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AMARCORD1983

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A cura di Alessandro Bisconti e Francesco Sicilia

E' morto Mazzone, quell'ultima panchina sfumata a 70 anni: "Dovevo allenare il Palermo, era tutto fatto"

Il calcio italiano piange la morte di Sor Carletto. Nel 2007 - quando aveva già smesso di allenare - decise di rimettersi in sella dopo una chiamata di Zamparini. "Avevo un appuntamento per firmare ma il giorno dopo la telefonata fui colpito dai calcoli renali", rivelò in una chiacchierata

"Dovevo allenare il Palermo, era tutto fatto. Sarebbe stata l'ultima squadra nella mia lunga carriera ma non fu possibile". Carletto Mazzone, morto oggi a 86 anni, mi confessava questo rimpianto al telefono durante una chiacchierata insieme a un collega. La stagione (lui non lo dice, ma lo fa capire) è quella del 2006-07, esaltante fino a metà stagione e fallimentare dopo l'infortunio ad Amauri, precipitata poi con l'esonero di Guidolin in primavera. "Sarei venuto a Palermo volentieri - rivelò Mazzone - ma purtroppo ho avuto un calcolo renale che mi ha massacrato. Avevo già parlato con il presidente Zamparini, ma evidentemente non era destino".

"Sor Carletto" oggi se n'è andato e già sappiamo che ci mancherà. Era il detentore di record di panchine in Serie A: 792 ufficiali, 797 considerando i cinque spareggi. Ha allenato ininterrottamente per circa 38 anni e ha stabilito il record di panchine nella storia del calcio italiano, con 1.278 panchine ufficiali. Ma descriverlo con i freddi numeri non rende giustizia a un uomo che ha segnato un'epoca.

Una carriera in panchina iniziata ad Ascoli quando il calcio era un altro calcio. E finita a Livorno nel 2006. Dopo la turbolenta esperienza in Toscana, Mazzone - che aveva già scollinato i 70 anni - aveva deciso di dire basta. Ma la prospettiva di guidare il Palermo e fare un'esperienza in Sicilia lo aveva convinto a rimettersi in sella."C'erano grandi possibilità di venire a Palermo, ero deciso a rientrare nel calcio. Avevo un appuntamento per firmare ma il giorno dopo la telefonata fui colpito dai calcoli renali", diceva Mazzone sospirando in quella telefonata.

E quando la chiacchierata stava per finire gli ho chiesto se sarebbe tornato un giorno ad allenare. Nella sua risposta c'è tutto Carlo Mazzone: "Assolutamente no. Ho chiuso. Io ho un'età. E dopo che jè racconto a Gesù Cristo quanno me chiama? Che ho fatto l'allenatore? Se jè dico così poi me manna all'inferno".

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