Malattie cardiovascolari: prima causa di morte, ma i palermitani se ne preoccupano poco

In occasione della Giornata Mondiale per il Cuore 2020, che tutti gli anni si celebra il 29 settembre, è stato presentato lo studio “Il cuore batte nel web” condotto da Iqvia per conto di Sanofi, in collaborazione con la Fondazione Italiana per il Cuore

Poco interesse per la prevenzione e la salute del cuore. È questa la fotografia degli argomenti affrontati nelle conversazioni online dai palermitani: solo il 5% cerca informazioni sul web sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari, nonostante siano le principali cause di morbosità, invalidità e responsabili del 35,8% di tutti i decessi. 

In occasione della Giornata Mondiale per il Cuore 2020, che tutti gli anni si celebra il 29 settembre, è stato presentato lo studio “Il cuore batte nel web” condotto da Iqvia per conto di Sanofi, in collaborazione con la Fondazione Italiana per il Cuore, che ha analizzato i volumi, il tipo di opinioni espresse e il tono delle conversazioni online sulla salute. 

Nonostante le malattie cardiovascolari siano la prima causa di morte, la salute del cuore non è tra gli argomenti più trattati: negli ultimi due anni, le conversazioni attive sul web su queste patologie sono state 235.000, solo il 10% di tutte le discussioni in ambito salute. È una percentuale molto inferiore a quella del volume dei discorsi sui vaccini, tema su cui gli italiani parlano maggiormente e che interessano il 36%. A seguire i tumori 23%, l’influenza 21% e il diabete, poco più del 10%.

Il 40% dei dibattiti sulla salute cardiovascolare è focalizzato sull’ictus, il 30% su infarto e scompenso cardiaco: i principali punti trattati nel corso delle conversazioni riguardano sintomi e diagnosi (25%), trattamenti (18%), cause e fattori scatenanti della malattia (14%) e impatto sulla qualità della vita (13%). Paure, depressione, impatto fisico e psicologico sono le preoccupazioni più frequenti. Per la prima volta è stato preso in considerazione un intervallo di tempo che includesse sia il periodo pre Covid sia quello post pandemia.

Dai dati è emerso che oltre l’80% dei palermitani cerca informazioni sulla salute e che 7 palermitani su 10 per farlo utilizzano la rete. Le donne sono più attente e attive, quasi il doppio degli uomini: il 79% dei giovani sotto i 34 anni ha dichiarato di essere interessato a questi temi. I canali attraverso i quali avvengono le discussioni in ambito salute sono principalmente le News, le ricerche su Google, e Twitter mentre Facebook si conferma il social network più utilizzato per la condivisione delle informazioni su patologie, cure e diagnosi.

Nel periodo post-Covid, forse complici le notizie su una possibile correlazione con il virus, l’infarto è stato il tema principale di discussione e gli italiani hanno aumentato del 59% le conversazioni su questo argomento rispetto al periodo precedente. In particolare hanno discusso dei rischi cardiovascolari correlati, delle difficoltà e ritardi nell’accesso agli ospedali, e dei rischi di morte.

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