.), Toscana (Pistoia, Livorno, Firenze, Pisa, ecc.), Marche (Pesaro-Urbino, Ancona, Macerata, ecc.), ma è diffuso ampiamente anche in Puglia, Campania, Umbria; è presente con frequenze molto ridotte anche nelle altre regioni italiane. In Sicilia famiglie Lucarelli sono attestate nell’agrigentino (Cammarata, Realmonte, Agrigento), nel palermitano (Palermo, Corleone, ecc.), nel catanese (Motta Sant’Anastasia), nel nisseno.

Riferimenti storici e personaggi. CARLO LUCARELLI (Parma 26/10/1960), personaggio complesso, come scrittore è membro dell’Associazione Scrittori Bolognesi e della sezione italiana dell’AIEP (Associazione Internazional Ecritor de Poliziaco) fondata a Cuba, creatore del Gruppo 13 (che riunisce i giallisti emiliano-romagnoli), commediografo, giornalista di cronaca nera, sceneggiatore di fumetti e soggetti per videoclip, docente di scrittura creativa alla scuola Holden di Baricco a Torino e nel carcere “Due Palazzi” di Padova. Ha collaborato e collabora con quotidiani e riviste (“Sabato Sera”, il “Messaggero”, “L’Europeo”, ecc.); ha condotto un’interessante trasmissione televisiva sui delitti irrisolti, “Mistero Blu”, diventata in seguito “Blu notte”, poi “Blu-notte Misteri d’Italia e, ultimamente “Lucarelli racconta”. I suoi romanzi sono stati tradotti in Francia, Olanda, Grecia, Spagna, Norvegia e Germania. Tra i suoi romanzi celebri sono quelli della serie “L’ispettore Colandro”, “Falange Armata” e “Il giorno del lupo”; sua l’idea della fiction “L’ispettore Colandro”, ma in TV è anche approdato un ciclo di film tratti dai romanzi de “Il commissario De Luca”. SELVAGGIA LUCARELLI (Civitavecchia 30/7/1974), giornalista, opinionista, scrittrice, blogger, conduttrice radiofonica, commediografa, attrice teatrale. Nel 2002 Selvaggia Lucarelli ha trovato la notorietà dal suo blog che le ha aperto le porte di molte trasmissioni televisive: “L’Isola dei famosi”, “La talpa”, il reality “La fattoria”. Dal 2016 prende parte come giudice al talent show di Rai1, “Ballando con le stelle” di Milly Carlucci. ALESSANDRO LUCARELLI (Livorno 21/7/1977), dirigente sportivo ed ex calciatore, ruolo difensore club manager del Parma. Nella stagione 2002/2003 ha giocato nel Palermo.

Bonaviri

(come Giuseppe Bonaviri, medico cardiologo, scrittore, poeta)
Bonaviri è un cognome di origine augurale derivato dal nome Bonavera o Bonaviri con il significato di “buon avere”: veniva imposto al neonato al quale si augurava prosperità e ricchezza. Il cognome è siciliano, diffuso soprattutto nel catanese (Mineo, Grammichele, Scordia, San Gregorio di Catania, Catania, Pedara) ma anche nel palermitano (Palermo, Balestrate, Cefalù) e nel messinese (Messina). Alcune famiglie Bonaviri si trovano inoltre in Campania, Lombardia, Piemonte, Lazio, Toscana.

Riferimenti storici e personaggi. La famiglia Bonaviri è assai antica e nobile, originaria del Veneto, i nomi dei suoi componenti si trovano ricordati in testi, atti notarili e contratti di acquisto di terre e case sin da tempi molto antichi. Questa illustre casata annovera personaggi di elevate virtù, tra i quali ricordiamo in Verona nel secolo XVI, un Giovanni Bonaviri con la carica di capitano di giustizia di detta città. GIUSEPPE BONAVIRI (Mineo 11/7/1924 – Frosinone 21/3/2009), medico cardiologo, scrittore, poeta. Il suo primo romanzo “Il sarto della stradalunga” apparve nel 1954 ed ottenne grande approvazione da parte di Elio Vittorini e venne pubblicato da Einaudi. Fu l’inizio di una vastissima produzione letteraria: romanzi, poesie, saggi, opere teatrali.  Fu scrittore cosmico con conoscenze, saperi, intuizioni che vanno dalla letteratura all’astronomia, dalla medicina alla fisica, alla biologia, alla linguistica, alla storia delle religioni, alla mitologia classica. Fra le sue opere di maggior rilievo ricordiamo: “Il fiume di pietra”(1964), “La divina foresta”(1969), “Notti sull’altura”(1971), “Novelle saracene”(1980), “Il dormiveglia” (1988), “Ghigò”(1990), “Il dottor Bilob” (1994), “Il vicolo blu”(2003), “L’incredibile storia di un cranio”(2006), “Silvinia”(2007), “La ragazza di Casal Monferrato” (2009), “L’arcobaleno lunare”(2009). Pubblicò raccolte di poesie: “Il dire celeste”(1976), “O corpo sospiroso”(1982), “L’asprura”(1986), “I cavalli lunari”(2004). Tanto celebrato all’estero ha sfiorato, nel 2004, il prestigioso riconoscimento del Nobel per la letteratura. DANIELE BONAVIRI (Roma); chitarrista, compositore, arrangiatore: uno dei più grandi chitarristi italiani di flamenco. Diplomatosi al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma, si interessa allo studio di chitarra jazz e flamenco; studia improvvisazione jazz con Umberto Fiorentino. In Spagna studia con Parrilla de Jerez ed entra in contatto con alcuni dei più famosi chitarristi di flamenco. Compone diversi brani originali fondendo vari generi musicali; registra come solista per diversi artisti: Gino Vannelli, Vittorio Grigolo, Tony Renis, Massimo Ranieri, Luciano Pavarotti, Gigi D’Alessio, Anna Tatangelo, Peppe Versicchio, ed altri; lavora nel flamenco con diversi artisti spagnoli. Qualche settimana fa “La Charcha Trio”, composta dal grande chitarrista italiano di flamenco Daniele Bonaviri, da Monica De Luca, fra le rare donne al mondo a suonare la” guitara flamenca” e dal  percussionista Marco Labruna, si è esibita nella sala concerti “Il Granaione” del Castelllo Ginori di Querceto (Montecatini Val di Cecina-Pisa) in un concerto che interpreta il flamenco antico alla luce del contemporaneo, racchiudendo in composizioni originali ”il patrimonio folkloristico andaluso, l’eredità araba e sefardita, mediante una coscienza musicale di radice indù”

Li Volsi

(come Michele Li Volsi, attore, regista, opinionista)
Li Volsi (o Livolsi) è un cognome di origine augurale propiziatorio, proviene dall’espressione medievale “Deu li volsi”, con il significato di “voluti da Dio” (V. Blunda): si tratta probabilmente di un cognome dato ad un trovatello. Li Volsi ha ceppi soprattutto in Sicilia, nel palermitano (Palermo, Castelbuono, Bagheria, Carini, Montemaggiore Belsito, Misilmeri, Villabate, Caccamo, Monreale, ecc.), nel catanese (Catania, San Gregorio di Catania, Aci Castello, Gravina di Catania, San Giovanni La Punta, ecc.), nell’ennese (Nicosia, Leonforte, Cerami, Troina, Barrafranca, ecc.), nel messinese (Mistretta, Messina, Capizzi, ecc.) nell’agrigentino (Melfi, Porto Empedocle, ecc.), nel trapanese (Trapani, Favignana, Mazara del Vallo, Petrosino, ecc.). Poche altre famiglie sono sparse in varie  regioni italiane: Lombardia, Lazio, Veneto, Piemonte, Toscana, ecc.

Riferimenti storici e personaggi. I Livolsi o Li Volsi, attivi in Sicilia nei secoli XVI e XVII, furono scultori originari di Nicosia e Tusa; furono artisti poliedrici, spaziavano dalla scultura lignea alla manipolazione dello stucco, dagli apparati scenografici alle arti decorative, producevano crocefissi, statue di santi, ecc., ma anche arredi ecclesiastici, altari e cori lignei, “vare”, apparati scenografici per la celebrazione di eventi vari. Raggiunsero una straordinaria capacità nella plastificazione dello stucco, da anticipare, nelle numerose loro opere, la produzione dei Serpotta. Fra i Li Volsi vanno ricordati: GIOVAN BATTISTA o GIAMBATTISTA LI VOLSI, originario di Nicosia; attivo nella prima metà del secolo XVII. Scultore particolarmente esperto nell’intaglio ligneo, esponente del manierismo e del tardo barocco. Sue opere si trovano a Enna, Mistretta, Nicosia, Tusa, Agira. STEFANO LI VOLSI, attivo nella prima metà del secolo XVII, scultore in legno, figlio di Giovan Battista; probabilmente allievo di Fazio Gagini (Palermo 1520/1567) e Vincenzo Gagini (Palermo 1527/1595), figli del famoso Antonino Gagini. Lasciò sue opere a Caltanissetta, Leonforte, Enna e, numerose, a Nicosia. SCIPIONE LI VOLSI (Tusa 1588/1667), attivo nel secolo XVII, scultore e stuccatore, creatore di sculture in legno e bronzo, affreschi e relative decorazioni. Sue opere si trovano a Caltanissetta, Castelbuono, Cefalù, Ciminna, Mistretta, Collesano, Gangi, Isnello, Palermo, San Marco d’Alunzio, Reitano, Tusa. MICHELE LI VOLSI (Palermo), attore, regista, opinionista. Ha svolto diversi master class di recitazione e doppiaggio con grandi maestri del cinema come Giorgio Albertazzi, Giancarlo Giannini, Francesco Cavuoto ed altri; ha partecipato a diverse fiction come “Solo per amore”, “Se vi inginocchiate vi perdono”, “Squadra Antimafia”, “Borsellino”, ecc., e a film come “L’ordine delle cose”, prodotto da Rai Cinema. Ha girato diversi cortometraggi come “Gods Forgiveness”, per il quale è stato premiato al Festival di Cinisi 2017, categoria Miglior Attore e a Cefalù Film Festival, come Migliore Sceneggiatura, e dove tratta argomenti quali il bullismo, la povertà, la violenza sulle donne. Ha girato il corto “Addio clochard”, per il quale ha vinto il Premio Rai Cinema Channel al Festival “Tulipano di seta”, e, con Marcello Randazzo, il corto “La forza di Alice”
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Cognomen omen

Etimologia, origine, significato, diffusione dei cognomi a livello provinciale e regionale: fenomeni migratori. Collegamenti e riferimenti storici sulle famiglie nobili siciliane, tradizioni popolari, personaggi del mondo della cultura, della politica, dell’arte, della cronaca. “Nomen omen”, locuzione latina che significa “un nome, un destino” o “il destino nel nome”: per i Romani nel nome della persona era indicato il suo destino, appunto “I cognomi come brand”, “marchio” che ti accompagna per tutta la vita, insieme dei valori che nel tempo le generazioni hanno costruito.

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