Bagno al mare dopo mangiato, sì che si può fare: tutta la verità sul (falso) mito

"Devi aspettare perché hai mangiato" è il tormentone che si ripete tutte le estati per scongiurare le ipotetiche congestioni. Ma sarà davvero così? In questa guida vi diamo qualche consiglio

Bagno in spiaggia a Mondello, un tuffo all'Addaura, una nuotatina al largo di Cinisi. Il palermitano è uomo di mare e a questo non rinuncia né d'estate né durante tutto l'anno. Ma il palermitano ricorda le grida dei suoi genitori che gli intimavano l'alt, dopo un il pranzo, per il bagno al mare. "Non puoi fare il bagno perché hai mangiato" è il tormentone che si ripete di generazione in generazione, che anche da grandi ci obbliga ad aspettare le canoniche tre ore sotto all'ombrellone prima di rituffarci in acqua. Abbiamo scongiurato per anni il pericolo della congestione. Ma avremo fatto davvero bene? 

Che cos’è la congestione?

Il termine congestione è comunemente usato per definire un blocco digestivo (blocco intestinale da freddo o congestione dello stomaco). Dopo i pasti, infatti, stomaco e intestino necessitano di molto ossigeno, trasportato attraverso il flusso sanguigno, per poter digerire e trasformare il cibo ingerito. Un improvviso cambiamento della temperatura può provocare una diminuzione della quantità di sangue che arriva all'addome causando il rallentamento, o il blocco, dei processi digestivi con la conseguente comparsa di malessere.

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Quanto ci vuole per digerire un pasto

I tempi di digestione degli alimenti possono variare, anche notevolmente, da individuo ad individuo, in funzione, ad esempio, dell'attitudine a masticare lentamente, dell'acidità gastrica e della motilità intestinale. In generale, i tempi di digestione aumentano proporzionalmente al contenuto in grassi degli alimenti, mentre diminuiscono quando il cibo viene masticato con cura, è adeguatamente cotto o ha una consistenza liquida.

Inoltre, non bisogna sottovalutare le combinazioni alimentari: infatti, quando nello stesso pasto si consumano diverse categorie alimentari i tempi di digestione si allungano. A titolo indicativo, pesce e carboidrati vengono generalmente digeriti nel giro di 1 o 2 ore, mentre per una bistecca di manzo ne servono da 3 a 4, e fino a 5 per il maiale. La frutta impiega circa mezz’ora, la verdura cruda 30-40 minuti, le patate fino a 1 ora.

Quanto si deve aspettare per fare il bagno

Quello delle canoniche 3 ore di attesa per poter fare il bagno dopo aver mangiato è solo un mito. Oltretutto, non esistono prove scientifiche che fare il bagno dopo pranzo faccia male: non sono stati progettati e condotti degli studi infatti che abbiano messo a confronto due o più gruppi di persone “esposte” e “non esposte” al rischio che si intende valutare. 

Certo è che, se abbiamo consumato un pasto completo e magari abbondante, è meglio riposare all’ombra in relax per facilitare i processi digestivi, invece di buttarsi subito in acqua o andare sotto il sole. La regola principale è usare il buonsenso: prima di fare un bagno, cerchiamo di valutare la temperatura dell’acqua, facendo attenzione quando è troppo fredda, la quantità di cibo ingerito, quanto fa caldo e da quanto abbiamo mangiato. 

I consigli in più

  • Prima di fare il bagno, evitiamo grandi abbuffate, cibi pesanti o grandi quantità di cibo, mentre è meglio preferire frutta, verdura, pesce, pasta o riso freddi
  • È importante entrare in acqua gradualmente, abituando il corpo alla temperatura
  • Attenzione: in realtà, la prima causa di blocco digestivo è l’assunzione di bevande ghiacciate, che causano un forte sbalzo termico. È bene anche evitare docce troppo fredde o troppo calde subito dopo i pasti, come anche l’esposizione al sole.

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