Dieta mediterranea, l'alimentazione migliore: quale nutrizionista scegliere a Palermo

Il consumo è abituale in paesi del bacino del Mediterraneo e privilegia cereali, frutta, verdura, semi, olio di oliva, rispetto ad un più raro uso di carni rosse e grassi animali, mentre presenta un consumo moderato di pesce, carne bianca, legumi, uova, latticini, vino rossoe dolci

I palermitani si riconoscono soprattutto a tavola. Amano mangiare, non si risparmiano. E mai che nelle loro tavole manchi qualcosa. Sono gli antesignani della dieta mediterranea, il moderno modello alimentare studiato in una situazione di severa difficoltà economica e di limitazione delle risorse a causa della seconda guerra mondiale. I palermitani doc, quindi, sono cresciuti con questo mantra. Perché queste condizioni di base, associate a un basso livello di tecnologia, favorivano uno stile di vita fisicamente attivo e frugale, con una predominanza di prodotti vegetali e scarsità di prodotti di origine animale nella dieta.

Così la dieta mediterranea fonda il suo regime alimentare su alimenti il cui consumo è abituale in Paesi del bacino del Mediterraneo, in una proporzione che privilegia cereali, frutta, verdura, semi, olio di oliva (grasso insaturo), rispetto ad un più raro uso di carni rosse e grassi animali (grassi saturi), mentre presenta un consumo moderato di pesce, carne bianca (pollame), legumi, uova, latticini, vino rosso, dolci. Già alcuni dietologi medici, in passato avevano avanzato ipotesi sugli effetti di un regime alimentare con limitato consumo di alimenti di origine animale come latticini, carne, uova.

Cosa mangiare 

Le caratteristiche della dieta mediterranea sono: abbondanti alimenti di origine vegetale (frutta, verudra, ortaggi, cereali, soprattutto integrali, patate, fagioli e altri legumi, noci, semi), freschi, al naturale, di stagione, di origine locale; frutta fresca come dessert giornaliero, dolci contenenti zuccheri raffinati o miele poche volte la settimana; olio d'oliva come principale fonte di grassi; latticini (principalmente formaggi e yogurt) consumati giornalmente in modesta-moderata quantità; pesce e pollame consumato in quantità abbastanza bassa; da zero a quattro uova la settimana; carni rosse in minime quantità e vino consumato in quantità modesta-moderata, generalmente durante il pasto

Lo studio ha dimostrato che una dieta basata sul consumo regolare e ordinato di frutta e verdura, cereali, pesce, noci e olio d'oliva, e con un consumo ridotto di alcol, carne e latticini, potrebbe portare benefici sull'umore e riduce lo stress. E benché i ricercatori abbiano richiesto ulteriori feedback per la conferma definitiva, fino ad ora sono riusciti a raccogliere le prove in grado di evidenziare come gli alimenti che consumiamo nella nostra dieta quotidiana siano davvero in grado di incidere sullo stato d'animo e sull'umore, riducendo anche il rischio di depressione.

Il legame tra umore e cibo

Spiegare la motivazione di questo legame tra umore e cibo non appare facile perché, in un binomio tale, influiscono molti altri fattori. Al momento, dunque, secondo i ricercatori mancherebbero ancora prove cliniche concrete, anche se l'ipotesi di condurre uno studio approfondito in merito è considerato un'attività importante.

D'altro canto, la medicina riconosce il fatto che la depressione possa causare perdita di appetito, perdita che può essere di lieve, moderata o grave entità, e che influisce sia sull'aspetto psicologico che su quello fisico. Le persone felici, invece, hanno facilità a condurre stili di vita più soddisfacenti e più sani, il che ha un impatto positivo sia sulla sfera psicologica che, ovviamente, su quella fisica. Considerando gli studi che dimostrano la salubrità della dieta mediterranea come regime alimentare, il collegamento tra salute fisica e mentale è diretto.

Il regime alimentare equilibrato 

La dieta mediterranea è riconosciuta come un regime alimentare equilibrato, ossia completo di tutti i nutrienti che sono disposti in quantità ottimali che rispettano la piramide alimentare attualmente consigliata dall'OMS. Proprio per questo, la dieta mediterranea è riconosciuta dall'Unesco come Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità poiché è una dieta stagionale, ossia segue i prodotti della stagionalità delle colture (tutti gli alimenti vengono consumati nei loro rispettivi tempi di raccolta), fa largo consumo di frutta e verdura soddisfacendo le cinque porzioni giornaliere previste da una dieta equilibrata, impiega grassi nobili come l'olio d'oliva, fa ampio consumo di semi e legumi, e aggiunge piccole e moderate dosi di carne, soprattutto bianca, e di latticini, che sono fonti naturali di vitamina B12, di solito carente in altri regimi alimentari, primi tra tutte le diete vegane che devono fare ricorso a integrazioni sintetiche si B12.

Cosa trovare online

Dietologi, dietisti e nutrizionisti a Palermo

Elena Gorgone, via Principe di Villafranca 33 a Palermo
Ida Arrostuto, via dei Cantieri 2 a Palermo
Lucio Catalano, via Siracusa 7 a Palermo
Antonino La Monica, via Catania 42 a Palermo
Caterina Li Citra, via Marchese Ugo 52 a Palermo 
Giuseppe Scimè, via Houel 5 a Palermo
Maria Inguanta, via Pietro D'Asaro 23 a Palermo
Violetta Di Pietrantonio, via Dante Alighieri 330 a Palermo
Maurizio Bajona, via Turr Stefano 38 a Palermo
Francesco Trapani, via Alfonso Borrelli 1 a Palermo
Flavia Cascio, via Montepellegrino 72 a Palermo
Gregorio Valter, via Marchese di Villabianca 128 a Palermo
Claudia Bottino, largo Villaura 27 a Palermo
Luigi Iemmiti, via Antonio di Rudinì 30 a Palermo 
Fabio Buscemi, via Raffaello Mondini 21 a Palermo 
Assunta Brunone, via Antonio Crescenzio 3 a Palermo 
Salvatore Giannola, via Villa Heloise 42 a Palermo 
Antonella Montalbano, via Giuseppe Pipitone Federico 81 
Mariangela Alaimo, via Principe di Belmonte 93 a Palermo

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