Balestrate, sì dei commercianti all'isola pedonale: "Si sposti però l'inizio di un'ora"

Una ventina di negozianti scrivono al sindaco: pronti a sostenere l'iniziativa, chiediamo solo un confronto su piccole modifiche per non ricorrere a drastiche misure

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Pronti a sostenere l’isola pedonale, ma con piccole modifiche che possano evitare di fare un danno ai negozi. È la richiesta avanzata da una ventina di commercianti balestratesi, praticamente la quasi totalità dei negozi che si trovano tra il belvedere e la piazza, che vuole evitare di ricorrere a drastiche misure. I negozianti confermano di voler sostenere l’isola pedonale addirittura con proprie iniziative, ma chiedono un confronto all’amministrazione per introdurre piccoli correttivi, come la possibilità di posticipare di una sola ora o di chiudere le strade progressivamente.

La chiusura alle 19, infatti, sta creando un danno alle vendite, senza però che l’isola pedonale si riempia effettivamente di persone. “L’isola pedonale – dicono i commercianti – è uno strumento fondamentale per le politiche turistiche. Proprio per questo motivo bisogna tenere conto del fatto che non ci sono turisti e che solo qualche settimana fa il mondo ha vissuto con grande ansia la pandemia da coronavirus che ancora oggi fa sentire i suoi drammatici effetti creando una situazione mai vista prima d’ora. L’economia locale sta provando a ripartire grazie ai residenti e a poche presenze legate di carattere locale. Siamo a favore della chiusura del corso, ma chiudere a partire dalle 19 oggi non ha senso”.

Tra le proposte dei commercianti c’è la possibilità di “posticipare la chiusura alle 20, una sola ora in più che, stando all’attuale situazione registrata sera per sera, non andrebbe a incidere negativamente sul contesto, dal momento che in quell’orario, a corso chiuso, si registra un totale deserto come più volte documentato. La soluzione potrebbe comunque essere adottata per un mese per poi essere rivista alla luce dell’eventuale presenza massiccia in paese di turisti”. Altra proposta “la chiusura progressiva del corso, dal centro fino alla periferia, per garantire comunque un’isola pedonale anticipata e allo stesso tempo consentire la tradizionale chiusura delle attività senza limitare i consumi dei residenti. In questo modo si potrebbe addirittura anticipare ulteriormente l’apertura dell’isola pedonale nel centro abitato recuperando così il tempo in più concesso alle attività disposte perifericamente”.

 ancora, tra le idee sul tavolo “la temporanea apertura dell’atrio della scuola Aldo Moro e adibirla a parco auto. Una destinazione temporanea da revocare non appena il Comune avvierà i cantieri di lavoro per il parco giochi, progetto che noi stessi in primis abbiamo sostenuto e in cui crediamo”. I commercianti pensano anche a “consentire il transito a ridosso delle attività commerciali che hanno registrato un calo, con misure di suddivisione stradale e una nuova viabilità da concordare in sede di confronto”.

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