Da Pallavicino a Dakar, la missione di un palermitano in moto: "Porto l'arancina in Africa"

Ha attraversato in solitaria il Marocco, la Mauritania e il Senegal per insegnare ai bambini a preparare le palle di riso più famose della Sicilia: "Si sono divertiti e hanno apprezzato anche il gusto". L'anno prossimo nuovo tour

Un bambino africano mangia l'arancina

Da Palermo a Dakar in moto per insegnare ai bambini a cucinare l'arancina con la carne. A compiere l'impresa è Attilio Bartolotta. Un 50enne di Pallavicino con la passione per le due ruote che da sei anni collabora con la Ong "Bambini nel deserto" partecipando attivamente al progetto Garage Italia. 

Lo scorso venerdì è rientrato dal viaggio durato venti giorni durante il quale ha attraversato il Marocco, la Mauritania, il Senegal e il Mali. La sosta più lunga, durata solo un paio di giorni, all'Ecole d'Ale dove ha mostrato ai piccoli alunni e alla cuoca dell'istituto come preparare le arancine. Lo scopo dell'iniziativa, da lui ideata, è insegnare un mestiere e dare quindi un futuro ai residenti di Dakar.

"Il riso e la carne - racconta a PalermoToday Bartolotta - sono alimenti presenti in Africa. Loro però sono abituati a bollirli. Gli abbiamo mostrato come fare le palle di riso, panarle e friggerle e il risultato è stato esilarante: i bambini si sono divertiti e, come i grandi, hanno apprezzato anche il gusto. Ogni bimbo ne ha mangiate quattro (in versione mignon)". Un insegnamento che qualcuno ha già messo in pratica. "La cuoca della scuola - continua il motociclista - per arrotondare nel pomeriggio vende del cibo in un banchetto. Dopo la formazione ha realizzato delle arancine e le ha vendute a 50 centesimi ciascuna. Sono andate a ruba".

A formare Bartolotta nella preparazione delle arancine è stato lo chef della Pasticceria Don Nino, in via Francesco Di Marco. Ha contribuito al progetto anche Fabrizio Cavalieri di sport e nutrition che ha contribuito alle spese del viaggio. L'ultima meta di Bartolotta doveva essere il Burkina Faso, Paese africano dove avrebbe dovuto portare e vendere la moto con la quale ha affrontato il viaggio. "Dal Mali - conclude il motociclista - sono dovuto tornare indietro e rientrare in Senegal per motivi di sicurezza perchè negli ultimi giorni ci sono stati degli attentati. La moto comunque è stata venduta a Dakar e il ricavato sarà utilizzato per finanziare il progetto Garage Italia".

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Tutto è bene quel che finisce bene. Il prossimo appuntamento è fissato il 25 aprile quando andrà in scena la terza edizione del raduno benefico Sicily4Africa, tour - rigorosamente in moto - alla scoperta delle bellezze e delle specialità enogastroniche dell'Isola che contribuisce a finanziare le attività della Ong "Bambini nel deserto".

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