Giovedì, 29 Luglio 2021
AMARCORD1983

Opinioni

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A cura di Alessandro Bisconti e Francesco Sicilia

L'omicidio dimenticato di Angelo: ucciso a coltellate a 11 anni

In un altro 23 gennaio (del 1990), 28 anni fa esatti, il ritrovamento del bambino ammazzato a Sciara, nelle Madonie, per una storia di piccoli furti

Sciara vista dall'alto

Angelo ha 11 anni. Lo descivono come un bimbo vivace e allegro. E' scomparso da due giorni. Il 23 gennaio 1990 - 28 anni fa esatti - arriva la tragica notizia. A fare la macabra scoperta è un pastore che era andato in campagna per cercare quattro pecore che si erano allontanate dal gregge. E' un cane a indirizzarlo verso Angelo. Abbaia, forse riconosce l'odore. E trova il bambino. Angelo è morto: ha il corpicino martoriato da ferite da arma da taglio. E' un martedì, come oggi. Siamo a Sciara, minuscolo paese delle Madonie. Il pastore schizza verso la caserma dei carabinieri e lascia il cane a guardia del corpicino di Angelo ormai privo di vita. Il bambino ha il volto ridotto a una maschera di sangue, la gola tagliata, il torace e gli arti sfregiati. 

Gli inquirenti trovano un coltellino, pulito, senza una goccia di sangue, sotto il cadavere. Per tutta la notte, nella caserma di Sciara, i carabinieri interrogano un altro ragazzino. E’ lui l’ultimo che ha visto Angelo vivo. Si pensa che il piccolo sia rimasto ucciso al culmine di un duello tra bambini.

Angelo viveva con la madre. Era orfano di padre, un operaio dello stabilimento Fiat di Termini Imerese, morto per un infarto, quando lui aveva appena 3 anni. Era uscito da casa dopo pranzo in quello che sembrava un normalissimo martedì pomeriggio. Poi l'allarme. Per tutta la notte, nella caserma dei carabinieri, sfilano gli amici di Angelo. Partono le indagini, arrivano le prime conferme. Si dice che Angelo sia stato ucciso durante un regolamento di conti tra bambini. Forse per una storia legata a piccoli furti. Si parla di due pecore rubate. Ma la storia resta misteriosa. Perché si pensa che anche qualche adulto sia coinvolto nell'omicidio. E il sospetto è che Angelo abbia visto qualcosa che non avrebbe "dovuto vedere".

Altri due uomini in seguito vengono accusati del delitto, ma non essendoci prove vengono assolti quasi subito. I pochi che avevano testimoniato, infatti, decidono di ritrattare. La madre di Angelo accusa i suoi compaesani di mancanza di solidarietà. Così decide di trasferirsi in Germania, con la figlia più piccola. Resta la verità stabilita dal medico. Angelo è stato ucciso con due colpi mortali: una coltellata al collo e l'altra al torace. Una crudeltà inaudita. Dopo l'omicidio il cadavere viene seppellito sotto un cespuglio. Poi Angelo diventa un angelo per sempre.

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