Smart working sì ma la schiena ne risente, i vantaggi della chiropratica per chi lavora da casa

Lavorare da casa, adoperare sedute improvvisate per l’utilizzo dei dispositivi (pc, tablet o smartphone) può essere dannoso per la salute e scatenare quel fastidioso dolore che è considerato il male del secolo

La  cosiddetta “seconda ondata” Covid 19 ha reso indispensabile il ritorno a nuove misure restrittive per il contenimento della pandemia. Tra le principali si torna a considerare lo smart working come accorgimento per limitare i contatti all’interno degli uffici, e indirettamente a ridurre l’affollamento sui mezzi pubblici.

Con la proroga dello stato di emergenza fino al 31 gennaio 2021 si estende la possibilità di lavorare da casa, cambiando di fatto abitudini e stili di vita. Si chiama “lavoro agile”, smart working dall’inglese, ma per la colonna vertebrale è tutt’altro che agile il lavoro da casa e l’Associazione Italiana Chiropratici (Aic) riporta l’attenzione sulla salute della colonna vertebrale che rischia di farne le spese. Lavorare da casa, adoperare sedute improvvisate per l’utilizzo dei dispositivi (pc, tablet, smartphone) può essere dannoso per la salute e scatenare quel fastidioso mal di schiena, che è considerato il male del secolo. 

Il lavoro "agile"

A lavorare su tavoli e sedie, addirittura dal divano, quindi non utilizzando sedie ergonomiche alla giusta altezza di una scrivania che consenta il corretto funzionamento del nostro sistema scheletrico, si rischia di acuire patologie pregresse o agevolare il diffondersi del dolore lombare, dorsale, cervicale, che nella maggior parte dei casi dipende da una stimolazione dei nervi, spesso associata a una contrattura diffusa della muscolatura paravertebrale.

È possibile trovare nella chiropratica un alleato che consente di porre rimedio al dolore senza ricorrere all’utilizzo dei farmaci. Perché si tratta di una cura del tutto naturale, che fa uso delle tecniche manuali, frutto dell'esperienza e dell'accurata conoscenza delle discipline scientifiche da parte del dottore chiropratico.

"Identificare il tipo specifico di mal di schiena, che sia da stress, di tipo muscolo tensivo, da sforzo o di altra natura, permetterà di fornire al paziente specifici consigli e miglioramenti sullo stile di vita, sulle soluzioni ergonomiche e le attività fisiche più idonee - spiega John Williams, presidente dell'Associazione Italiana Chiropratici -. Molto spesso, i piccoli o grandi stress della vita quotidiana portano a trascurare la nostra salute, favorendo la sedentarietà e una maggiore tensione anche a livello muscolare; di conseguenza, il dolore si intensifica con l’aumentare della tensione fino a diventare insopportabile". 

Le "sublussazioni" alla base del mal di schiena 

Il mal di schiena e le disabilità che ne possono conseguire sono tra le disfunzioni più comuni riscontrabili nella popolazione italiana. Traumi, abitudini lavorative scorrette, vita sedentaria, abitudini alimentari sbagliate e stress, possono essere individuati tra le cause più comuni. In seguito a uno o più fattori sopra elencati, può capitare che una o più vertebre presentino delle disfunzioni meccaniche che possono creare un’interferenza che può essere definita "sublussazione vertebrale". Si può creare, cioè, un'interferenza nella normale comunicazione tra la radice del nervo spinale e il midollo spinale, e, di conseguenza, tra sistema nervoso centrale e periferico. Questo processo di trasmissione alterata viene troppo spesso sottovalutata. Una diminuzione o un aumento dello stimolo neurale può portare ,infatti, a una serie di compensazioni e infiammazioni che possono sfociare in sintomatologie spiacevoli, tra cui, solo per citarne alcuni: mal di schiena, dolori muscolari diffusi e cervicalgie.

Chi è il dottore in chiropratica 

Il dottore in chiropratica, grazie a un percorso di studi con una laurea magistrale a tempo pieno e frequenza obbligatoria a ciclo unico di almeno cinque anni, è in grado di individuare le cause di questi problemi tramite un anamnesi accurata, che include vari aspetti dello stile di vita, e utilizzando dei test funzionali particolare alla Chiropratica e, qualora rientrasse nel suo campo di azione, è in grado di aiutare il paziente con un approccio di tipo "olistico conservativo", in totale sicurezza, e spesso permettendo il paziente di non ricorrere ai farmaci.

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