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Lunedì, 3 Ottobre 2022

Opinioni

Sandra Figliuolo

Giornalista Palermo

Botti e abusivismo: le mani degli incivili sulla città

A Palermo si può installare un distributore di bevande completamente abusivo nel cuore della città, ai piedi di uno dei suoi simboli, il Politeama e, pochi giorni dopo, si possono sparare dei fuochi d'artificio (video) per festeggiare un compleanno dove nessuno potrebbe mai avere un'autorizzazione, neanche il Comune, cioè accanto a uno dei teatri più importanti d'Europa, il Teatro Massimo. Due emblemi di cultura, due capolavori architettonici, pezzi di una storia "magnifica e progressiva", assediati dagli incivili, umiliati e deturpati dalla furbizia e dall'idiozia. E' la presa del potere, l'apoteosi del "tasciume" e dell'illegalità che trionfano sulle regole e su quei poveri fessi che ancora le rispettano.

Le orde di barbari, che prevaricano sfrecciando e urlando in tre su un monopattino, alzando il volume della "musica" come se questo consentisse di elevare anche il quoziente intellettivo, sparando botti pure dai balconi delle loro case ad ogni ora del giorno e della notte - di cui parlavamo omai più di un anno fa - hanno definitivamente messo le mani sulla città, che sembra soccombere rassegnata, indolente, storicamente accogliente verso qualunque invasore, anche quello che la devasta. Il distributore abusivo è stato sequestrato qualche giorno fa dalla polizia municipale, mentre sui "botti" non si è ancora riusciti a fare nulla in quindici mesi per tentare di fermare questo scempio, che è quindi ulteriormente degenerato e ora ha raggiunto il suo apice.

chiosco edicola abusivo politeama foto margherita amato facebook-2

Vi immaginate una ditta qualsiasi che, senza permessi, monta il suo gazebo davanti alla Porta di Brandeburgo a Berlino o gli amici di una Catherine qualsiasi che la omaggiano con un fuoco d'artificio privato ai piedi della Tour Eiffel? E' surreale solo pensarlo. Invece a Palermo si può. E in una situazione del genere come si può pretendere poi che un cittadino rispetti banalmente il codice della strada e non parcheggi in tripla fila, che paghi le tasse con senso civico, che denunci storture e non chieda raccomandazioni per costruire miserabili carriere? Quegli spari e quel distributore abusivi sono simbolicamente un'autorizzazione a delinquere, un alibi comodo per tutte le occasioni. 

Quel povero Teatro che ha visto sfilare Maestri, in cui rimbombano le note delle opere più belle mai scritte, assiste muto allo spettacolo di parassiti senz'anima e - fermo, imperturbabile - continua ad ammonire: "Vano delle scene il diletto ove non miri a preparar l'avvenire". Questi che sparano i botti abusivamente si divertono moltissimo. E noi tremiamo all'idea del futuro che ci stanno confezionando. 

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